Che
traffico, ragazze ! in barba alla permissività, va
l’uomo sposato come non mai. Ma che avranno
sti uomini sposati? Qualsiasi bruttino noioso che
prima nessuno lo guardava, appena impegnato
legalmente diventa affascinante.
Conosco
fior
di ragazze, invano corteggiate da gagliardi
giovanotti, che come amanti di sposati accettano
di vivere da clandestine per anni e anni,
subiscono umiliazioni, finchè lui non le lascia
accampando il rimorso per la moglie – come 30 anni
fa, prima del divorzio.
Hanno
un bell’ingannarci i giornali, patinati e non:
siamo molto più indietro di quel che crediamo.
Nessuna libertà di costumi è riuscita a sciogliere
il nodo
morboso e potente che lega le ragazze libere
agli ammogliati. Io questa attrazione non l’ho mai
capita. Nella mia imprudente gioventù mi sono
innamorata anche di un nano, e pure traditore –
mai d’uno sposato – che mente per stare con te,
deve pensarti di nascosto, e magari si è cambiato
la cravatta in macchina, per non dare nell’occhio
a casa. Certo la tribù degli sposati non ha sentito
la mia mancanza, vista la legione di donne pronte al
sacrificio.
Intendiamoci, mica
sono tutti uguali: esistono i generosi, i
passionali, i sentimentalmente ricchi che riescono a
dare a entrambe, ma
fra tutti il peggiore, quello che andrebbe
evitato e invece è richiestissimo, è
il Moglione – ovvero il mammone della moglie.
Costui è un egoista
assoluto e inguaribile. Ogni sua azione fa capo
all’autorità della moglie (autorità derisoria:
poveretta ! se fosse vera, non starebbe nel letto
con un’altra). Se non avesse moglie gli sarebbe più
difficile essere crudele, ma c’è la cornuta, a
casa, la cui esistenza santifica ogni azionaccia. A
sua insaputa, spauracchio nelle mani di lui che la
usa e trasforma a suo capriccio: strega o martire, a
seconda di come gli fa comodo.
Una mia amica, innamoratissima,
ha lasciato il ragazzo con cui doveva sposarsi,
pensando che LUI facesse altrettanto. Figuriamoci ! col
Moglione, la reciprocità è un sogno.
Un’altra – lei 25, lui 48 – mi diceva mi
sono messa con uno più anziano credendo di essere
compresa e protetta, invece mi sono trovata davanti
un bambino invecchiato nel suo vizio, un brigantesco
egoismo cullato dalla moglie … che però non gli
bastava, voleva farselo cullare anche da me.
Sono avidi di nutrici, questi
moglioni. Col
Moglione è come giocare contro il banco: si perde
sempre, salvo miracolo. Specie col Moglione
incanaglito da 20 anni di piatti preferiti, che
identifica la moglie coi confortevoli arredi della
casa, come il divano sformato dalle proprie chiappe,
che non si cambierebbe mai con uno nuovo. Sport
favorito del Moglione, è schiacciare l’amante col
suo pentimento falso e peloso, buttandole sul
groppone il carico di un senso di colpa che
spetterebbe a lui solo.
Un’amica, che aveva appena
rotto rabbiosamente con un Moglione mi ha detto: Ah
finalmente ho incontrato l’uomo giusto! E io: Non
è sposato?
Si,
ma questo ha le palle.
Cioè?
Non mi
parla mai della moglie.