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Buona notte, oggi è giovedì 29 giugno 2017

L'omicidio è lo sport del secolo

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L'omicidio è lo sport del secolo

Il delitto di Novi Ligure ha rivelato un’Italia sommersa e accecata dal senso di colpa. Due ragazzi trucidano la madre e il fratellino e tutti si chiedono: di chi è la colpa? Della TV, della famiglia, della droga? Di tutti, meno che degli assassini. La responsabilità individuale viene negata in un coro di stupidità assordante: educatori e giornalisti dolenti si chiedono: come possiamo aiutare Erika e Omar? Ma si sono già aiutati da soli, hanno dato 100 coltellate, si sono tolti una bella soddisfazione. Ogni volta invece si fa finta che l’assassinio sia un’aberrazione che va curata, mentre si sa bene da prima di de Sade che uccidere è il secondo istinto dell’uomo, subito dopo quello della sopravvivenza. Nietzsche, in Così parlò Zarathustra:

Voi dite che egli uccise perché volle rapinare. Ma io vi dico: la sua anima voleva sangue,
non rapina, egli agognava alla felicità del coltello.

Ma il senso di colpa adulto è così forte da non saper riconoscere la colpa, e ha trasformato il massacro in un processo alla famiglia, addirittura alla madre che si è beccata quaranta coltellate. Segno di debolezza e di cattiva coscienza quando non si riesce più a condannare, e si trattano i due giovani assassini come marionette mosse dai tempi. Pasolini faceva dire a un ragazzo, nella Postilla in versi delle Lettere luterane:

Signor Maestro, la smetta di trattarci come scemi
che bisogna sempre non offendere, non ferire
non toccare. Non ci aduli, siamo uomini, signor Maestro!

Il movente è il delitto in sé. L’omicidio è lo sport del secolo. Senza più Dio né arte né timore la vita è buia, restano solo grassi appetiti e rozze voglie, e rispunta il divertimento primordiale, dare la morte.

Questo delitto è antico nella ferocia tribale e disperatamente moderno, nel truculento edonismo di chi non conosce altro svago che il male. Se davvero questa folla di educatori e penitenti vuol fare qualcosa per i due assassini (schifosamente furbi e gelidi nel dare la colpa agli albanesi, prima di essere scoperti) è riconoscerli come esseri umani con facoltà di scelta, e non come automi da sconfessare e tutelare.

La colpa esiste, e va espiata. Si sono espressi con chiarezza, che paghino. Ho orrore della pena di morte come dell’indulgenza verso chi uccide. C’è dietro la stessa sorda immoralità Oreste uccide la madre, ed è inseguito dalle Erinni. Il matricida di oggi dalla TV e dagli psicosociogiornalisti che vogliono giustificarlo.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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