Servono a sedurre.
A esprimere i propri sentimenti. A creare un clima
disteso, intimo, piacevole. A potenziare
l’erotismo. Sono i complimenti, messaggeri
d’ammirazione, alleati dell’eros e dell’amore.
Vi sembra un tema
frivolo? In realtà queste piccole frasi gentili
hanno una potenza enorme. Servono a
portare positività nelle relazioni, a creare un
clima di piacevolezza e accettazione, a gratificare,
a predisporre al piacere. Analizzandoli, è
possibile capire molte cose sulla propria personalità
e su tipo di relazioni che si stanno vivendo.
Siete convinti che
i complimenti siano necessari solo nella fase del
corteggiamento? Allora pensate che, una volta
conquistata una persona, questa vi appartenga di
diritto; e trascurate non solo di far crescere il
rapporto, ma persino di viverlo, pienamente, giorno
per giorno.
Pensate che non
debbano essere ‘troppi’? Allora forse credete
che ci possano essere dei limiti al piacere che due
persone possono darsi l’un l’altra. Forse siete
cresciuti in famiglie rigide, che vi spiegavano il
valore dell’austerità e della morigeratezza. Ma
oggi potete scegliere convinzioni più funzionali
alla vostra felicità, non credete?
Sospettate che
gratificando l’altra persona possiate consegnarle
un potere su di voi? Avere dunque paura che
l’altra persona ’si monti la testa’ e possa
rifiutarvi, o credersi migliore di voi? Attenzione:
questo timore parla di una vostra insicurezza
profonda, di una mancanza di autostima che può
condizionare fortemente il vostro rapporto.
Credete, quando
sono diretti a voi, che possano essere falsi? O
temete che siano finalizzati solo all’ottenimento
di un’intimità sessuale? Ancora mancanza di
autostima: questo è un atteggiamento tipicamente
femminile. E’ vero, in realtà, che alcuni uomini
sfornano complimenti a comando quando vogliono
ottenere qualcosa, ma questo non significa che tutti
lo facciano. Un po’ di prudenza va bene, ma è
importante anche avere la sensibilità di
riconoscere e accettare con gioia quello che il più
delle volte è un omaggio sincero.
Siete convinte, o
convinti, che sia sempre l’uomo a doverli
formulare? I ruoli sessuali, in effetti, prevedono
questo, e molte donne temono che, esprimendo la loro
ammirazione, possano ’scoprirsi’ e apparire
troppo ansiose di iniziare un rapporto. Ma è
possibilissimo gratificare una persona senza perdere
la propria centratura.
Le donne a volte
non sono abituate a porgere complimenti, e non sanno
come fare, hanno paura di sbagliare, di diventare
ridicole. E così si trattengono, notano mentalmente
una bellissima qualità del partner e tengono questa
ammirazione per sé, negandosi il piacere della
meravigliata sorpresa di lui.
Sono solo alcune
delle convinzioni e delle paure, spesso irrazionali,
che si annidano dietro alla possibilità di
gratificare la persona che ci piace o di ricevere da
lei apprezzamenti.
Servirsi
dei complimenti, però, è un’arte sottile, con i
suoi segreti e le sue difficoltà. Questo
omaggio racconta tante cose di chi lo esprime: la
scelta della frase, l’opportunità, il modo di
porgerla.
Il complimento è
in genere una frase gentile, che esprime ammirazione
per un aspetto del fisico o della personalità di
chi vi sta accanto.
Ma ci sono anche i
complimenti in forma indiretta: sono quelli
che fingiamo di rivolgere a noi stessi, per essere
stati tanto in gamba, intelligenti o fortunati da
aver conquistato una certa persona. O quelli deduttivi:
quando parliamo dell’immaginaria invidia altrui
per la nostra situazione di coppia, o dichiariamo di
essere le donne o gli uomini più fortunati della
Terra. O quelli metaforici: è
quando ci chiediamo chi è quell’angelo che è
entrato nella nostra vita. E così via…
Fare complimenti
non è difficile: occorre solo il genuino desiderio
di gratificare l’altra persona. E’ d’aiuto un
po’ di fantasia, ma chi non ne è dotato può
ripiegare sui sempreverdi: nessuna
donna si è mai lamentata di qualcuno che le dice, e
le ripete, “Sei bella”. L’analogo omaggio,
rivolto a un uomo, è meno comune, ma ugualmente
apprezzatissimo. E molti uomini sono piacevolmente e
teneramente stupiti da questa frase.
Se il vostro
desiderio di far piacere a un’altra persona è
genuino, è difficile che un complimento non riesca
bene.