Lontano
dal cuore? Chi vive un amore a distanza sembra
avvolto da un alone di importanza, ha qualcosa di
speciale. Che cosa lo rende speciale?
Lontano
dagli occhi ma tanto dentro al cuore
In prima battuta viene subito alla mente
l’idea di un amore sofferto proprio perché
lontano e non immediatamente raggiungibile. Il
desiderio è intenso, alimentato
dall’assenza, ed è proprio questa intensità
sofferta a renderlo interessante e importante. Per
un teen ager
è facile essersi imbattuto in almeno una delle
situazioni che seguono, e averle vissute può
significare cose diverse, avere diverse motivazioni
a seconda dell’età e della qualità
dell’esperienza.
Ci
si è incontrati d’estate e poi ognuno è tornato
a casa propria. Quando l’amato/a è lontano (tanto
lontano da poter essere oltremare) ci
si srotola e ci si riavvolge come un nastro
dentro il senso dell’irraggiungibile, si spasima
per ciò che è stato sottratto alla vista e ai
sensi. L’assenza
colora tutto di languore e nostalgia.
L’immaginazione vola nutrita dal desiderio; sogni
e progetti prendono forma nella mente e la riempiono
senza però saziare né scaldare i sensi, senza il
raggiungimento di una piena voluttà.
L’innamorato, tutto preso dalla nostalgia, sta
in mezzo agli altri come sospeso,alle volte un
po’ al di sopra di tutto, quasi pervaso di un
senso di superiorità, pensa e sente di compiere
un’impresa eroica, mitica. L’idealizzazione è
all’opera e fa “piangere
e sospirare” per qualcuno che proprio perché
lontano ha tante buone qualità. Queste
buone qualità peraltro non trovano riscontro se
non nella fantasia di uno dei partner della coppia -
potrebbero
esserci ma non vengono mai messe alla prova.
L’amore è vissuto tutto nella mente come un vero
e proprio sostituto dell’amore reale. E’ la
situazione tipica dei giovanissimi, i tredicenni che
hanno ancora tanta paura di sperimentarsi in una
relazione vera, vuoi per l’ansia dell’incontro
con l’altro sesso, vuoi per il timore dei divieti
dei genitori
.
Né
con te, né senza di te
Non
che sia premeditato, è la situazione scelta da chi
ama mantenersi degli spazi di libertà, in un certo
senso sfuggire a quello che viene temuto come un
legame soffocante se troppo vicino a casa, ovvero la
compagna/o di classe,
o quella/o conosciuta in palestra. In qualche
modo consciamente o inconsciamente viene
scelta la lontananza per esserci un pochino e nello
stesso tempo
sfuggire, per avere una distanza ottimale;
l’intento è quello di non coinvolgersi troppo ma
di raccontare a se stessi che tutto sommato si è
“come tutti gli altri”, capaci di una buona
relazione. Si vorrebbe essere altrove, nel luogo
dove l’amato/a vive ! E difatti si è
“altrove”, spesso attaccati al telefono, tutti
tesi a riempire di parole il vuoto lasciato dall’amato,
a girare e rigirare nella mente i ricordi rimasti
dei momenti passati assieme; l’amore si nutre di
quel poco passato vissuto e dell’immaginazione di
un futuro non ancora a venire
.
Aspettami,
prima o poi arrivo...
Scelto
di proposito, con logica scientifica; abbastanza
distante per essere fuori dal controllo,
rigorosamente vissuto al telefono, con pochi
incontri a date prestabilite; incontri finalizzati a
riaccendere la passione, all’insegna della
seduzione; chi seduce ha l’aspettativa che chi
viene lasciato a casa propria (nella maggioranza la
femmina) non abbia nessun altro e sia capace di
aspettare e tollerare
l’assenza senza avanzare troppe pretese. Ogni
incontro è vissuto quasi come uno stordimento perché
chi a breve se ne andrà si mostra nella sua parte
migliore per tenere legato a sé l’altro. Chi è
abbandonato vive nell’illusione di un sicuro e
rapido ritorno dell’amato dal quale dipende. Chi
abbandona si sente confermato nel proprio potere
sull’altro. Sono
storie che possono durare a lungo, grazie alla
dipendenza di uno dei partner, sono
frutto di aspettative malsane e nulla hanno a
che vedere con un amore sincero.
Amori
a distanza: cosa fare
Per
un teen ager non è così impossibile vivere una
buona esperienza con un amore distante, tutto
sommato è una situazione facilmente praticabile e
anche utile per sperimentare la propria capacità di
stare in relazione proteggendosi da paure profonde
sulle quali è difficile interrogarsi; il problema
si pone quando le relazioni invece di spingere verso
la crescita assumono modalità fisse,
predeterminate, ripetute. Se le relazioni possibili
sono solo quelle a distanza o rimangono sempre e
solo a distanza allora bisogna forse interrogarsi su
quali siano le motivazioni profonde e soprattutto
sulla modalità e il
significato di questa distanza. Per un certo
tempo l’amore
può durare anche a distanza, ma prima
o poi viene il momento della
verità. Perché sul lungo periodo chi ama
davvero potrebbe accorgersi di avere
a che fare
con un fantasma,
un simulacro, e allora…
Allora
chi ama
smette di accontentarsi, di investire di
importanza l’immaginario, e chiede con urgenza la
presenza; pretende
un coinvolgimento totale, pretende l’incontro
con l’amore reale non solo virtuale, stufo di
quello scappa
e fuggi del weekend, dove la
ricerca dell’intimità
è sempre procrastinata dall’urgenza del
tornare a casa, o è tutta concentrata e limitata a
rapporti epistolari o telefonici.
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Flavia
Facco, L'invisibile
in menopausa
- Psicologia del benessere nella crisi di
transizione della mezza età,
Franco Angeli, 2005
La
menopausa è stata oggetto di modelli
interpretativi fondati sulla scissione
mente-corpo, scissione che non ha giovato a
rendere giustizia della complessità del fenomeno,
né tantomeno alle donne e ai professionisti della
salute che se ne occupano. La menopausa nel tempo
da malattia degli eccessi diventa infatti la
malattia della mancanza quando non anche causa
stessa della depressione. Il testo vuole
descrivere una crisi di transizione che sembra
invisibile perché non si mostra ai nostri occhi e
si svolge invece negli spazi intimi della mente e
del cuore delle donne e difficilmente raggiunge
spazi socialmente condivisi. |