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Voglia
di compagnia, o bisogno spasmodico di qualcuno?
Leggi qui come il sentimento può diventare
dipendenza, e gioca per capire a che punto sei.
Saper
scegliere
L‘adolescenza
è un momento di grandi cambiamenti, di repentini
mutamenti di umore e di bisogni. Alle
volte si può avere la
insopportabile sensazione di sentirsi soli, alle
volte un
insopprimibile bisogno di stare da soli;
l’isolamento diventa una scelta mettendosi magari
le cuffie e sprofondando nell’abbraccio della
musica, oppure cercando attività che
distolgano dal doversi mescolare con gli
altri, perché stare con gli altri è percepito come
una fatica o una noia. Ma se stare da soli quando se
ne ha voglia non è una impresa troppo difficile,
altrettanto non è riuscire a tollerarlo quando
invece si ha desiderio di compagnia
Qualche
volta la solitudine può spaventare perché viene
vissuta come interminabile, come vuoto, come carenza
e mancanza di qualcosa. Mancanza
di qualcuno soprattutto, ed
ecco che si fa di tutto pur di non rimanere a casa.
Capita così di cercare spasmodicamente qualcuno da
invitare, qualcuno
non importa chi , purché sia una presenza che
tolga il senso del vuoto. Alle volte questi incontri
si rivelano deludenti e non riescono a togliere il
senso di solitudine, anzi sembrano quasi aumentarlo.
Oppure uno dei due si sente soffocato dalla persona
più dipendente, e alla seconda occasione scappa
perché non regge il rapporto.
Piazza
pulita
Quando invece si è legati a qualcuno, il
timore di perdere l’affetto può essere
talmente forte da spingere a spersonalizzarsi, a
ragionare come l’altro, ad assumere come veri i
suoi valori anche se non appartengono per nulla
alla propria cultura e al proprio modo di
essere. Per esempio ragazze che non amano lo sport,
il calcio, si ritrovano allo
stadio loro malgrado e dopo un po’ si
autoconvincono del proprio interessamento. A
cotta finita si domandano come hanno
potuto far cose che non le interessavano, e si
trovano quasi con terra bruciata intorno perché non
si sono
dedicate ad altro che a seguire il proprio
innamorato.
Innamorarsi
è una esperienza intensa, di rinnovamento di se
stessi; si può avere la sensazione di perdersi
nell’altro ma è importantissimo ritrovare anche
ciò che si è veramente; riuscire a mescolarsi con
l’altro ma anche tener fede alle proprie idee, ai
propri valori: se l’altro ci chiede di rinunciare
a noi stessi in tutto c’è qualcosa che non va, e
allora vale la pena di riguadagnare rapidamente il
centro di se stessi. Come? Magari chiedendosi se tra
i propri comportamenti qualcuno ricorre troppo
frequentemente, o è accompagnato da disagio
Sei
cotta o bruciata?
Se
ti riconosci in tutte queste descrizioni, dovresti
cominciare a riflettere…
-
Attendi
la sua telefonata con ansia e preoccupazione
che ti impediscono di concentrarti su altre
attività
-
Non
prendi impegni con le amiche finchè lui non
si è fatto vivo
-
Saresti
in grado di fare un bidone alla tua migliore
amica pur di uscire con lui
-
Ogni
volta che acquisti un capo di abbigliamento
pensi ai suoi gusti e non a quello che piace a
te
-
Ascolti
prevalentemente la musica che piace a lui
-
Adotti
comportamenti che non ti appartengono pur di
non perdere la sua attenzione
-
Il
suo giudizio è fondamentale anche se una
parte di te si rende conto che è troppo
intransigente o fuori della realtà
-
Non
lo contraddici mai anche se non la pensi come
lui perché temi che ti lasci o ti voglia meno
bene
Sei
cotto o bruciato?
Se
ti riconosci in tutte queste descrizioni, dovresti
cominciare a riflettere…
-
Anche
se muori dalla voglia di uscire con lei
rimandi più volte l’appuntamento pensando
di renderti interessante
-
La
critichi spesso anche se ti piace, con
l’intento di smontarla un po’
-
Non
ti preoccupi di farle complimenti per paura di
apparire troppo coinvolto però non puoi fare
a meno di invitarla fuori con te
-
Le
invii uno sproposito
di messaggini ai quali lei è costretta
a rispondere
-
Pensi
a lei in qualunque momento della giornata e
nel frattempo ti dedichi ad attività che non
ti danno particolare soddisfazione
-
La
confronti con qualunque immagine femminile ti
imbatti
-
Parli
di lei con tutti i tuoi amici
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Flavia
Facco, L'invisibile
in menopausa
- Psicologia del benessere nella crisi di
transizione della mezza età,
Franco Angeli, 2005
La
menopausa è stata oggetto di modelli
interpretativi fondati sulla scissione
mente-corpo, scissione che non ha giovato a
rendere giustizia della complessità del
fenomeno, né tantomeno alle donne e ai
professionisti della salute che se ne
occupano. La menopausa nel tempo da malattia
degli eccessi diventa infatti la malattia
della mancanza quando non anche causa stessa
della depressione. Il testo vuole descrivere
una crisi di transizione che sembra invisibile
perché non si mostra ai nostri occhi e si
svolge invece negli spazi intimi della mente e
del cuore delle donne e difficilmente
raggiunge spazi socialmente condivisi. |
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