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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Quando lui guarda le altre

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Quando lui guarda le altre

Magari le prime volte non ci fai caso o lasci perdere, ma se lui continua a guardarsi intorno presto o tardi ti sentirai a disagio. Dove finisce la sua libertà, e dove comincia il rispetto per te?

Immaginiamo una coppia di giovanissimi tra i quali esiste una reciproca attrazione: stanno passeggiando insieme e chiacchierano intimamente, lei è molto attenta ai segnali non verbali che provengono da lui, lo guarda spesso negli occhi, ma ahimè si accorge che l’oggetto di tanto desiderio si distoglie spesso alla sua attenzione. Ripetutamente perde l’aggancio visivo con lui; si  accorge che nonostante la sua presenza le guarda, sì le guarda accidenti, e si è anche girato, anzi le pare quasi che abbia ammiccato un sorriso. E’ uscita con lui piena di aspettative, ma lui guarda le altre. Sarebbe tentata di dirgliene quattro, di piantarlo lì, ma lui le piace da impazzire e perciò si sforza di mandar giù il rospo.Si sa, è difficile resistere alla tentazione e in fondo uno sguardo è solo uno sguardo, che male c’è?

Queste sono spesso le argomentazioni dei maschi, ma alla femmina proprio non va giù. Agli occhi del maschio il problema è modesto. Chi lo fa solitamente si autogiustifica non badando ai sentimenti che suscita nella partner; spesso le giustificazioni addotte riguardano antiquate pretese culturali in tema di virilità e di libertà. Però per lei è come una puntura di spillo che fa male: ogni volta che lui guarda le altre, lei viene colta da  un senso di disagio, di malessere. Perché questo malessere e questo senso di umiliazione?

Nell’adolescenza il bisogno di ammirazione è cruciale; è attraverso le conferme ricevute che si consolida il senso di sicurezza di sé. Se da bambini l’attesa e la speranza di ammirazione erano rivolte ai genitori, ora sono rivolte al gruppo dei coetanei, e dalla maturità sessuale in avanti la richiesta è orientata al partner-oggetto del desiderio. Se l’adolescente ha subito una carenza di ammirazione e conferme nella vita infantile è facile che ne sia ancora alla ricerca proprio perché il bisogno è rimasto insoddisfatto; l’età dell’adolescenza è un momento della vita per poter riparare e per ottenere ciò che non si è avuto. Tanto più fragile è la stima che il soggetto ha di sé, tanto più sarà sensibile e vulnerabile ai rifiuti. Il fatto che lui guardi le altre può così venir interpretato consciamente o inconsciamente dalla femmina come un microevento traumatico che la ferisce nel profondo .

Se la ragazza è vulnerabile, comincia un dialogo interno per interrogarsi su cosa c’è che non va. Non sono vestita come piace a lui, non sono abbastanza magra, ben fatta, non ho i capelli del colore che piace a lui. Di solito si interroga sul proprio aspetto fisico perché è l’aspetto sul quale crede di nutrire più insicurezza, pensando erroneamente di controllare con più facilità eventuali difetti. E’ raro che si interroghi sul fatto se sia abbastanza simpatica, dolce, sportiva o in armonia affettiva con l’altro. Se lui comincia a fare apprezzamenti e commenti la situazione può diventare poco sostenibile e sfibrante; l’amor proprio può venir così tanto ferito (perché la persona è come se fosse sensibilizzata) che possono innescarsi crisi di collera violenta.

Se la relazione è importante e la ragazza è innamorata, bisogna essere dotate di sicurezza interiore per poterlo tollerare. In genere a questa età o agli inizi della relazione quando non c’è ancora sufficiente intimità e conoscenza questo comportamento maschile non viene tollerato, e può repentinamente diventare motivo di vendetta.

Tanto più una ragazza apprezza poco se stessa tanto più sarà vulnerabile a questo comportamento. Se poi la relazione  non è ancora consolidata, questo tipo di atteggiamento mina la fiducia di base nella coppia. Il suggerimento è quello di parlarne serenamente insieme: è importante che la coppia possa fondarsi sulla fiducia senza coltivare malintesi. Il rispetto dei reciproci bisogni e il dialogo unisce molto più di quanto possano fare altre cose.

Se la partner è insicura è assai più salutare parlare della propria insicurezza e far capire che certi comportamenti feriscono; il partner dal canto suo se è incline al rispetto e ricerca l’armonia non dovrebbe ferire la sensibilità altrui in nome della propria libertà adottando comportamenti esagerati ed esasperati, fatto salvo un limite di tolleranza anche da parte di lei. Non è simpatico per nessuno girare con il paraocchi!


Flavia Facco, L'invisibile in menopausa - Psicologia del benessere nella crisi di transizione della mezza età, Franco Angeli, 2005

La menopausa è stata oggetto di modelli interpretativi fondati sulla scissione mente-corpo, scissione che non ha giovato a rendere giustizia della complessità del fenomeno, né tantomeno alle donne e ai professionisti della salute che se ne occupano. La menopausa nel tempo da malattia degli eccessi diventa infatti la malattia della mancanza quando non anche causa stessa della depressione. Il testo vuole descrivere una crisi di transizione che sembra invisibile perché non si mostra ai nostri occhi e si svolge invece negli spazi intimi della mente e del cuore delle donne e difficilmente raggiunge spazi socialmente condivisi.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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