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L’amore
che ci fa impazzire di felicità a volte può
giocare brutti scherzi: ti sei mai innamorata di…
Ti
sei mai innamorata di un... supercompetitivo?
Nella scelta del partner giocano motivazioni
profonde che non sempre possono essere
immediatamente chiare alla coscienza specialmente se
si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in
situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si
rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle
quali può diventare difficile uscire.
Il
supercompetitivo
E’ un tipo dinamico, amante degli sport estremi;
lo avete scelto proprio per questo perché è
molto eccitante. Solo ascoltando le sue imprese vi
sentite anche voi parte di avventure
entusiasmanti, sempre al limite del pericolo e
della sfida. Stare
in coppia con un ragazzo così fa sentire indubbiamente
speciali; vi rendete conto che fa cose che
altri non fanno , è al di fuori della norma e per
voi è troppo importante elevarvi al di sopra
della massa. Se siete altrettanto dinamiche farete
parte della sua avventura e potrete condividere
con lui momenti di estasi a stretto contatto con
la natura, se lo sport preferito lo prevede.
Brividi di paura, ansia e tensione sono garantiti.
Se invece siete delle fifone (come lui vi
definisce) o almeno delle ragazze prudenti,
passato l’entusiasmo iniziale, comincerete a
sentirvi in ansia e prima o poi la trasmetterete
anche a lui. A nulla serviranno le vostre domande
e il
vostro bisogno di rassicurazione: quest’ultimo
non sarà molto preso in considerazione perché
chi fa sport estremo è proprio alla ricerca di
una continua tensione tra il pericolo e la capacità
di controllo e gestione della paura, delle
condizioni esterne; un
sottile gioco di sfida che alle volte può
anche rivelarsi fatale. Se siete consce dei vostri
limiti e dell’amore per voi stesse, rimanete a
casa, o sul prato sotto la parete a picco: smessa
l’ansia finirete
per morire di noia e per essere molto, molto
sole.
Ti
sei mai innamorata di un... vanitoso?
Nella scelta del partner giocano motivazioni
profonde che non sempre possono essere
immediatamente chiare alla coscienza specialmente se
si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in
situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si
rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle
quali può diventare difficile uscire
Il
vanitoso
Si presenta molto bene perché dedica
molta attenzione al suo aspetto esteriore; può
essere curatissimo nell’abbigliamento, anche se
veste casual,
perché tutto è scelto per esaltare le
caratteristiche fisiche. E’ facile che trascorra
ore in palestra per “potenziarsi”. Si circonda
di persone con le quali non
instaura un legame profondo di scambio e di
confronto, piuttosto è
sempre alla ricerca di conferme per se stesso;
le relazioni con gli altri perciò sono spesso
superficiali e brevi perché se non trova conferme
tende ad abbandonare il campo con facilità.
Potrete essere attratte dal suo aspetto fisico,
dalla sua capacità
di seduzione e dalla sua abilità a rispettare
le forme esteriori. Se però cercherete
l’intimità profonda o comprensione a vostri
stati d’animo vi apparirà la sua pochezza, la
sua mancanza di comprensione (e di interesse…)
dei con i vostri problemi. E’ possibile che in
un batter d’occhio vi giriate e non lo troviate
più…
Ti
sei mai innamorata di un... inafferrabile?
Nella scelta del partner giocano motivazioni
profonde che non sempre possono essere
immediatamente chiare alla coscienza specialmente se
si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in
situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si
rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle
quali può diventare difficile uscire.
L’inafferrabile
Vi siete incontrati una o due volte, magari in
discoteca e non avete avuto
molto tempo per approfondire il rapporto;
ricevete però quasi tutti i giorni sms da parte
sua che vi ingaggiano in brevi conversazioni e vi
spingono a rispondere; dopo un certo di tempo vi
accorgete che è quasi un rituale e desiderate
incontrarlo. Lui
oppone tutta una serie di difficoltà, orari,
impegni, qualunque cosa possa far tardare
l’incontro. Quando finalmente riuscite a vedervi
avvertite
un vago senso di disagio e non riuscite a
spiegarvi se il vostro amico è affetto da
timidezza oppure dall’insopprimibile bisogno di
essere sempre in fuga. Se riuscite ad avvicinarlo
un po’ è possibile che osserviate quanto
stia in sospeso con voi, come
se ci fosse
e non ci fosse. Non sembra coltivare vere
passioni, piuttosto spiluccare qua e là senza
prendere niente sul serio. Per riuscire ad
appassionarlo bisogna aggirare quel senso di
debolezza e tristezza che alle volte si intravede
dietro la facciata.
Ti
sei mai innamorata di un... suscettibile?
Nella scelta del partner giocano motivazioni
profonde che non sempre possono essere
immediatamente chiare alla coscienza specialmente se
si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in
situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si
rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle
quali può diventare difficile uscire.
Il
suscettibile
Ha sempre un diavolo per capello; sembra un
pentolone che bolle perché è sempre arrabbiato
con qualcuno. Gli
danno fastidio tutte le contrarietà, non
sopporta nulla e per un nonnulla può esplodere in
recriminazioni e accuse. Quando uscite
insieme, con voi si sforza di essere gentile e
controllato, ma
alla prima sollecitazione negativa reagisce
perdendo il controllo anche se in fondo la
situazione potrebbe essere risolta con una certa
dose di tolleranza o di comprensione. Spesso si
lagna con voi di maltrattamenti subiti da altri,
si atteggia a vittima e potrebbe ingaggiarvi in
lunghe discussioni sull’ingiustizia o sulla
maleducazione altrui. Ricordatevi che passato
l’entusiasmo dell’inizio l’iracondo
non sarà gentile
con voi a meno che non siate delle vere sirene
incantatrici capaci di placarlo con la vostra
inesauribile dolcezza. Il rischio è quello che
l’esposizione continua alla rabbia altrui
finisca per rendere rabbiose anche voi.
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Flavia
Facco, L'invisibile
in menopausa
- Psicologia del benessere nella crisi di
transizione della mezza età,
Franco Angeli, 2005
La
menopausa è stata oggetto di modelli
interpretativi fondati sulla scissione
mente-corpo, scissione che non ha giovato a
rendere giustizia della complessità del
fenomeno, né tantomeno alle donne e ai
professionisti della salute che se ne
occupano. La menopausa nel tempo da malattia
degli eccessi diventa infatti la malattia
della mancanza quando non anche causa stessa
della depressione. Il testo vuole descrivere
una crisi di transizione che sembra invisibile
perché non si mostra ai nostri occhi e si
svolge invece negli spazi intimi della mente e
del cuore delle donne e difficilmente
raggiunge spazi socialmente condivisi. |
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