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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

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Tipi rischiosi

L’amore che ci fa impazzire di felicità a volte può giocare brutti scherzi: ti sei mai innamorata di…

Ti sei mai innamorata di un... supercompetitivo?
Nella scelta del partner giocano motivazioni profonde che non sempre possono essere immediatamente chiare alla coscienza specialmente se si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle quali può diventare difficile uscire.

Il supercompetitivo 
E’ un tipo dinamico, amante degli sport estremi; lo avete scelto proprio per questo perché è molto eccitante. Solo ascoltando le sue imprese vi sentite anche voi parte di avventure entusiasmanti, sempre al limite del pericolo e della sfida. Stare in coppia con un ragazzo così fa sentire indubbiamente speciali; vi rendete conto che fa cose che altri non fanno , è al di fuori della norma e per voi è troppo importante elevarvi al di sopra della massa. Se siete altrettanto dinamiche farete parte della sua avventura e potrete condividere con lui momenti di estasi a stretto contatto con la natura, se lo sport preferito lo prevede. Brividi di paura, ansia e tensione sono garantiti. Se invece siete delle fifone (come lui vi definisce) o almeno delle ragazze prudenti, passato l’entusiasmo iniziale, comincerete a sentirvi in ansia e prima o poi la trasmetterete anche a lui. A nulla serviranno le vostre domande e  il vostro bisogno di rassicurazione: quest’ultimo non sarà molto preso in considerazione perché chi fa sport estremo è proprio alla ricerca di una continua tensione tra il pericolo e la capacità di controllo e gestione della paura, delle condizioni esterne; un sottile gioco di sfida che alle volte può anche rivelarsi fatale. Se siete consce dei vostri limiti e dell’amore per voi stesse, rimanete a casa, o sul prato sotto la parete a picco: smessa l’ansia finirete per morire di noia e per essere molto, molto sole.

Ti sei mai innamorata di un... vanitoso?
Nella scelta del partner giocano motivazioni profonde che non sempre possono essere immediatamente chiare alla coscienza specialmente se si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle quali può diventare difficile uscire

Il vanitoso 
Si presenta molto bene perché dedica molta attenzione al suo aspetto esteriore; può essere curatissimo nell’abbigliamento, anche se veste casual, perché tutto è scelto per esaltare le caratteristiche fisiche. E’ facile che trascorra ore in palestra per “potenziarsi”. Si circonda di persone con le quali non instaura un legame profondo di scambio e di confronto, piuttosto è sempre alla ricerca di conferme per se stesso; le relazioni con gli altri perciò sono spesso superficiali e brevi perché se non trova conferme tende ad abbandonare il campo con facilità. Potrete essere attratte dal suo aspetto fisico, dalla sua capacità di seduzione e dalla sua abilità a rispettare le forme esteriori. Se però cercherete l’intimità profonda o comprensione a vostri stati d’animo vi apparirà la sua pochezza, la sua mancanza di comprensione (e di interesse…) dei con i vostri problemi. E’ possibile che in un batter d’occhio vi giriate e non lo troviate più…

Ti sei mai innamorata di un... inafferrabile?
Nella scelta del partner giocano motivazioni profonde che non sempre possono essere immediatamente chiare alla coscienza specialmente se si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle quali può diventare difficile uscire.

L’inafferrabile
Vi siete incontrati una o due volte, magari in discoteca e non avete avuto  molto tempo per approfondire il rapporto; ricevete però quasi tutti i giorni sms da parte sua che vi ingaggiano in brevi conversazioni e vi spingono a rispondere; dopo un certo di tempo vi accorgete che è quasi un rituale e desiderate incontrarlo. Lui oppone tutta una serie di difficoltà, orari, impegni, qualunque cosa possa far tardare l’incontro. Quando finalmente riuscite a vedervi avvertite un vago senso di disagio e non riuscite a spiegarvi se il vostro amico è affetto da timidezza oppure dall’insopprimibile bisogno di essere sempre in fuga. Se riuscite ad avvicinarlo un po’ è possibile che osserviate quanto stia in sospeso con voi, come se ci fosse e non ci fosse. Non sembra coltivare vere passioni, piuttosto spiluccare qua e là senza prendere niente sul serio. Per riuscire ad appassionarlo bisogna aggirare quel senso di debolezza e tristezza che alle volte si intravede dietro la facciata.

Ti sei mai innamorata di un... suscettibile?
Nella scelta del partner giocano motivazioni profonde che non sempre possono essere immediatamente chiare alla coscienza specialmente se si è ai primi amori; può accadere di imbattersi in situazioni entusiasmanti all’inizio ma che si rivelano con il tempo fatalmente complicate, e dalle quali può diventare difficile uscire.

Il suscettibile
Ha sempre un diavolo per capello; sembra un pentolone che bolle perché è sempre arrabbiato con qualcuno. Gli danno fastidio tutte le contrarietà, non sopporta nulla e per un nonnulla può esplodere in  recriminazioni e accuse. Quando uscite insieme, con voi si sforza di essere gentile e controllato, ma alla prima sollecitazione negativa reagisce perdendo il controllo anche se in fondo la situazione potrebbe essere risolta con una certa dose di tolleranza o di comprensione. Spesso si lagna con voi di maltrattamenti subiti da altri, si atteggia a vittima e potrebbe ingaggiarvi in lunghe discussioni sull’ingiustizia o sulla maleducazione altrui. Ricordatevi che passato l’entusiasmo dell’inizio l’iracondo non sarà gentile con voi a meno che non siate delle vere sirene incantatrici capaci di placarlo con la vostra inesauribile dolcezza. Il rischio è quello che l’esposizione continua alla rabbia altrui finisca per rendere rabbiose anche voi.

Flavia Facco, L'invisibile in menopausa - Psicologia del benessere nella crisi di transizione della mezza età, Franco Angeli, 2005

La menopausa è stata oggetto di modelli interpretativi fondati sulla scissione mente-corpo, scissione che non ha giovato a rendere giustizia della complessità del fenomeno, né tantomeno alle donne e ai professionisti della salute che se ne occupano. La menopausa nel tempo da malattia degli eccessi diventa infatti la malattia della mancanza quando non anche causa stessa della depressione. Il testo vuole descrivere una crisi di transizione che sembra invisibile perché non si mostra ai nostri occhi e si svolge invece negli spazi intimi della mente e del cuore delle donne e difficilmente raggiunge spazi socialmente condivisi.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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