Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Lo amo ma mi vergogno

pubblicità

pubblicità

Lo amo ma mi vergogno

Vi è mai capitato di adorarlo solo quando non vi vede nessuno, e di sentirvi male se qualcuno vi vede insieme? Entro quali limiti si possono conciliare le differenze?

'Chi si assomiglia si piglia':
questo detto popolare riassume in modo semplice tutte le complicate leggi che stanno alla base del così detto ‘mercato del matrimonio’. In questo singolare luogo di scambio, che non esiste nella realtà ma che condiziona comunque le nostre scelte sentimentali, ogni persona cerca di trovare un partner affine, per intelligenza, istruzione, razza, aspetto fisico, provenienza sociale, posizione economica e così via. Le tradizionali regole di questo mercato vogliono che la giovane età e la bellezza femminile costituiscano un valore, da scambiare con caratteristiche maschili altrettanto desiderabili, quali la posizione sociale, la cultura, la ricchezza.

Ecco perché ci sembra abbastanza ‘normale’ vedere una bella ragazza accanto a un tipo poco interessante, ma di buona posizione sociale, con tante amicizie importanti e un portafoglio ben fornito, mentre ci sorprendiamo non poco nel vedere la stessa ragazza accanto a un tipo simile all’altro, ma senza le sue qualità sociali ed economiche: sembra quasi di assistere ad uno spreco di risorse, ad un cattivo uso dei propri talenti. Queste sensazioni non riguardano solamente il pubblico giudicante che si ha intorno, ma anche la diretta interessata, che finisce per essere vittima di pensieri ed emozioni dissonanti, di esaltazione in privato e di vergogna in pubblico.

Mi vergogno di lui perché...
In genere i motivi per cui una ragazza si vergogna di lui sono: aspetti estetici, per esempio se lui è più basso di lei; anagrafici, se lui è troppo giovane o troppo vecchio; sociali, se lui è meno colto o svolge un lavoro poco gratificante; comportamentali, se lui è troppo timido, balbetta, non si veste alla moda e così via. A volte ci si vergogna per dei comportamenti che non si conoscevano o non si erano notati in precedenza e che, comparendo del tutto inattesi, rischiano di mettere in serio pericolo la stabilità della coppia. Quante volte, dopo un periodo di sguardi, allusioni, inseguimenti, sembra una conquista essere riuscita ad uscirci insieme e non si vede l’ora di presentarlo ai propri amici, quando invece si scopre che… Orrore! Al pub lui si ubriaca ed esprime senza ritegno tutto il suo gradimento per la birra con delle plateali ed inconfondibili emissioni orali, va a fare pipì in strada incurante dei passanti, è sempre pronto a dire parolacce e fare a pugni con i maschi e a sussurrare ‘mi fai impazzire’ a qualsiasi ragazza lo incroci per strada... E pensare che in privato sembrava così dolce e gentile! Che vergogna ammettere di avere una relazione con una persona del genere!

Cosa accade se ci si rende conto di questa mancanza di affinità, ma nello stesso tempo ci si sente, malgrado tutto, ancora innamorate? Prima di tutto si comincia a vivere il rapporto con grandi sensi di colpa, sia verso se stesse, per non aver saputo resistere alla tentazione di cominciare un rapporto sbagliato, sia verso il partner, per i continui pensieri che riguardano la possibilità, il modo e il tempo di lasciarlo. Quello che più di tutto ci si rimprovera è la mancanza di coraggio, di sincerità, nel confessargli la verità nuda e cruda, nel dichiarargli il proprio senso di vergogna quando lo si presenta agli amici, o quando si esce con lui pubblicamente. Se l’amore prevale sulla vergogna tuttavia, ci si adatta al suo modo di fare, sperando di riuscire nel tempo a cambiare i suoi atteggiamenti; se a prevalere è la vergogna il rapporto è destinato a entrare dapprima in una sorta di clandestinità, senza più frequentazioni sociali ed uscite pubbliche, fino a che, quando la passione comincia a scivolare nella monotonia, uno dei due improvvisamente si sveglia e… L’incantesimo scompare, l’amore finisce.

Giuliana Proietti
Il pensiero positivo,
Brossura-Xenia, 2001

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 15/09/2013

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati