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Una
critica può essere lo spunto per una riflessione
serena sul proprio comportamento, in modo tale
che possa tradursi in un momento di crescita
personale e della relazione. Il modo più
costruttivo per reagire a una critica consiste nel:
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Mantenere
un atteggiamento sereno di apertura e
disponibilità, invece di difendersi.
-
Ascoltare
attentamente cercando di capire quanto viene
detto.
-
Verificare
di avere compreso il messaggio del partner.
-
Ammettere
serenamente le proprie mancanze , chiedendo
direttamente cosa potremmo fare in futuro per
migliorare il nostro comportamento e mostrandoci
riconoscenti per i suggerimenti avuti
Il
problema principale, quando ci viene rivolta una
critica, è rappresentato dal fatto che spesso
tendiamo a prenderla come un attacco personale.La
ascoltiamo con un atteggiamento difensivo, o
negandola:“Non è vero” o trovando delle scuse:
“ Non sono bravo in questo”, “La pensiamo
diversamente”; oppure contrattaccando: “ Lo fai
anche tu”, “Ti lamenti della stessa cosa con
tutti”, “Sei incontentabile”.
Se
abbiamo ricevuto una critica pertinente a proposito
di un nostro comportamento poco riguardoso verso il
partner, presentiamo le nostre scuse, e, se siamo
disposti a farlo, dichiariamo sinceramente l'impegno
a non ricadere in futuro nello stesso errore. Ma
quando si riceve una critica che non è costruttiva
si consiglia di trascurare e NON rispondere a quegli
aspetti del messaggio (verbale e non verbale) che
suscitano la nostra irritazione perché ci sembrano
ingiusti. E' invece opportuno:
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Rendere
specifica una critica generica: se la
critica è generica, in quanto il partner non
specifica quale nostro comportamento gli sembra
inopportuno, possiamo chiedergli di essere più
preciso e arrivare insieme a definire il
comportamento oggetto della critica e il motivo
della sua inadeguatezza.
-
Aiutare
a controllare la collera dell'altro e la nostra.
Una delle tecniche più efficaci consiste nel
cosiddetto rispecchiamento vocale. Per
applicarla, scegliete un tono di volume e di
velocità leggermente inferiore, non uguale, a
quello del partner, altrimenti rischiate di
mettervi a urlare tutti e due. Poi abbassate
gradualmente il volume della voce e la velocità
del parlato; in questo modo, potete condurre il
partner a calmarsi.
Un
tono di voce fin dall'inizio tranquillo
difficilmente funziona, perché non riconosce la
collera e viene spesso interpretato come
atteggiamento di superiorità. Se non riusciamo a
calmarci, è meglio interrompere la conversazione e
riprenderla in un momento di maggiore calma e
disponibilità da parte di entrambi.
d.ssa
Liliana Jaramillo
psicologa
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