Mi
capita spesso, lavorando con le coppie, di trovarmi
in presenza di un "terzo/a".
La
persona arrivata al momento giusto (per modo di
dire), quando nella coppia c’è un momento di
stanchezza.
E’
curioso come improvvisamente con l’arrivo di
questa meteora, il nostro partner assuma connotati
completamente diversi.
Tutto
ciò che ci sembrava normale o sopportabile e
perfino gradevole, diventa improvvisamente
intollerabile. Gli aspetti caratteriali o le
abitudini che un tempo ci sono piaciute, adesso non
sono più nemmeno paragonabili alla specie umana.
Tutto
ciò che dovrebbe essere riportato all’interno
della coppia, passa in realtà da un filtro, da un
confronto impari : L’altro/a.
"Con
mia moglie non ho mai voglia di fare l’amore …..
eppure con LEI …."
"Mio
marito non mi capisce, non si prende cura di me! LUI
invece basta che io lo guardi …."
Queste
sono frasi che io ascolto molto spesso, frasi che
hanno un presupposto subdolamente nascosto: La
colpa non è mia, perché con l’altro/a non ho
le stesse difficoltà!
Ma
è veramente così? Abbiamo quindi trovato l’uomo
o la donna dei nostri sogni? Oppure abbiamo trovato
la via più breve e facile per costruire un alibi?
Per
auto-convincersi che siamo noi le vittime di un
rapporto che non è bello come prima (anzi qualche
volta dimentichiamo pure che è stato bello).
Per
scrollarsi di dosso più responsabilità possibile.
Per
avallare questa teoria, (cioè : noi siamo quelli
giusti ed è il nostro partner che è sbagliato,
poco attento e in errore…) ricerchiamo più indizi
possibili …per fare una prova.
Inneschiamo
un meccanismo strano per cui anche noi "diamo
il meglio" al nuovo arrivo, riservando
inconsciamente la parte peggiore di noi al nostro
partner.
Ci
sentiamo così bene nella parte della vittima che a
volte ci possiamo spingere anche oltre imputando
proprio al nostro partner la responsabilità della
nostra nuova relazione extra-coppia J.
Come
se ne esce da questo vortice?
Per
esempio smettendo di fare paragoni, analizzando i
singoli episodi e comportamenti , basandosi sulla
coppia (quella ufficiale) e basta!
Chiedendosi
sempre:
"come
ho potuto (IO) scatenare questa reazione? "
"mi
sarei comportato così se avessi conosciuto il mio
partner oggi?"
Focalizzandosi
sul buono del vostro rapporto e del vostro partner,
e smettere di focalizzarsi solo sul buono dell’altro/a.
Domandandosi
come posso cambiare in modo che certe dinamiche non
si ripresentino?
Quali
piccole azioni posso mettere in atto, diverse da
ciò che ho fatto fino ad oggi, per migliorare il
mio rapporto?
Passettino
dopo passettino ricondurre la vita a due, e lavorare
perché il vecchio si colori di nuovo.
Si
sa ...... il
nuovo è sempre meglio!