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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Come e perché separarsi

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Come e perché separarsi

di Marco Pellegrini

Cosa si deve fare quando ci si separa?
La prima cosa è richiamare alla mente le differenze tra sé e il proprio partner. In particolare quelle che hanno reso impossibile proseguire il rapporto, ma anche quelle più banali, e sottolinearle. Ciò significa che se il partner pretendeva che si dormisse con la finestra chiusa e il buio completo, può essere salutare tentare soluzioni completamente diverse come la finestra aperta e la tapparella alzata. Così pure se con il partner si conduceva una vita prevalentemente casalinga, è il momento di uscire più spesso e sperimentarsi in un modo nuovo e diverso.

Questo differenziarsi dal partner può essere un modo per vedere che si è perso qualcosa ma si può guadagnare qualcosa di nuovo. Un altro tema da affrontare è quello della dipendenza. Una delle cose che impedisce per lungo tempo di separarsi è che il rapporto di coppia offre alcune "comodità". Può esserci la dipendenza economica di uno dei partner, o un dipendere che ha più a che fare con la capacità di sbrigare cose pratiche o risolvere problemi. E' fondamentale combattere queste forme di sudditanza e cercare di rendersi il più possibile autonomi, poiché questi punti deboli potrebbero far tornare sui propri passi sulla base di esigenze che non hanno nulla a che fare con un ripensamento davvero profondo.

Lo stesso discorso vale per i figli, utilizzati, spesso in modo inconsapevole, come "scusante" di una mancata separazione. "Se ci lasciamo soffriranno" si pensa, come se si intravedesse una forma di sacrificio nobile in nome dei figli che hanno diritto a entrambi i genitori. Da questo punto di vista è bene essere lucidi e realisti. E' accertato da numerose ricerche che se la separazione dei genitori è senza dubbio traumatica per un bambino, di sicuro lo è altrettanto se non di più avere vicino due genitori che non si amano più, che litigano, che non sono più capaci di creare un clima di armonia in casa. Non basta sorridere quando c'è il bambino e fare finta che va tutto bene.

I bambini, essendo più acerbi nella capacità di comprendere dal punto di vista razionale e linguistico, sono dei veri e propri campioni nel captare gli umori, l'atmosfera, i gesti che ci scappano ma che tradiscono la realtà della situazione, come, ad esempio, i genitori che non si danno più neanche un bacio.

Una volta presa la decisione, di fronte agli inevitabili dubbi che ne seguiranno, cerchiamo di richiamare alla nostra mente il motivo principale per cui ci siamo separati. Proviamo a capirlo anche considerando che cosa di solito diciamo a chi ci chiede perché è finita. Parliamo del fatto che ci siamo sposati troppo giovani? O che era un modo per uscire di casa? A volte parlando con le persone diciamo candidamente e lucidamente quello che nelle nostre riflessioni personali ci nascondiamo o semplicemente non vediamo. Questa prima riflessione sulla separazione dovrebbe condurci a un secondo livello di analisi.

Se la risposta alle precedenti domande era stata "mi sono sposato per andare via dai miei genitori" dovremmo domandarci se non cercavamo, tutto sommato, qualcuno che li sostituisse. Dovremmo perciò cercare di risolvere il nostro rapporto di dipendenza dai genitori prima di pensare di avventurarci di nuovo in un rapporto di coppia impegnativo. In generale vale la pena di porsi la domanda: che cosa avevo cercato nel mio partner senza trovarlo perché in realtà volevo trovarlo in me stesso e non in lui? Nell'esempio già menzionato potrebbe essere il desiderio di sviluppare delle competenze che ci permettono di essere persone veramente indipendenti.

Per concludere
Il tema della separazione richiama perciò problematiche diverse e complesse: c'è un livello simbolico che pertiene allo sviluppo della nostra personalità e del nostro sé più profondo. Vi è invece un livello più pratico e concreto, fatto di accorgimenti che è possibile seguire per tentare la via di una separazione certamente non indolore, ma sicuramente più dignitosa e meno devastante. Sta poi a noi decidere di volta in volta su quale registro vogliamo muoverci, a cosa vogliamo dare la precedenza o a quali riflessioni siamo in grado di dare voce. A mio avviso, tuttavia, una separazione dal partner che non porta con sé una riflessione più approfondita su chi siamo è un'occasione persa, soprattutto perché le problematiche che hanno condotto alla separazione, dal momento che ci appartengono profondamente, possono ripresentarsi in un successivo rapporto.

BIBLIOGRAFIA
Peter SCHNELLENBAUM - IL NO IN AMORE
Dipendenza e autonomia nella vita di coppia
Perdersi e poi ritrovarsi nell’amore

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Pagina aggiornata al 18/02/2008

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