Che
cosa vuol dire "protezione e sicurezza", e
perché le ragazze cercano questo in una relazione
d'amore?
Generalmente siamo noi donne ad avere più bisogno
di protezione e sicurezza in una relazione
d’amore, e questa esigenza è particolarmente
legata all’esperienza della maternità (passata,
presente o futura). Anche se si è giovani e
l’idea di diventare mamma è ancora lontana, la
predisposizione biologica e psichica alla gravidanza
agisce sul nostro sentire, sui nostri bisogni e
desideri. Inoltre, fisicamente, nella stragrande
maggioranza dei casi, l’uomo è più forte e la
sua virilità ci suscita il desiderio di essere
protette.
Che
bello essere diversi!
E’
intuitivo che per poter godere un’ importante
esperienza come l’essere mamma è indispensabile
avere accanto un compagno che condivida con noi
gioie e dolori, che sia responsabile, si faccia
carico dei propri compiti e ci ami davvero. Siamo
consapevoli che senza una buona relazione d’amore
la realizzazione del desiderio di avere bambini è
minato, ed ecco
l’ansia di trovare un’ anima gemella con la
quale sia possibile essere rassicurate e sentirsi
tranquille. Oltre a questo ….o forse per questo…
noi donne siamo più introspettive, più portate
all’intimità, più rivolte “all’interno” e
più predisposte alla riflessione, e queste qualità
possono farci sentire un po’ insicure nei
confronti “dell’esterno” cioè del mondo che
ci circonda generando un bisogno di protezione.
Il
desiderio di avere dei bambini e il bisogno di
sentirsi sicure e protette non entrano
necessariamente in conflitto con le prospettive
professionali e/o piaceri di carattere sociale,
bisogna però sapere che conciliare tutto quanto a
volte può risultare molto difficile. Tenere
conto delle diversità tra donne e uomini è
fondamentale per non patire disillusioni.
Bisogna considerare le caratteristiche comuni al
mondo maschile per poterne entrare in contatto,
comprenderlo e così non “temerlo come rivale”,
cioè come un qualcosa che allontana il proprio
amato. Ricordiamoci che in tutte noi sono presenti
“parti maschili” come i ragazzi hanno la loro
“sfera femminile”. Anche qui si varia da persona
a persona. Utilizzare le proprie parti maschili per
poter meglio capire e dunque tollerare alcuni
aspetti del proprio compagno, è un utile trucco che
senza che ce ne si accorga, spesso funziona...
Come
usare l'uomo che è in noi
Per
esempio: quando siamo competitive sul lavoro, nello
sport, quando siamo in gruppo di amiche/amici e
l’atmosfera è gogliardica, chiassosa e molto
rivolta all’esterno piuttosto che caratterizzata
da “chiacchiere” introspettive ….ecco
che stiamo utilizzando le nostre parti maschili
condivisibili col nostro compagno (come lui
utilizzerà aree femminili nei momenti di
riflessione personale, o di tenerezza verso i più
piccoli). Se riconosciamo questo, alcuni
atteggiamenti ci spaventeranno un po’ meno, e
saremo più tolleranti nell’accettarli. Consiglio:
se qualche volta percepiamo il nostro compagno
distante, magari un po’ insofferente ai
“doveri” che la coppia secondo noi impone …
proviamo a immedesimarci un attimo in lui (questo è
possibile grazie alle nostre componenti maschili!) e
spesso il problema si sgonfierà un po’, lui si
sentirà meno “soffocato”, e noi non
metteremo angosciosamente in dubbio il suo amore
solo perché qualche volta ha voglia di farsi i
fatti suoi. Insomma: le parti comuni devono
essere quelle che non permettono alla diversità di
dividere, ma al contrario di unire, favorendo il
dialogo e la comprensione dell’altro. E se è vero
che è la donna a manifestare per prima il desiderio
di formare una famiglia, questo non vuole dire che
sia per tutte così, perché per ognuna di noi è
diverso. Circa il bisogno di sicurezza, esistono
varie sfumature, magari con differente intensità
nei vari periodi della vita.
Consigli
E
ora, eccovi qualche consiglio di carattere generale
per vivere tranquillamente il bisogno di sicurezza e
protezione senza che questo diventi un motivo di
tensione per l’eventuale relazione amorosa.
Se
siete in coppia:
Bisogna
considerare molti aspetti e cercare di rispettare le
esigenze del partner per non soffocarlo con continue
richieste di rassicurazione che generalmente
emergono nel rapporto prima di che l’idea della
maternità prenda forma. Ascoltate bene cosa provate
per il vostro lui e se vi convince ciò che lui
prova per voi. Potete cogliere se ha sviluppato
autentico senso protettivo nei vostri confronti e se
davvero è pronto a darvi la sicurezza di cui avete
bisogno. Forzare la mano serve a poco e si rivela il
più delle volte controproducente. Meglio darsi
tempo ed aspettare.
Se
non siete in coppia:
Non
fatevi accecare dalla fretta di trovare qualcuno a
cui offrire il vostro amore. Prima o poi capiterà.
Il più delle volte il bisogno di sicurezza lo si
sperimenta quando si è già in coppia da un po’
di tempo, ma se vi sentite un po’ “monche”
perché non avete un ragazzo… beh, vi invito a
tentare di bastare più a voi stesse ed avere più
fiducia nelle vostre risorse personali, una certa
indipendenza “affettiva” è di buon auspicio
anche per una futura relazione.
Per
tutti:
Riuscire a tollerare le parti più “deboli”
e bisognose di noi senza negarle è un buon passo
verso la crescita, essere in grado di gestirle bene
nei confronti e nel rispetto dell’altro è un
po’ più arduo, ma possibile per chiunque.
Lasciarsi andare in una relazione d’amore è
un’esperienza bellissima, ma questo non deve
significare “perdersi” nell’altro, un buon
equilibrio tra bisogno di sicurezza (per cui
dipendenza) e autonomia affettiva (indipendenza) è
auspicabile perché la relazione a due sia vissuta
serenamente da entrambi.