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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Amore e protezione

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Amore e protezione

Che cosa vuol dire "protezione e sicurezza", e perché le ragazze cercano questo in una relazione d'amore?
Generalmente siamo noi donne ad avere più bisogno di protezione e sicurezza in una relazione d’amore, e questa esigenza è particolarmente legata all’esperienza della maternità (passata, presente o futura). Anche se si è giovani e l’idea di diventare mamma è ancora lontana, la predisposizione biologica e psichica alla gravidanza agisce sul nostro sentire, sui nostri bisogni e desideri. Inoltre, fisicamente, nella stragrande maggioranza dei casi, l’uomo è più forte e la sua virilità ci suscita il desiderio di essere protette.

Che bello essere diversi!
E’ intuitivo che per poter godere un’ importante esperienza come l’essere mamma è indispensabile avere accanto un compagno che condivida con noi gioie e dolori, che sia responsabile, si faccia carico dei propri compiti e ci ami davvero. Siamo consapevoli che senza una buona relazione d’amore la realizzazione del desiderio di avere bambini è minato, ed ecco l’ansia di trovare un’ anima gemella con la quale sia possibile essere rassicurate e sentirsi tranquille. Oltre a questo ….o forse per questo… noi donne siamo più introspettive, più portate all’intimità, più rivolte “all’interno” e più predisposte alla riflessione, e queste qualità possono farci sentire un po’ insicure nei confronti “dell’esterno” cioè del mondo che ci circonda generando un bisogno di protezione.

Il desiderio di avere dei bambini e il bisogno di sentirsi sicure e protette non entrano necessariamente in conflitto con le prospettive professionali e/o piaceri di carattere sociale, bisogna però sapere che conciliare tutto quanto a volte può risultare molto difficile. Tenere conto delle diversità tra donne e uomini è fondamentale per non patire disillusioni. Bisogna considerare le caratteristiche comuni al mondo maschile per poterne entrare in contatto, comprenderlo e così non “temerlo come rivale”, cioè come un qualcosa che allontana il proprio amato. Ricordiamoci che in tutte noi sono presenti “parti maschili” come i ragazzi hanno la loro “sfera femminile”. Anche qui si varia da persona a persona. Utilizzare le proprie parti maschili per poter meglio capire e dunque tollerare alcuni aspetti del proprio compagno, è un utile trucco che senza che ce ne si accorga, spesso funziona...

Come usare l'uomo che è in noi
Per esempio: quando siamo competitive sul lavoro, nello sport, quando siamo in gruppo di amiche/amici e l’atmosfera è gogliardica, chiassosa e molto rivolta all’esterno piuttosto che caratterizzata da “chiacchiere” introspettive ….ecco che stiamo utilizzando le nostre parti maschili condivisibili col nostro compagno (come lui utilizzerà aree femminili nei momenti di riflessione personale, o di tenerezza verso i più piccoli). Se riconosciamo questo, alcuni atteggiamenti ci spaventeranno un po’ meno, e saremo più tolleranti nell’accettarli. Consiglio: se qualche volta percepiamo il nostro compagno distante, magari un po’ insofferente ai “doveri” che la coppia secondo noi impone … proviamo a immedesimarci un attimo in lui (questo è possibile grazie alle nostre componenti maschili!) e spesso il problema si sgonfierà un po’, lui si sentirà meno “soffocato”, e noi non metteremo angosciosamente in dubbio il suo amore solo perché qualche volta ha voglia di farsi i fatti suoi. Insomma: le parti comuni devono essere quelle che non permettono alla diversità di dividere, ma al contrario di unire, favorendo il dialogo e la comprensione dell’altro. E se è vero che è la donna a manifestare per prima il desiderio di formare una famiglia, questo non vuole dire che sia per tutte così, perché per ognuna di noi è diverso. Circa il bisogno di sicurezza, esistono varie sfumature, magari con differente intensità nei vari periodi della vita.

Consigli
E ora, eccovi qualche consiglio di carattere generale per vivere tranquillamente il bisogno di sicurezza e protezione senza che questo diventi un motivo di tensione per l’eventuale relazione amorosa.

Se siete in coppia:
Bisogna considerare molti aspetti e cercare di rispettare le esigenze del partner per non soffocarlo con continue richieste di rassicurazione che generalmente emergono nel rapporto prima di che l’idea della maternità prenda forma. Ascoltate bene cosa provate per il vostro lui e se vi convince ciò che lui prova per voi. Potete cogliere se ha sviluppato autentico senso protettivo nei vostri confronti e se davvero è pronto a darvi la sicurezza di cui avete bisogno. Forzare la mano serve a poco e si rivela il più delle volte controproducente. Meglio darsi tempo ed aspettare.

Se non siete in coppia:
Non fatevi accecare dalla fretta di trovare qualcuno a cui offrire il vostro amore. Prima o poi capiterà. Il più delle volte il bisogno di sicurezza lo si sperimenta quando si è già in coppia da un po’ di tempo, ma se vi sentite un po’ “monche” perché non avete un ragazzo… beh, vi invito a tentare di bastare più a voi stesse ed avere più fiducia nelle vostre risorse personali, una certa indipendenza “affettiva” è di buon auspicio anche per una futura relazione.

Per tutti:
Riuscire a tollerare le parti più “deboli” e bisognose di noi senza negarle è un buon passo verso la crescita, essere in grado di gestirle bene nei confronti e nel rispetto dell’altro è un po’ più arduo, ma possibile per chiunque. Lasciarsi andare in una relazione d’amore è un’esperienza bellissima, ma questo non deve significare “perdersi” nell’altro, un buon equilibrio tra bisogno di sicurezza (per cui dipendenza) e autonomia affettiva (indipendenza) è auspicabile perché la relazione a due sia vissuta serenamente da entrambi.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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