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Buon giorno, oggi è domenica 25 giugno 2017

Mi ha sempre mentito?

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Mi ha sempre mentito?

Quando una storia finisce in modo incomprensibile, si passano giorni e giorni a cercare una spiegazione. Per evitare che la legittima curiosità diventi un tarlo.

La modalità con cui si esaurisce un rapporto d’amore è uno degli indicatori più affidabili per capire se si è trattato di una “storia sbagliata”….. sbagliata nel senso che l’incomprensione e le diverse aspettative non hanno permesso di comprendersi reciprocamente. Mi è capitato di ascoltare ragazzine che mi dicevano con tanta amarezza:” Non capisco, andava tutto bene, diceva di amarmi e poi ….mi ha detto che era finito tutto con mille scusanti ….” oppure: ”Sembrava tutto ok, diceva di volermi bene e poi appena ha conosciuto quella tipa mi ha mollato senza pensarci su, mi sono sentita proprio presa in giro …” e così via. L’esperienza di essere lasciate dal proprio partner è sempre dolorosa ma lo è particolarmente se ci coglie di sorpresa. Si è portate a pensare che sia tutta colpa dell’altro e ci si sente prese in giro. A volte si sviluppa una sorta di diffidenza nei confronti dei ragazzi e di sfiducia nella coppia.

Domandarsi se il partner ci ha sempre mentito e preso in giro è legittimo, ma non ci si deve convincere di ciò senza pensare bene anche a noi: è doveroso per poter far tesoro di un’esperienza anche se sgradevole. Domandarsi se forse non ci sono sfuggiti sintomi di malessere o insofferenza del nostro partner, oppure se non siamo state noi ad autoingannarci e a illuderci circa la solidità del rapporto, se il nostro bisogno/desiderio di sentirci in coppia non ci ha rese un po’ cieche di fronte alla realtà: tutta esperienza! L’entusiasmo è indispensabile in una relazione amorosa, ma non deve arrivare al punto di renderci quasi insensibili nei confronti dell’altro. Per insensibili non intendo solo incapaci di cogliere desideri diversi dai nostri, ma anche verso di noi, perché non accorgendoci che lui non è quello che crediamo o desideriamo sia assumiamo un “atteggiamento affettivo” che ci espone al rischio di rimanere “scottate”. E’ improbabile che una persona si impegni in una relazione solo per il gusto di prendere in giro qualcuno, è più credibile che ci sia una sorta di disillusione anche dall’altra parte. Bisogna imparare un po’ a leggere ciò che l’altro non dice, ciò di cui forse non è consapevole. Un rapporto non è basato solo sulle parole, ma anche sul sentire, se si sospetta che l’altro sia in un momento di confusione per esempio, è bene allertarsi e cercare di parlare per fare chiarezza. Non ci si può limitare a chiedere:” Mi ami?” e a risposta affermativa sentirsi tranquille e pensare che vada tutto bene. Riuscire ad ascoltare e tenere in considerazione ciò che l’altro dice integrandolo con ciò che si prova non è facile, ma necessario.

Utile è anche avere un po’ presente le differenze di genere: i ragazzi sono meno introspettivi, spesso non mentono, semplicemente si lasciano vivere senza pensare troppo, vivono le loro emozioni senza porsi molte domande. Queste differenze si assottigliano diventando più adulti. A chiunque può succedere di sentirsi ingannata, delusa e arrabbiata, purtroppo anche le esperienze negative fanno parte della vita. L’importante è non dare tutta la colpa all’altro, ma mettersi in gioco e, malgrado al momento si sia convinte di ciò che si prova (è lui che è un disgraziato!), sforzarsi di assumersi le proprie responsabilità anche se minime. Le esperienze negative non devono avere il potere di inacidirci e allontanarci da eventuali altre relazioni (mi riferisco anche ai rapporti di amicizia), ma devono servire a capire dove noi abbiamo sbagliato per poter vivere in modo più consapevole e riuscire ad apprezzare quello che gli altri sono senza idealizzarli per poi rimanerne deluse. Le relazioni autentiche sono quelle in cui non si vede nell’altro solo ciò che si vuole, ma lo si accetta nella sua interezza.

Quello che sto cercando di dire, è che ogni esperienza, pur se negativa è utile per crescere, arrovellarsi nel dolore e nella rabbia porta a ben poco e allontana dalle relazioni autentiche. Se la sofferenza la si sa gestire, non è più fine a se stessa, ma strumento per poter capirci meglio. Quando si è giovani è “fisiologico” sbagliare, perché ci si sta sperimentando per la prima volta in tante cose ….. ma grazie agli errori s’impara a conoscersi e a entrare in relazione con il mondo, partner incluso.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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