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Buona notte, oggi è sabato 24 giugno 2017

Non è finita finché non è finita

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Non è finita finché non è finita

E’ possibile prevedere con ragionevole precisione se una coppia durerà oppure no? Sì, secondo le ultime ricerche. Che spiegano che non sono né l’amore, né l’armonia sessuale gli elementi decisivi della felicità di coppia. Anzi. Perché il segreto sta …

Esistono fattori predittivi del successo o del fallimento di una relazione? Da qualche anno a questa parte, le ricerche che si sono poste questo interrogativo sono particolarmente rivelatrici.

I ricercatori hanno seguito da vicino numerose coppie per diversi anni, osservando e misurando alcune caratteristiche della loro relazione - per esempio le modalità di comunicazione, il livello di coinvolgimento, l’armonia sessuale, il grado di intimità raggiunto,
e così via.

Dopo alcuni anni le coppie analizzate si potevano dividere in due gruppi – quelle che si sono sciolte o che continuano la relazione con grande insoddisfazione, e quelle che continuano con con qualche problema ma con convinzione. I ricercatori hanno allora controllato se l’appartenenza a uno dei gruppi era in qualche modo collegata alle caratteristiche osservate e registrate all’inizio della ricerca. In altre parole: era possibile prevedere quali coppie avrebbero finito per separarsi?

Gottman e Silver, sulla scorta di una mole davvero impressionante di dati, hanno constatato che alcune caratteristiche consentono in effetti di predire – con notevole precisione – le probabilità di insoddisfazione e di separazione. Le conclusioni dell’indagine sono stupefacenti: gli aspetti positivi di una relazione non possono predirne il successo. Al contrario, il modo in cui le coppie gestiscono le inevitabili divergenze e reagiscono ai conflitti permettono di prevedere con buona accuratezza se una coppia durerà – oppure si avvierà alla separazione.

» LA CENTRALITA' DEL CONFLITTO
» I QUATTRO TIPI DI NEGATIVITA'
» IL DISPREZZO
» IL MUTISMO

Capire le dinamiche dei conflitti è fondamentale per migliorare la vita di coppia: i conflitti di interesse, i ricordi comuni, i tentativi di riparazione - cosa succede, cosa fare e come comportarsi per far crescere l’amore.

I conflitti di interesse
- “Con la cifra che abbiamo, ci conviene restare dove siamo. Io non me la sento di imbarcarci in un mutuo pesante, quando avremo accumulato … potremo lanciarci. Del resto, o  tre locali o niente, mi sembra…?”
- “
Sì, sono d’accordo, non mi va un mutuo troppo duro

Questo è un esempio banale di reciproco rinforzo. In questa coppia immaginaria entrambi i protagonisti hanno un’attitudine economicamente conservatrice, e quindi sono concordi nell’accantonare e attendere, piuttosto che rischiare. Può darsi che questa caratteristica – la cautela economica, il fare il passo lungo quanto la gamba – sia stata uno degli elementi che all’inizio li aveva avvicinati, facendo balenare, tra mille altre qualità, l’idea di un futuro economicamente stabile e privo di rischi.

Se però ipotizzassimo che il loro ragionamento si dimostrasse sbagliato nel futuro, per esempio perché hanno tardato troppo e il mercato immobiliare è diventato preda di una forte e duratura speculazione, allora probabilmente vedremmo i due protagonisti trovarsi nell’impossibilità oggettiva di acquistare una casa anche di un solo metro quadro più grande di quella che già abitano, e finire quindi per rinfacciarsi a vicenda l’errore di valutazione iniziale.

Secondo la visione comportamentista, le persone cercano partners con i quali possono sperimentare e anticipare gratificazioni (rinforzi). Tenderanno quindi a cercare compagni che hanno un background simile al loro, tentando così di rendere più probabile il rinforzo reciproco. Anche le differenze, però, possono aumentare questa probabilità, per esempio se un partner è professionalmente ambizioso e l’altro no, quello meno ambizioso potrà trovare in quello che lo è di più un incoraggiamento a prendere decisioni riguardo alla carriera, mentre quello più ambizioso potrà essere spronato a rallentare i tempi e a godersi un po’ di più la vita senza provare sensi di colpa.

Come abbiamo visto nell’esempio, le affinità – ma anche le differenze – che all’inizio hanno favorito l’unione e l’hanno rafforzata per un certo tempo possono condurre a incompatibilità gravide di conseguenze. I partners fittizi del nostro esempio, entrambi economicamente prudenti, sono stati alla fine danneggiati dal mutuo rinforzo che li ha condotti a una posizione estrema le cui conseguenze negative possono causare conflitti gravi.

In genere, secondo Gottman, le differenze, più che le affinità, sono un terreno favorevole allo sviluppo di incompatibilità, e quindi di conflitto. Ciò che aveva procurato attrazione all’inizio può trasformarsi in un difetto insopportabile con l’andare del tempo - per esempio la spinta al carrierismo può essere vissuta a lungo andare come una pressione intollerabile, mentre lo stile rilassato e godereccio può essere visto e giudicato come condannabile pigrizia.

E’ anche vero però che molte incompatibilità che si sviluppano nelle coppie non fanno parte del corredo dell’attrazione iniziale, ma sono conseguenza del fatto che due individui diversi possono non volere le stesse cose nello stesso momento e con uguale intensità. All’inizio delle relazioni queste incompatibilità tendono a venire sminuite dai partners, ma man mano che essi trascorrono sempre più tempo insieme e nelle circostanze più diverse, l’esposizione alle incompatibilità diventa sempre più probabile.

Differenze e incompatibilità possono manifestarsi anche come conseguenza del cambiamento soggettivo delle persone, del loro grado di maturazione individuale che può portare l’uno a essere talvolta profondamente diverso da come l’altro l’aveva conosciuto.

Probabilmente all’inizio di un rapporto i partners tendono a minimizzare le incompatibilità per non sottoporre a eccessiva tensione una relazione che apporta a entrambi una grande, stupefacente felicità. Ciò porta ad accettare di buon grado le perdite temporanee di gratificazione che l’adattamento all’altro inevitabilmente comporta. Ma man mano che l’abitudine al compagno cresce, e se le incompatibilità che i partners si trovano ad affrontare hanno implicazioni molto importanti, uno o entrambi possono cercare di costringere l’altro a comportarsi secondo desideri imposti, dando avvio all’escalation del conflitto.

La coercizione consiste nell’esercitare una pressione sull’altro per spingerlo a comportarsi secondo i propri desideri. Per esempio un partner può cercare di forzare l’altro a condividere la sua vita sociale, anche sapendo che i suoi amici non sono graditi al compagno. Se questo cede, allora chi ha esercitato la costrizione vedrà nel risultato positivo ottenuto un rinforzo che lo renderà ancora più accanito nel comportamento di critica e coercizione. Ma anche il comportamento del partner che ha ceduto viene rinforzato, in quanto cedendo critiche e coercizione sono cessate. Questo significa che per un certo periodo entrambi i comportamenti tenderanno a essere ripetuti.

Il meccanismo però è molto più complesso e perverso. Il partner che ha ceduto ha sperimentato forse un grande fastidio nel frequentare gli amici del compagno, e perciò potrebbe finire per rifiutarsi di partecipare a certi eventi, accettando di essere presente solo ad alcuni. Questo rinforzo intermittente generalmente conduce a una recrudescenza del comportamento rinforzato – in questo caso aumenteranno ancora le critiche e i tentativi di coercizione. Ma non è tutto.

Se all'inizio del processo è richiesta un'energia relativamente bassa per esercitare la coercizione, o per respingerla, la ripetizione dei due comportamenti contrapposti costringerà entrambi i partners a imporre o resistere con forza sempre maggiore: ci vorranno critiche sempre più violente per costringere il partner renitente a uscire, e questi potrebbe richiedere contropartite sempre più massicce per soddisfare le pretese dell'altro.

» I DIFETTI
» E' LA FINE

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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