Capire
le dinamiche dei conflitti è fondamentale per
migliorare la vita di coppia:
i conflitti di interesse, i ricordi comuni, i
tentativi di riparazione - cosa succede, cosa fare e
come comportarsi per far crescere l’amore.
I
conflitti di interesse
-
“Con la cifra che abbiamo, ci conviene
restare dove siamo. Io non me la sento di
imbarcarci
in un mutuo pesante, quando avremo accumulato …
potremo lanciarci.
Del resto, o tre
locali o niente, mi sembra…?”
- “Sì, sono d’accordo, non mi va un
mutuo troppo duro”
Questo
è un esempio banale di reciproco rinforzo.
In questa coppia immaginaria entrambi i protagonisti
hanno un’attitudine economicamente conservatrice,
e quindi sono concordi nell’accantonare e
attendere, piuttosto che rischiare. Può darsi che
questa caratteristica –
la cautela economica, il fare il passo lungo quanto
la gamba – sia stata uno degli elementi
che all’inizio li aveva avvicinati, facendo
balenare, tra mille altre qualità, l’idea di un
futuro economicamente stabile e privo di rischi.
Se
però ipotizzassimo che il loro ragionamento si
dimostrasse sbagliato nel futuro, per esempio perché
hanno tardato troppo e il mercato immobiliare è
diventato preda di una forte e duratura
speculazione, allora probabilmente vedremmo i due
protagonisti trovarsi nell’impossibilità
oggettiva di acquistare una casa anche di un solo
metro quadro più grande di quella che già abitano,
e finire quindi per rinfacciarsi a vicenda
l’errore di valutazione iniziale.
Secondo
la visione comportamentista, le persone cercano
partners con i quali possono sperimentare e
anticipare gratificazioni (rinforzi).
Tenderanno quindi a cercare compagni che hanno un background
simile al loro, tentando così di rendere
più probabile il rinforzo reciproco. Anche le
differenze, però, possono aumentare questa
probabilità, per esempio se un partner è
professionalmente ambizioso e l’altro no, quello
meno ambizioso potrà trovare in quello che lo è di
più un incoraggiamento a prendere decisioni
riguardo alla carriera, mentre quello più ambizioso
potrà essere spronato a rallentare i tempi e a
godersi un po’ di più la vita senza provare sensi
di colpa.
Come
abbiamo visto nell’esempio, le affinità – ma
anche le differenze – che all’inizio hanno
favorito l’unione e l’hanno rafforzata per un
certo tempo possono condurre a incompatibilità
gravide di conseguenze. I partners fittizi del
nostro esempio, entrambi economicamente prudenti,
sono stati alla fine danneggiati dal mutuo rinforzo
che li ha condotti a una posizione estrema le cui
conseguenze negative possono causare conflitti
gravi.
In
genere, secondo Gottman, le
differenze, più che le affinità, sono un terreno
favorevole allo sviluppo di incompatibilità, e
quindi di conflitto. Ciò che aveva procurato
attrazione all’inizio può trasformarsi in un
difetto insopportabile con l’andare del tempo -
per esempio la spinta al carrierismo può essere
vissuta a lungo andare come una pressione
intollerabile, mentre lo stile rilassato e
godereccio può essere visto e giudicato come
condannabile pigrizia.
E’
anche vero però che molte incompatibilità che si
sviluppano nelle coppie non fanno parte del corredo
dell’attrazione iniziale, ma sono conseguenza del
fatto che due individui diversi possono non volere
le stesse cose nello stesso momento e con uguale
intensità. All’inizio delle relazioni queste
incompatibilità tendono a venire sminuite dai
partners, ma man mano che essi trascorrono sempre più
tempo insieme e nelle circostanze più diverse,
l’esposizione alle incompatibilità diventa sempre
più probabile.
Differenze
e incompatibilità possono manifestarsi anche come
conseguenza del
cambiamento soggettivo delle persone, del loro
grado di maturazione individuale che può portare
l’uno a essere talvolta profondamente diverso
da come l’altro l’aveva conosciuto.
Probabilmente
all’inizio di un rapporto i
partners tendono a minimizzare le incompatibilità
per non sottoporre a eccessiva tensione una
relazione che apporta a entrambi una grande,
stupefacente felicità. Ciò porta ad accettare di
buon grado le
perdite temporanee di gratificazione che
l’adattamento all’altro inevitabilmente
comporta. Ma man mano che l’abitudine al compagno
cresce, e se le incompatibilità che i partners si
trovano ad affrontare hanno implicazioni molto
importanti, uno o entrambi possono cercare di
costringere l’altro a comportarsi secondo desideri
imposti, dando avvio all’escalation
del conflitto.
La
coercizione
consiste nell’esercitare una pressione
sull’altro per spingerlo a comportarsi secondo i
propri desideri. Per esempio un partner può cercare
di forzare l’altro a condividere
la sua vita sociale, anche sapendo che i suoi amici
non sono graditi al compagno. Se questo cede, allora
chi ha esercitato la costrizione vedrà nel
risultato positivo ottenuto un rinforzo che lo
renderà ancora più accanito nel comportamento di
critica e coercizione. Ma anche il comportamento del
partner che ha ceduto viene rinforzato, in quanto
cedendo critiche e coercizione sono cessate. Questo
significa che per un certo periodo entrambi i
comportamenti tenderanno a essere ripetuti.
Il
meccanismo però è molto più complesso e perverso.
Il partner che ha ceduto ha sperimentato forse un
grande fastidio nel frequentare gli amici del
compagno, e perciò potrebbe finire per rifiutarsi
di partecipare a certi eventi, accettando di essere
presente solo ad alcuni. Questo rinforzo
intermittente generalmente conduce a una recrudescenza
del comportamento rinforzato – in questo caso
aumenteranno ancora le critiche e i tentativi di
coercizione. Ma non è tutto.
Se
all'inizio del processo è richiesta un'energia
relativamente bassa per esercitare la coercizione, o
per respingerla, la ripetizione dei due
comportamenti contrapposti costringerà entrambi i
partners a imporre o resistere con forza sempre
maggiore: ci vorranno critiche sempre più
violente per costringere il partner renitente a
uscire, e questi potrebbe richiedere contropartite
sempre più massicce per soddisfare le pretese
dell'altro.