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Buon pomeriggio, oggi è venerdì 25 luglio 2008

Non è finita finché non è finita

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Non è finita finché non è finita

I difetti

Con il passare del tempo e l’inasprirsi dell’escalation, entrambi i partners tenderanno a incolpare l’altro e a considerarlo responsabile dei problemi della coppia. Le differenze sono diventate difetti. Inoltre, se la situazione conflittuale non si risolve anzi si estende ad altre aree, i partners tenderanno a identificarsi totalmente con le proprie pretese, soprattutto perché i conflitti comportano privazioni, e queste ultime di solito intensificano i desideri frustrati. Nel nostro esempio, il partner che desidera una vita sociale coniugale lo desidererà sempre più intensamente, e quello che si percepisce come vittima della socialità del compagno elaborerà nuove accuse di insensibilità, egoismo, e così via.  Le differenze finiranno per amplificarsi, e così i comportamenti, le aspettative, le pretese diventeranno sempre più divergenti – in una parola – incompatibili.

I tentativi di riparazione
Quando durante un conflitto di coppia i tentativi di riparazione si dimostrano inutili, si è in presenza di un segno inequivocabile di un serio pericolo per la relazione. Il tentativo di riparazione è un gesto o una parola che hanno lo scopo di ridurre la tensione, stabilire una distanza, rompere il meccanismo emotivo che si è stabilito e in sostanza sdrammatizzare il litigio. Tentare di riparare significa esprimere non solo un’amicizia sempre presente nei confronti del partner, ma anche dimostrargli in maniera indiretta che si tiene a lui/lei.

Se però ci si sente sopraffatti dall’aggressività è difficile notare e rispondere a un segnale positivo offerto dal partner – e il gesto riparatore finirà quindi per cadere nel vuoto.
Anche nelle relazioni in difficoltà è possibile che uno dei partners tenti, o abbia tentato, più volte di offrire all’altro un segno di amicizia, ma accade anche che per uno dei due il rapporto si sia deteriorato a un punto tale che qualunque segnale non aggressivo non viene nemmeno percepito.

- “è incredibile come ti dimentichi sistematicamente degli
   impegni che ti sei assunta
- “
sarebbe a dire?
- “
e me lo chiedi? Che te ne freghi, ecco cosa vuol dire.
   Quattro cose all’anno
le si chiede di fare, e lei cosa fa? Si
   dimentica, ovviamente
- “
OK, ho sbagliato. Vuol dire che mi ammazzerò
- “
Chi, tu? No, guarda, saresti capace di incasinare perfino
   quello…”

Un tentativo di riparazione può assumere molte forme, per esempio una battuta. Ma qualunque sia la struttura del segnale positivo, le ricerche hanno dimostrato che questo non verrà colto se nella coppia manca una buona qualità dell’amicizia e insomma una predominanza dei sentimenti generalmente positivi rispetto a quelli negativi.

Secondo Gottman la presenza delle quattro forme di negatività descritte permette di prevedere la rottura con una precisione dell’82 – del 90% in presenza di fallimento dei tentativi di riparazione. Questo perché alcune coppie riescono a compensare la presenza di negatività proprio per mezzo dei gesti di riparazione: per esempio l’84% delle giovani coppie che presentavano tutte e quattro le forme di negatività descritte da Gottman ma erano capaci di cogliere i segnali di riparazione del partner erano ancora stabili sei anni dopo la fine delle ricerche.

I ricordi comuni
Gottman sostiene di poter prevedere le probabilità di separazione di una coppia semplicemente sentendola raccontare la storia della relazione, descrivere l’incontro, i primi anni insieme, e così via. Le coppie serene tendono a privilegiare il ricordo dei momenti felici, e quando parlano delle difficoltà della relazione lo fanno soprattutto per sottolineare la fierezza di averle superate.

Quando la relazione va male, la coppia tenderà a rivedere tutta la propria storia in senso negativo. La negatività può essere talmente preponderante nella coppia che perfino guardando indietro l’attenzione si fissa sui punti che si prestano a un’interpretazione negativa dell’altro e della relazione in sé. L’interpretazione pessimistica del passato indica a che punto i pensieri e i sentimenti negativi sono diventati onnipresenti: restano ormai pochi ricordi, si tende a dimenticare che cosa si era amato nell’altro, e cosa si amava fare insieme. A questo punto il lavoro del distacco è praticamente compiuto…

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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