|
|
Piccola
guida infallibile per arrivare al divorzio
|
|
25
anni di terapia coniugale autorizzano uno psicologo
canadese a trasmetterci una ricetta infallibile per
far “scoppiare” una coppia in brevissimo tempo.
Si dice spesso che il matrimonio è la prima causa
di divorzio, ma bisogna trovare gli ingredienti
giusti: eccoli, e a seconda delle proporzioni il
risultato è più o meno veloce.
Il
colpo di fulmine
Prima
di tutto prendete due individui diametralmente
opposti che non condividono alcun interesse comune,
o molto pochi, e metteteli insieme. Come ben dice la
psicologia popolare, i contrari si attirano, e
allora assisterete a dei veri e propri fuochi
d’artificio provocati appunto da queste
differenze. Il colpo
di fulmine che li ha avvicinati durerà
per un certo tempo, poi le polarità si rovesciano,
e questa stessa intensità si ritroverà nei
conflitti causati, giustamente, proprio da queste
differenze. Ciò che aveva attirato i due uno verso
l’altro diventerà, prima o poi, la principale
fonte di incomprensione e di conflitti. E’ raro
che il colpo di fulmine porti alla stabilizzazione
della coppia perché conferma che la passione (e non
l’amore – stiamo parlando di un colpo di
fulmine…) è cieca: noi
non amiamo la vera persona che
abbiamo davanti, ma
piuttosto le
sensazioni che ci fa provare, lo stimolo della
novità e della differenza e l’illusione di aver
finalmente trovato la persona che ci può
completare, l’”anima gemella” – quella che
ci consentirà di risolvere una volta per tutte i
nostri problemi, che riempirà i nostri vuoti e
realizzerà tutti i nostri sogni. Finalmente! Ma la
realtà ci riacchiappa
molto in fretta: la persona che rappresenta la
soluzione dei problemi ne diventa la principale
causa. Quando il fulmine ha esaurito la sua carica,
si passa al conto dei danni: perdita delle
illusioni, certezza di essersi sbagliati, caduta
rovinosa dell’autostima, rancore contro l’altro
e il suo sesso, e un vuoto interiore che potrà
essere colmato solo da una nuova passione,
ovviamente fulminante.
la
strategia “vincente”
Anche se la vostra relazione non inizia da un
colpo di fulmine, che per sua natura è destinato
a estinguersi, potete ugualmente aumentare le
vostre probabilità di divorzio forzando il
partner a corrispondere punto per punto
all’ideale del compagno perfetto o della moglie
ideale. Fategli capire che voi sapete come
funzionano le cose, e cosa bisogna fare per vivere
felicemente in coppia. Colpevolizzatelo per ogni
iniziativa, isolatelo dalla famiglia e dagli
amici, obbligatelo a confidarsi anche quando non
ne ha voglia, siate possessivi e invadenti.
Fategli credere che deve essere perfetto e
rispondere a tutte le vostre attese, e criticatelo
per ogni minimo errore. Non lasciategli scappare
niente. Con una strategia di questo genere, potete
battere tutti i record di velocità
Le illusioni romanzesche
-
convincetevi che la
comunicazione è lo strumento migliore per
arrivare a conoscersi, capirsi, e amarsi.
Impiegate tutte le risorse che avete per far
capire all’altro ciò che vi aspettate dalla
vostra coppia, tornate regolarmente alla carica,
obbligate il partner all’ascolto attivo e ad
accettare tranquillamente e affettuosamente il
vostro punto di vista. Esprimete i vostri
sentimenti invece di accusare, trasformate i
rimproveri in critiche positive – si
digeriscono meglio. Se il partner, malgrado i
vostri sforzi, continua a non capire, cerca di
giustificarsi o vi impone il suo punto di vista,
allora finalmente siete certi della sua malafede
-
impiegate
tutte le tecniche
di risoluzione dei conflitti spiegate dai
terapeuti della coppia tradizionali. Non fate
come le coppie felici che accettano di essere in
disaccordo e di avere delle differenze
irriducibili, ma discutete con il partner fino a
quando non arrivate a un compromesso. Per
esempio, stabilite di fare l’amore tre volte
alla settimana e non una, come vorreste voi, o
cinque, come vorrebbe il partner. Non fidatevi
delle ultime dichiarazioni dei terapeuti
coniugali che sostengono che il 69% dei
conflitti di coppia è insolubile, anzi, datevi
da fare per smentirli
-
assicuratevi
di scegliere un partner perfetto, e non
tollerate il minimo errore. Il partner non
deve avere comportamenti nevrotici o problemi di
personalità perché non ha il diritto di
rovinare il vostro legittimo desiderio di
perfezione. Sarebbe davvero un peccato
ritrovarsi a dover tollerare carenze e
imperfezioni, perché in questo caso la vostra
coppia potrebbe perfino sopravvivere
-
sforzatevi
di fare
tutto insieme: abbiate gli stessi amici,
andate negli stessi posti, uscite sempre
insieme. Per esempio, andate a sciare a
Cortina e sulle piste 1A e 1B, anche se non
avete mai messo gli sci. L’importante è
condividere. A cosa mai serve la coppia se non
per essere insieme, anzi, fusi uno
nell’altro?
-
diventate
contabili. In una coppia bisogna sempre
essere uguali, ecco perché bisogna tenere i
conti. Non datele l’attenzione che si
aspetta, se lei non vi dà tutto il sesso che
volete. Assicuratevi che la condivisione dei
lavori di casa sia veramente equa, e che
ciascuno investa tanto quanto l’altro nella
coppia, e ovviamente in modo identico. Questa
formula è risolutiva per tutti quelli che
vogliono divorziare
-
non
abbiate segreti tra di voi. Ditevi tutto,
e cercate di prevenire qualsiasi conflitto.
Mettetevi completamente a nudo con il partner,
raccontategli tutti gli errori passati,
cercate di sapere tutto di lui, anzi,
spingetevi fin nei dettagli senza trascurare
nulla. Non preservate il minimo mistero, e
assicurate al partner che ci sarete sempre,
per sempre, fino alla morte. Se mai sentite
che il partner si sta allontanando, che è
meno affettuoso, concedetevi un’avventura
extraconiugale. Questo è un segnale che lo
risveglierà sicuramente, perché vedrà che
cosa rischia di perdere: la fiamma per voi
rinascerà di sicuro
-
ricordatevi
continuamente che gli uomini non sono
concepiti biologicamente per la monogamia,
contrariamente alle donne. Quindi, non scusate
alcun tradimento femminile, ma siate
tolleranti verso l’inevitabile debolezza
maschile. Rileggete Gli
uomini vengono da Marte, le donne da Venere
del famoso dr. Gray per convincervi che le differenze
tra uomini e donne sono davvero la principale
causa di conflitto, e che in qualche modo uomini
e donne non sono fatti per vivere insieme.
Non credete a quelli che vi dicono che le
coppie felici sono anche loro composte da un
marziano e da una venusiana
In
teoria, il semplice fatto di credere a questi miti
dovrebbe creare un tale clima di tensione e di
paranoia che il partner, a meno che non sia un
masochista o un dipendente affettivo, non potrà
tollerare la vostra adorabile vita di coppia, e
scapperà a gambe levate. E se ancora non siete
convinti, fate appello ai quattro cavalieri
dell’Apocalisse.
I cavalieri
dell'Apocalisse
Per mettere tutte le probabilità dalla vostra
parte disponete di quattro strategie che hanno già
dato fondata prova di sicura efficacia. Fatene uso
a profusione, e da sole queste tecniche vi daranno
dal 92 al 95% di probabilità di arrivare al
divorzio entro l’anno, se non addirittura prima.
-
la
critica.
Non dite al partner che non apprezzate questo
o quel comportamento, attaccate direttamente
la sua personalità: sei
solo un egoista, fai finta di non capire, è
tutta colpa tua se le cose vanno male, non
posso mai fidarmi di te, ecc. ecc.
Attaccatelo in maniera brutale e soprattutto
non lasciategli il tempo di rispondere.
Saltategli addosso appena arriva: ah,
eccoti qua. Ne hai combinata un’altra delle
tue, ma insomma dove vogliamo arrivare?
-
il
disprezzo.
Esprimete le vostre critiche con un’aria
disgustata: e
tu vorresti che facessi l’amore con
te? Ma ti sei visto/a?. Guardate il
partner dall’alto in basso: forse
dovrei scriverti una lista, pensi
che possa bastare? Tanto da solo/a non combini
mai niente. Ridicolizzate il partner e
rendetelo ridicolo: sei
uguale a tua madre, una frigida senza rimedio,
o a una cena: sapete
l’ultima? Ieri sera una cilecca clamorosa,
aveste visto la sua faccia…
-
il
contrattacco.
Se il partner ha la disgrazia di criticarvi,
controattaccate immediatamente: il
problema non sono io, sei tu. Sei tu che
critichi tutti tutto il tempo. Ma cos’ho
fatto di male per finire con qualcuno come te?.
Altre varianti (ma sono infinite…): sei
sempre tu a cominciare, ecc. ecc.
-
la
ritirata.
Se veramente volete far impazzire il partner,
fate finta di non sentirlo. Esempio classico:
lui rientra dal lavoro e trova una moglie
piena di problemi e di critiche, apre il
giornale e si estrania. Meno lui reagisce, più
lei diventa isterica. Finalmente lui alza gli
occhi dal giornale, lo chiude e lascia la
stanza. Queste scene possono continuare per
anni, in funzione della resistenza al dolore
dei due partner
Se
sei una donna, sei avvantaggiata dall’uso dei
primi due cavalieri; se sei un uomo, non dovrebbe
riuscirti troppo difficile diventare un esperto
degli ultimi due. Soprattutto, restituite
sempre il colpo. Non fate mai qualche
tentativo di riavvicinamento, e non vi passi per
la testa di scusarvi o di dare ragione alla
controparte. Non ricorrete mai allo humor per
smorzare una lite, anzi vi insegniamo un piccolo
trucco supplementare: ravvivate
i cattivi ricordi. Riscrivete la vostra storia
in peggio, e ricordate al partner tutte le volte
che vi ha deluso. Se tutto procede come deve, il
matrimonio diventerà una tortura ed entrambi
sarete in allarme rosso praticamente tutto il
tempo. Più o meno lentamente vi staccherete
l’uno dall’altro, e i problemi coniugali
diventeranno insormontabili. Avrete
l’impressione (corretta) che parlare al partner
sia del tutto inutile, e finirete per adattarvi a
fare da soli, trovando soluzioni che vi consentano
di sopravvivere. Finalmente arriverà la
solitudine, e condurrete vite parallele che non si
incrociano neppure per caso. Per aiutarvi a
resistere in tutto questo cercherete delle
compensazioni altrove, alimentando nuove illusioni
sulla possibile magia di una nuova storia. Non
rivolgetevi in alcun caso a uno psicologo, tanto
già siete sulla china giusta: la vostra coppia
corre verso la distruzione a breve o medio
termine, e sarebbe un vero peccato aver fatto
tutta questa fatica per arrendersi all’ultimo
momento e rischiare di salvare la coppia a causa
di un intervento esterno che potrebbe avere il
talento e l’esperienza per aiutarvi.
La scelta del partner
Per garantirvi la più certa delle infelicità,
premuratevi di scegliere una persona
inaccessibile. Per esempio, niente di meglio che
avere un rapporto con una persona già impegnata o
sposata con qualcun altro. Perseverate nei
tentativi di sedurre una persona che vi ripete di
non aver voglia di impegnarsi, o che può
dedicarvi solo pochissimo tempo a causa della sua
professione. Lasciatevi attirare da persone di un
altro livello sociale, di un altro paese, di un
ambiente socio-economico diversissimo dal vostro,
o con una filosofia di vita che fa a cazzotti con
la vostra. Soprattutto, evitate con cura le
persone tenere e franche che potrebbero darvi
affetto. No, cercate piuttosto persone con le
quali potreste condividere uno spazio vuoto,
proprio quello che diventerà un vero campo di
battaglia pieno di odio, di collera e di insulti.
Per aumentare ancora le vostre probabilità di
fallimento, trovatevi un manipolatore (o una
manipolatrice) che vi renderà schiavi della
gelosia (valgo
qualcosa solo se ti occupi di me, e quindi non hai
diritto di esistere al di fuori di me),
del ricatto (o
fai quello che dico io, o è finita), della
debolezza (senza
di te sono niente, non mi lasciare perché
ne morirei), della servitù (ti
sono talmente utile che non potrai mai lasciarmi)
o dei sensi di colpa (è
tutta colpa
tua se tra noi non funziona). Non separatevi
mai da questo genere di persone, perché con loro
possedete – e mica è poco – la garanzia
dell’infelicità a vita.
»
AVANTI
|
|