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Buon giorno, oggi è domenica 25 giugno 2017

Piccola guida infallibile per arrivare al divorzio

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Piccola guida infallibile per arrivare al divorzio

25 anni di terapia coniugale autorizzano uno psicologo canadese a trasmetterci una ricetta infallibile per far “scoppiare” una coppia in brevissimo tempo. Si dice spesso che il matrimonio è la prima causa di divorzio, ma bisogna trovare gli ingredienti giusti: eccoli, e a seconda delle proporzioni il risultato è più o meno veloce.

Il colpo di fulmine
Prima di tutto prendete due individui diametralmente opposti che non condividono alcun interesse comune, o molto pochi, e metteteli insieme. Come ben dice la psicologia popolare, i contrari si attirano, e allora assisterete a dei veri e propri fuochi d’artificio provocati appunto da queste differenze. Il colpo di fulmine che li ha avvicinati durerà per un certo tempo, poi le polarità si rovesciano, e questa stessa intensità si ritroverà nei conflitti causati, giustamente, proprio da queste differenze. Ciò che aveva attirato i due uno verso l’altro diventerà, prima o poi, la principale fonte di incomprensione e di conflitti. E’ raro che il colpo di fulmine porti alla stabilizzazione della coppia perché conferma che la passione (e non l’amore – stiamo parlando di un colpo di fulmine…) è cieca: noi non amiamo la vera persona che abbiamo davanti, ma piuttosto le sensazioni che ci fa provare, lo stimolo della novità e della differenza e l’illusione di aver finalmente trovato la persona che ci può completare, l’”anima gemella” – quella che ci consentirà di risolvere una volta per tutte i nostri problemi, che riempirà i nostri vuoti e realizzerà tutti i nostri sogni. Finalmente! Ma la realtà ci riacchiappa molto in fretta: la persona che rappresenta la soluzione dei problemi ne diventa la principale causa. Quando il fulmine ha esaurito la sua carica, si passa al conto dei danni: perdita delle illusioni, certezza di essersi sbagliati, caduta rovinosa dell’autostima, rancore contro l’altro e il suo sesso, e un vuoto interiore che potrà essere colmato solo da una nuova passione, ovviamente fulminante.

la strategia “vincente”
Anche se la vostra relazione non inizia da un colpo di fulmine, che per sua natura è destinato a estinguersi, potete ugualmente aumentare le vostre probabilità di divorzio forzando il partner a corrispondere punto per punto all’ideale del compagno perfetto o della moglie ideale. Fategli capire che voi sapete come funzionano le cose, e cosa bisogna fare per vivere felicemente in coppia. Colpevolizzatelo per ogni iniziativa, isolatelo dalla famiglia e dagli amici, obbligatelo a confidarsi anche quando non ne ha voglia, siate possessivi e invadenti. Fategli credere che deve essere perfetto e rispondere a tutte le vostre attese, e criticatelo per ogni minimo errore. Non lasciategli scappare niente. Con una strategia di questo genere, potete battere tutti i record di velocità

Le illusioni romanzesche
  • convincetevi che la comunicazione è lo strumento migliore per arrivare a conoscersi, capirsi, e amarsi. Impiegate tutte le risorse che avete per far capire all’altro ciò che vi aspettate dalla vostra coppia, tornate regolarmente alla carica, obbligate il partner all’ascolto attivo e ad accettare tranquillamente e affettuosamente il vostro punto di vista. Esprimete i vostri sentimenti invece di accusare, trasformate i rimproveri in critiche positive – si digeriscono meglio. Se il partner, malgrado i vostri sforzi, continua a non capire, cerca di giustificarsi o vi impone il suo punto di vista, allora finalmente siete certi della sua malafede

  • impiegate tutte le tecniche di risoluzione dei conflitti spiegate dai terapeuti della coppia tradizionali. Non fate come le coppie felici che accettano di essere in disaccordo e di avere delle differenze irriducibili, ma discutete con il partner fino a quando non arrivate a un compromesso. Per esempio, stabilite di fare l’amore tre volte alla settimana e non una, come vorreste voi, o cinque, come vorrebbe il partner. Non fidatevi delle ultime dichiarazioni dei terapeuti coniugali che sostengono che il 69% dei conflitti di coppia è insolubile, anzi, datevi da fare per smentirli

  • assicuratevi di scegliere un partner perfetto, e non tollerate il minimo errore. Il partner non deve avere comportamenti nevrotici o problemi di personalità perché non ha il diritto di rovinare il vostro legittimo desiderio di perfezione. Sarebbe davvero un peccato ritrovarsi a dover tollerare carenze e imperfezioni, perché in questo caso la vostra coppia potrebbe perfino sopravvivere

  • sforzatevi di fare tutto insieme: abbiate gli stessi amici, andate negli stessi posti, uscite sempre insieme. Per esempio, andate a sciare a Cortina e sulle piste 1A e 1B, anche se non avete mai messo gli sci. L’importante è condividere. A cosa mai serve la coppia se non per essere insieme, anzi, fusi uno nell’altro?

  • diventate contabili. In una coppia bisogna sempre essere uguali, ecco perché bisogna tenere i conti. Non datele l’attenzione che si aspetta, se lei non vi dà tutto il sesso che volete. Assicuratevi che la condivisione dei lavori di casa sia veramente equa, e che ciascuno investa tanto quanto l’altro nella coppia, e ovviamente in modo identico. Questa formula è risolutiva per tutti quelli che vogliono divorziare

  • non abbiate segreti tra di voi. Ditevi tutto, e cercate di prevenire qualsiasi conflitto. Mettetevi completamente a nudo con il partner, raccontategli tutti gli errori passati, cercate di sapere tutto di lui, anzi, spingetevi fin nei dettagli senza trascurare nulla. Non preservate il minimo mistero, e assicurate al partner che ci sarete sempre, per sempre, fino alla morte. Se mai sentite che il partner si sta allontanando, che è meno affettuoso, concedetevi un’avventura extraconiugale. Questo è un segnale che lo risveglierà sicuramente, perché vedrà che cosa rischia di perdere: la fiamma per voi rinascerà di sicuro

  • ricordatevi continuamente che gli uomini non sono concepiti biologicamente per la monogamia, contrariamente alle donne. Quindi, non scusate alcun tradimento femminile, ma siate tolleranti verso l’inevitabile debolezza maschile. Rileggete Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere del famoso dr. Gray per convincervi che le differenze  tra uomini e donne sono davvero la principale causa di conflitto, e che in qualche modo uomini e donne non sono fatti per vivere insieme. Non credete a quelli che vi dicono che le coppie felici sono anche loro composte da un marziano e da una venusiana

In teoria, il semplice fatto di credere a questi miti dovrebbe creare un tale clima di tensione e di paranoia che il partner, a meno che non sia un masochista o un dipendente affettivo, non potrà tollerare la vostra adorabile vita di coppia, e scapperà a gambe levate. E se ancora non siete convinti, fate appello ai quattro cavalieri dell’Apocalisse.

I cavalieri dell'Apocalisse
Per mettere tutte le probabilità dalla vostra parte disponete di quattro strategie che hanno già dato fondata prova di sicura efficacia. Fatene uso a profusione, e da sole queste tecniche vi daranno dal 92 al 95% di probabilità di arrivare al divorzio entro l’anno, se non addirittura prima.
  • la critica. Non dite al partner che non apprezzate questo o quel comportamento, attaccate direttamente la sua personalità: sei solo un egoista, fai finta di non capire, è tutta colpa tua se le cose vanno male, non posso mai fidarmi di te, ecc. ecc. Attaccatelo in maniera brutale e soprattutto non lasciategli il tempo di rispondere. Saltategli addosso appena arriva: ah, eccoti qua. Ne hai combinata un’altra delle tue, ma insomma dove vogliamo arrivare?

  • il disprezzo. Esprimete le vostre critiche con un’aria disgustata: e tu vorresti che facessi l’amore con te? Ma ti sei visto/a?. Guardate il partner dall’alto in basso: forse dovrei scriverti una lista, pensi che possa bastare? Tanto da solo/a non combini mai niente. Ridicolizzate il partner e rendetelo ridicolo: sei uguale a tua madre, una frigida senza rimedio, o a una cena: sapete l’ultima? Ieri sera una cilecca clamorosa, aveste visto la sua faccia…

  • il contrattacco. Se il partner ha la disgrazia di criticarvi, controattaccate immediatamente: il problema non sono io, sei tu. Sei tu che critichi tutti tutto il tempo. Ma cos’ho fatto di male per finire con qualcuno come te?. Altre varianti (ma sono infinite…): sei sempre tu a cominciare, ecc. ecc.

  • la ritirata. Se veramente volete far impazzire il partner, fate finta di non sentirlo. Esempio classico: lui rientra dal lavoro e trova una moglie piena di problemi e di critiche, apre il giornale e si estrania. Meno lui reagisce, più lei diventa isterica. Finalmente lui alza gli occhi dal giornale, lo chiude e lascia la stanza. Queste scene possono continuare per anni, in funzione della resistenza al dolore dei due partner

Se sei una donna, sei avvantaggiata dall’uso dei primi due cavalieri; se sei un uomo, non dovrebbe riuscirti troppo difficile diventare un esperto degli ultimi due. Soprattutto, restituite sempre il colpo. Non fate mai qualche tentativo di riavvicinamento, e non vi passi per la testa di scusarvi o di dare ragione alla controparte. Non ricorrete mai allo humor per smorzare una lite, anzi vi insegniamo un piccolo trucco supplementare: ravvivate i cattivi ricordi. Riscrivete la vostra storia in peggio, e ricordate al partner tutte le volte che vi ha deluso. Se tutto procede come deve, il matrimonio diventerà una tortura ed entrambi sarete in allarme rosso praticamente tutto il tempo. Più o meno lentamente vi staccherete l’uno dall’altro, e i problemi coniugali diventeranno insormontabili. Avrete l’impressione (corretta) che parlare al partner sia del tutto inutile, e finirete per adattarvi a fare da soli, trovando soluzioni che vi consentano di sopravvivere. Finalmente arriverà la solitudine, e condurrete vite parallele che non si incrociano neppure per caso. Per aiutarvi a resistere in tutto questo cercherete delle compensazioni altrove, alimentando nuove illusioni sulla possibile magia di una nuova storia. Non rivolgetevi in alcun caso a uno psicologo, tanto già siete sulla china giusta: la vostra coppia corre verso la distruzione a breve o medio termine, e sarebbe un vero peccato aver fatto tutta questa fatica per arrendersi all’ultimo momento e rischiare di salvare la coppia a causa di un intervento esterno che potrebbe avere il talento e l’esperienza per aiutarvi.

La scelta del partner
Per garantirvi la più certa delle infelicità, premuratevi di scegliere una persona inaccessibile. Per esempio, niente di meglio che avere un rapporto con una persona già impegnata o sposata con qualcun altro. Perseverate nei tentativi di sedurre una persona che vi ripete di non aver voglia di impegnarsi, o che può dedicarvi solo pochissimo tempo a causa della sua professione. Lasciatevi attirare da persone di un altro livello sociale, di un altro paese, di un ambiente socio-economico diversissimo dal vostro, o con una filosofia di vita che fa a cazzotti con la vostra. Soprattutto, evitate con cura le persone tenere e franche che potrebbero darvi affetto. No, cercate piuttosto persone con le quali potreste condividere uno spazio vuoto, proprio quello che diventerà un vero campo di battaglia pieno di odio, di collera e di insulti. Per aumentare ancora le vostre probabilità di fallimento, trovatevi un manipolatore (o una manipolatrice) che vi renderà schiavi della gelosia (valgo qualcosa solo se ti occupi di me, e quindi non hai diritto di esistere al di fuori di me), del ricatto (o fai quello che dico io, o è finita), della debolezza (senza di te sono niente, non mi lasciare perché ne morirei), della servitù (ti sono talmente utile che non potrai mai lasciarmi) o dei sensi di colpa (è tutta colpa tua se tra noi non funziona). Non separatevi mai da questo genere di persone, perché con loro possedete – e mica è poco – la garanzia dell’infelicità a vita.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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