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Crisi
di coppia: come evitarla, come risolverla
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"E'
cambiato non è più la persona che ho
conosciuto". Quante volte abbiamo sentito o
detto questa frase parlando del nostro lui (o della
nostra lei). Ma è proprio così? Siete sicure che a
cambiare non siete stati entrambi, travolti dalle
difficoltà e dalle incomprensioni quotidiane? Ecco
i consigli per ripartire e ritrovare quella sintonia
che vi aveva fatto batte forte il cuore quando lo/la
avevate incontrato
Non dare il partner per scontato
Come ti comporti con il tuo partner? Sei gentile,
cortese e attento come lo saresti con una conoscenza
casuale? Per moltissimi di noi, la risposta è no.
Come è potuto succedere che la persona cui dedichi
a stento qualche attenzione sia la stessa che una
volta amavi e apprezzavi, e a cui dedicavi tutto te
stesso? Quando una relazione raggiunge un punto in
cui disattenzione e pretese sostituiscono
gratitudine e apprezzamento, si entra in una zona
pericolosa.
Che fare? Comincia a considerare che le cose che il
partner fa per te non sono proprio obbligatorie.
Scrivi tutte le azioni che il tuo partner svolge per
te ogni giorno, e poi chiediti per quante di queste
dimostri mai il minimo apprezzamento o la tua
gratitudine. Eppure, basterebbe un semplice
"grazie"
Non indovinare
Evita di indovinare quello che il tuo partner sta
pensando e sentendo, perché potresti sbagliarti e
finire (inutilmente) per litigare. Quante volte ci
capita di trarre conclusioni sbagliate, e di
scoprirlo dopo troppo tempo o solo per caso? A volte
arriviamo ad attribuire al partner intenzioni,
fantasie e desideri che sono falsi, o solo
parzialmente veri: un partner distante potrebbe
essere semplicemente triste o afflitto da problemi,
e così via. Allora non presumere, controlla!
Non accusare
Come è facile dire "è tutta colpa tua".
Senz'altro molto più facile che chiedersi se si ha
qualche ruolo in una situazione insoddisfacente.
Accusare non risolve i problemi, ma non solo,
solitamente innesca una reazione negativa per cui
alla prima accusa ne segue un'altra, e così via
all'infinito. Le accuse impediscono di fermarsi a
riflettere sulla realtà e fondatezza di
un'affermazione, e soprattutto di stare in tema: una
tira l'altra, come le ciligie, e in un attimo si
passa da quello che si voleva dire ad accuse a tutto
campo, sempre più offensive e sempre meno
pertinenti.
Non
ignorare i messaggi dell'altro
Non pensare di poter sempre capire le motivazioni più
profonde del partner o le sfumature più sottili del
suo comportamento. E' difficile essere obiettivi
quando si è coinvolti in una relazione, e si fa
leva, più che altro, sull'abitudine. Invece
ascoltare è importantissimo: ascoltare come farebbe
un amico, una persona che si occupa di noi, cioè
con attenzione e con amore.
Non
dire sì quando pensi no
A volte abbiamo qualche remora a esprimere le nostre
vere opinioni al partner: temiamo che si irriti o
sia deluso da noi. Allora, invece di essere diretti
e chiari rispetto a quanto pensiamo, finiamo per
acconsentire a cose che poi non saremo disposti ad
accettare, causando alla fine più guai e più
discussioni di quanto sarebbe avvenuto se fossimo
stati sinceri dall'inizio. Uno dei più grandi danni
che un atteggimento falsamente condiscendente
apporta alla relazione di coppia consiste nel
sottrarle sincerità; e una relazione insincera
manca di intimità e di onestà, e in definitiva, di
spessore. Dovremmo cercare di ricordare che le
discussioni non necessariamente conducono alla
rottura, ma anzi spesso servono ad avvicinare i
partner ancora di più, creando un legame più
stretto.
Non usare il silenzio come un'arma
Il silenzio può essere un'arma letale. E'
ovviamente più facile affrontare una discussione
non violenta nella quale almeno si è in grado di
capire che cosa disturba l'altro, piuttosto che un
silenzio glaciale nel quale si è costretti a
tentare di indovinare in quante maniere il partner
ci sta odiando. Allora, se non si vuole uccidere il
rapporto, è bene imparare a esprimere il
risentimento in maniera tale da farlo ascoltare,
capire e risolvere. Come si può imparare a dire
tutte quelle cose che sono difficili da dire? E come
si può imparare a farsi ascoltare? Con molta
pazienza e con molta sincerità, partendo da
affermazioni di rinforzo positivo (va tutto bene,
ma…) e proseguendo sui propri punti con una certa
fermezza. E stando al tema: è inutile affrontare
dieci questioni in una volta, meglio concentrarsi su
una sola e risolverla, che iniziare una guerra a
tutto tondo oppure tacere e continuare a nutrire
tonnellate di silenzioso risentimento.
Non
dare in escandescenze
E' talmente banale che si potrebbe quasi evitare di
dirlo, ma le relazioni migliori sono quelle in cui
le interazioni tra i partner sono migliori. La
qualità della vita di una coppia è data da molti
elementi, ma il modo in cui due persone
interagiscono ogni giorno è fondamentale: una
coppia in cui si urla e ci si insulta facilmente e
per ogni minima cosa è ben diversa da una in cui ci
si parla, si discute e si litiga senza perdere
rispetto per l'altro, e in cui le interazioni sono
per la maggior parte gentili e amorevoli perché il
piacere di stare insieme all'altro è forte e
costante. Comunicare non basta: bisogna comunicare
nel modo giusto.
Non minacciare
Anche la relazione più amorevole può degenerare in
una lotta estenuante tra nemici. Non minacciare mai
il tuo partner e non comportarti mai in maniera da
spaventarlo, intimidirlo o tormentarlo. Se
chiedessimo alle coppie i cui partner si tormentano
a vicenda se veramente intendono ferirsi l'un
l'altro, la risposta sarebbe probabilmente negativa.
Si può arrivare a comportamenti estremi quando si
è tentato per troppo tempo di affrontare il partner
in modi civili senza ottenere alcun risultato, perché
l'impotenza rende cattivi e in mancanza di
risultati, spinge a ferire. Se siete ripetutamente
arrivati a questo punto, o peggio se lo avete
oltrepassato, non abbiamo molto da dirvi…
Non sminuire il partner
Questo è uno dei più grandi torti che possiamo
fare a un essere umano: sminuire le sue vittorie, le
sue capacità, le sue amicizie, le sue conquiste, le
sue sofferenze… non prendere mai sul serio
un'altra persona è una forma particolare e sottile
di crudeltà mentale ed è un pessimo segno riguardo
a chi è incapace di misurarsi con gli altri da pari
a pari. Nel pieno della rabbia ognuno di noi è
capace di pensare, e poi di dire, cose cattivissime;
da alcune di queste si può tornare indietro, ma se
l'umiliazione che abbiamo provocato nell'altro è
troppo forte, il rapporto può essere compromesso.
Oltrettutto, raramente in questo modo si arriva alla
soluzione di un eventuale conflitto, perché l'altro
sarà tentato di negare, oppure di rispondere per le
rime.
Non cercare alleanze esterne
Quando le cose non vanno bene tra due persone,
aggiungere alleati è inutile e deleterio. Se siete
arrivati a un punto morto, se vi rimproverate
continuamente le stesse cose e la situazione non
cambia mai, l'introduzione di altre persone nello
scenario non renderà la situazione più semplice o
più gestibile. Lasciate il mondo fuori dalla porta:
siete adulti e responsabili, voi soli sapete se c'è
ancora qualcosa da salvare o se è troppo tardi. Se
continuate a girare in tondo ma vorreste davvero
provare a far tornare tutto come – o meglio – di
prima, cercate un aiuto professionale, cioè una
persona esterna alla vostra coppia e alla vostra
storia che non “tenga” né per voi, né per il
vostro partner.
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