La
liberazione del corpo, grazie a cui un corpo sano può
essere esibito e non ha nulla da nascondere, è uno
dei regali della rivoluzione sessuale degli anni
’70. Oggi
il corpo viene vissuto con grande naturalezza, e
il concetto di “pudore” si è attenuato fino
quasi a scomparire. Dunque, il ritegno nel mostrarsi
nudi al partner verrebbe probabilmente vissuto come
segno negativo di una mancata confidenza con se
stessi e con il proprio aspetto.
Tuttavia,
al di fuori del rapporto sessuale, non
tutti si sentono a proprio agio nel mostrare la
propria nudità al partner. Molti continuano infatti
a sentirsi più seducenti quando sono vestiti, e
a sentirsi meno desiderabili e “a posto” quando
sono nudi.
Il
pudore
Il
termine pudore
deriva dal latino “pudire”, cioè provare
vergogna, ed è, secondo la definizione di Garzanti,
un sentimento
di riservatezza o di ritrosia verso ciò che
concerne l’ambito sessuale, ritegno, misura.
Un pudore eccessivo è certamente negativo per
l’armonia della coppia, che ha bisogno di
condividere sentimenti di intimità in cui ciascuno
offre all’altro il proprio corpo nudo. Una nudità
ostentata e insistita può finire per esibire il
corpo al di fuori di qualunque erotismo, disarmando
il desiderio che ha forse bisogno di qualche
mistero. Il
pudore allora non è più necessariamente il
sintomo di un tabù sessuale o di una mancata
accettazione del proprio corpo e del proprio
aspetto, ma al contrario
un comportamento che riflette una scelta
intellettuale e volontaria che consente, tra
l’altro, di preservare un’area misteriosa
all’interno del rapporto, e dunque di alimentare
il desiderio
Tra
intimità e promiscuità
Se
in effetti il
mistero è uno dei componenti più importanti per
mantenere vivo il desiderio anche dopo molti
anni di vita comune, può essere allora necessario
che ciascuno dei partner mantenga, all’interno
della coppia, un proprio spazio intimo e riservato.
Comportarsi come se il partner non ci fosse anche
quando invece è presente equivale in un certo senso
a negarne la presenza, o almeno prestare poca
attenzione alla sua presenza. Ritenere che quando si
ama bisogna dire e mostrare tutto può essere un
peccato di ingenuità, dato che difficilmente
il desiderio sopravvive alla mancanza totale di
segreto: il mistero è uno dei detonatori più
importanti del desiderio, e preservare la nudità
dall’esibizione continua, ammantarla di un po’
di pudore non può che aiutare ad alimentarlo.