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Buona notte, oggi è giovedì 29 giugno 2017

E tu come ami?

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E tu come ami?

Nelle loro relazioni amorose uomini e donne dimostrano comportamenti diversi a secondo del loro stile di attaccamento. E tu che tipo sei, sicuro, ansioso o ambivalente?

Tra queste tre frasi, quale vi descrive meglio?

  1. ‘Non ho difficoltà a legarmi agli altri e non ho paura di dipendere da loro, né di sentirli dipendenti da me. Non vivo nel terrore di essere abbandonato/a, e non mi sento soffocare se qualcuno che amo mi si avvicina molto’

Siete in un rapporto di equilibrio tra intimità e indipendenza: a vostro agio nei rapporti molto ravvicinati, ma con la capacità di distinguere molto bene il confine tra voi e l’altro

  1. ‘Mi sento un po’ a disagio nelle relazioni con gli altri, faccio fatica a fidarmi e non riesco a pensare di dipendere da qualcuno. Quando qualcuno mi si avvicina troppo divento nervoso, e spesso mi si rimprovera di non condividere la mia intimità con nessuno’

Siete più inclini all’indipendenza che all’intimità: la ‘troppa’ intimità vi fa venire voglia di scappare. Se questi tratti sono molto marcati, potreste essere accusati di freddezza o distacco

  1. ‘Io vorrei che gli altri si avvicinassero a me, ma loro non lo fanno. Il mio/la mia partner mi preoccupa, a volte penso che non mi ami abbastanza, a volte temo che voglia allontanarsi da me. Più cerco di avvicinarmi agli altri, più gli altri scappano’

Siete più inclini all’intimità, e probabilmente il minimo segno di indipendenza o di autonomia dell’altro vi provoca una sensazione di inquietudine. Se questi tratti sono molto marcati, è possibile che vi si rimproveri di essere ‘appiccicosi’

Secondo un’indagine condotta negli Stati Uniti, alla vostra risposta corrisponde uno stile di attaccamento che era già il vostro quando eravate molto piccoli, con tutte le conseguenze del caso:

attaccamento sicuro -

il bambino è curioso ed esplora l’ambiente, e cerca la madre quando è inquieto: la madre è per lui una base sicura. Il bambino ricerca il contatto con la mamma e ama essere coccolato, ma non si dispera per il distacco, per esempio quando viene adagiato. La sparizione temporanea della mamma lo fa piangere, ma si consola subito al suo ritorno

Secondo la maggior parte degli studi, questo stile riguarderebbe il 60% dei bambini di un anno di età

attaccamento evitante

il bambino manifesta collere improvvise contro la madre, della quale non ricerca attivamente il contatto: non sembra particolarmente interessato a essere coccolato, ma si mette a strillare appena viene adagiato. La sparizione della mamma lo turba, ma sembra poco interessato a lei al suo ritorno

Secondo la maggior parte degli studi, questo stile riguarderebbe il 25% dei bambini di un anno di età

attaccamento ambivalente -

il bambino è attaccatissimo alla madre, è poco curioso dell’ambiente, tollera male anche la più piccola separazione, si arrabbia spesso e grida spesso. La sparizione della mamma lo getta in una disperazione inconsolabile, e al ritorno della madre reagisce con tentativi spasmodici di attaccamento e notevole collera

Secondo la maggior parte degli studi, questo stile riguarderebbe il 15% dei bambini di un anno di età

Alcune ricerche hanno dimostrato che indipendentemente dall’età considerata (da 1 anno all’età adulta), la ripartizione tra i tre principali stili di attaccamento è praticamente identica. Con la progressione dello sviluppo dall’infanzia all’età adulta, l’attaccamento fa intervenire strutture cognitive sempre più complesse e sofisticate che permettono di integrare informazioni sempre più numerose e diversificate. Così, la ricerca di contatto con il partner non avviene più esclusivamente o necessariamente a livello fisico, ma si avvale anche di mezzi simbolici, e tra questi, soprattutto del linguaggio.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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