Nelle
loro relazioni amorose uomini e donne dimostrano
comportamenti diversi a secondo del loro
stile di
attaccamento. E tu che tipo sei, sicuro,
ansioso o ambivalente?
Tra
queste tre frasi, quale vi descrive meglio?
‘Non
ho difficoltà a legarmi agli altri e non ho
paura di dipendere da loro, né di sentirli
dipendenti da me. Non vivo nel terrore di essere
abbandonato/a, e non mi sento soffocare se
qualcuno che amo mi si avvicina molto’
Siete
in un rapporto di equilibrio
tra intimità e indipendenza: a vostro agio
nei rapporti molto ravvicinati, ma con la
capacità di distinguere molto bene il confine
tra voi e l’altro
‘Mi
sento un po’ a disagio nelle relazioni con gli
altri, faccio fatica a fidarmi e non riesco a
pensare di dipendere da qualcuno. Quando
qualcuno mi si avvicina troppo divento nervoso,
e spesso mi si rimprovera di non condividere la
mia intimità con nessuno’
Siete
più
inclini all’indipendenza che all’intimità:
la ‘troppa’ intimità vi fa venire voglia di
scappare. Se questi tratti sono molto marcati,
potreste essere accusati di freddezza o distacco
‘Io
vorrei che gli altri si avvicinassero a me, ma
loro non lo fanno. Il mio/la mia partner mi
preoccupa, a volte penso che non mi ami
abbastanza, a volte temo che voglia allontanarsi
da me. Più cerco di avvicinarmi agli altri, più
gli altri scappano’
Siete
più
inclini all’intimità, e probabilmente il
minimo segno di indipendenza o di autonomia
dell’altro vi provoca una sensazione di
inquietudine. Se questi tratti sono molto
marcati, è possibile che vi si rimproveri di
essere ‘appiccicosi’
Secondo
un’indagine condotta negli Stati Uniti, alla
vostra risposta corrisponde uno stile
di attaccamento che era già il vostro quando
eravate molto piccoli, con tutte le conseguenze del
caso:
attaccamento
sicuro -
il
bambino è curioso ed esplora
l’ambiente, e cerca la madre quando è
inquieto: la madre è per lui una base
sicura. Il bambino ricerca il contatto con
la mamma e ama essere coccolato, ma non si
dispera per il distacco, per esempio
quando viene adagiato. La sparizione
temporanea della mamma lo fa piangere, ma
si consola subito al suo ritorno
Secondo
la maggior parte degli studi, questo stile
riguarderebbe il 60%
dei bambini di un anno di età
attaccamento
evitante
–
il
bambino manifesta collere improvvise
contro la madre, della quale non ricerca
attivamente il contatto: non sembra
particolarmente interessato a essere
coccolato, ma si mette a strillare appena
viene adagiato. La sparizione della mamma
lo turba, ma sembra poco interessato a lei
al suo ritorno
Secondo
la maggior parte degli studi, questo stile
riguarderebbe il 25%dei bambini di un anno di età
attaccamento
ambivalente
-
il
bambino è attaccatissimo alla madre, è
poco curioso dell’ambiente, tollera male
anche la più piccola separazione, si
arrabbia spesso e grida spesso. La
sparizione della mamma lo getta in una
disperazione inconsolabile, e al ritorno
della madre reagisce con tentativi
spasmodici di attaccamento e notevole
collera
Secondo
la maggior parte degli studi, questo stile
riguarderebbe il 15%dei bambini di un anno di età
Alcune
ricerche hanno dimostrato che indipendentemente
dall’età considerata (da 1 anno all’età
adulta),
la ripartizione tra i tre principali stili di
attaccamento è praticamente identica. Con
la progressione dello sviluppo dall’infanzia
all’età adulta, l’attaccamento
fa intervenire strutture cognitive sempre
più complesse e sofisticate che permettono
di integrare informazioni sempre più numerose e
diversificate. Così, la ricerca di contatto con
il partner non avviene più esclusivamente o
necessariamente a livello fisico, ma si avvale
anche di mezzi simbolici, e tra questi,
soprattutto del linguaggio.