Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon pomeriggio, oggi è giovedì 17 maggio 2012

Osservando: coppie d'altri tempi (?)

 

pubblicità

Osservando: coppie d'altri tempi (?)

Osservo coppie di coniugi passeggiare sul lungomare, un pomeriggio assolato di primavera inoltrata. Molti si fermano con l’auto, scendono, indossano un giacchettino e si soffermano meno di cinque minuti in contemplazione del mate, se poi ripartono.

Sguardi assorti, pensierosi, occhi abbagliati dal sole ancor intenso, nonostante il processo di declino avanzato della giornata. Come l’età delle persone più vicine ai sessanta-settanta, che ad una prima giovinezza, con alle spalle trenta, quarant’anni di vita, abitudini, tenerezze, noie, recriminazioni, consuetudini condivise.

Proprio vero che dopo lunghe convivenze, anche fisicamente le persone cominciano ad assomigliarsi, nei ritmi, nelle abitudini, nella conformazione corporea. Fisici vissuti, irrobustiti o indeboliti dalle fatiche, dalle malattie, dalle gioie, dai dolori, dal caldo, dal freddo. Ventri sformati, fianchi appesantiti, rughe sotto gl’occhi, ai lati delle labbra, pelle che cade dall’interno delle braccia.

Ognuno nel suo mondo, chi più avanti, chi più indietro, chi arranca a fatica, chi si lascia trascinare. Eppure le convivenze si mantengono, attraversano le avversità, a volte per comodo, per pigrizia, per paura, abitudine, altre volte perché in fondo, in fondo, ci si crede. Altre generazioni, altri tempi, altri modelli sociali.

Difficile dire se era meglio o peggio allora, il loro o il nostro modo d’affrontare la vita di coppia. Oggi il disimpegno, l’instabilità, l’incertezza, il caos.

Un’apparente libertà di scelta che, in realtà, pare essere imprigionante. Quando si decide di assumersi una responsabilità, al di là del bene e del male, della buona e della cattiva sorte, si prova un senso di leggerezza, di libertà, un contenitore sconfinato entro cui muoversi, agire, operare. Strano, ma vero, paradossale solo all’apparenza.

Siamo nell’epoca del maggior numero di separazioni e divorzi rispetto ai matrimoni, splendide coreografie spesso celebrate più per l’apparenza, l’epilogo, che non come manifestazione consapevole di un nuovo inizio.

Forse la crisi economica, la precarietà di lavoro, la mancanza di un senso per la vita sono più conseguenze che non cause di un disimpegno dilagante, di un vuoto di senso che si cerca di riempire fuori, con oggetti, luoghi, persone, conducendo inevitabilmente a frustrazioni, rabbie, recriminazioni, quando nell’altro non si trova ciò che si cerca.

Chissà, forse dovremmo imparare ad osservare di più, ad imparare dal passato, a integrarlo, a non rifiutarlo in toto. Perché sono solo la comprensione, l’accettazione, la pacificazione che consentono di trascendere quel che è stato e che continua a vivere, di fondo, dentro di noi.

Anna Fata, Il ben-essere in azienda Elementi di teoria e di pratica per una migliore qualità della vita professionale, Nuova IPSA editore, 2008

Riportare l’individuo al centro, coltivare mente, corpo e spirito per dare vita ad un ‘organismo azienda’ sano, equilibrato, armonico e produttivo. Questo è l’imperativo del nuovo millennio per il manager illuminato. Non esiste una soluzione di continuità tra vita intima, privata e quella pubblica, socio professionale: esiste un continuum che è dato dall’essere, rispetto al quale si esplica il fare. Fare creativo, innovativo, produttivo: le prestazioni di eccellenza scaturiscono da persone che si sentono riconosciute come tali e che vengono messe nelle condizioni migliori per poter esprimere se stesse e i propri talenti. Coltivare il ben-essere in un contesto aziendale significa creare l’ambiente umano ideale per la crescita delle persone e dell’azienda stessa: non è possibile scindere ciò che in natura è unito. Ogni organismo azienda è composto da cellule, le persone, che grazie alla loro presenza e alla sinergia congiunta danno vita ad un quid che è qualcosa che è maggiore della somma delle sue parti, e i cui prodotti che originano sono la diretta espressione della loro armonia. Nella loro complessità di rapporti, individui, aziende, operati sani vanno di pari passo, grazie ad un circolo virtuoso che si può creare tra loro.

Gli altri libri di Anna Fata
LO ZEN E L'ARTE DI CUCINARE

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 16/05/2011

copyright © duepiu.net 2000-2012, tutti i diritti riservati