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Che cos'è la femminilità?

 

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Che cos'è la femminilità?

Cristiana, 29 anni, giornalista
“La femminilità è qualcosa che tende a essere frainteso. Soprattutto oggi, io credo che molti identifichino la femminilità con un modo di porsi della donna piuttosto aggressivo e appariscente, che mira più che altro a sottolineare i suoi attributi fisici e provocanti. Quasi che la donna veramente femminile fosse quella che si presenta in minigonna e tacchi a spillo, trucco marcato e camicetta stretch... Secondo me la femminilità è invece qualcosa di molto più sottile e indefinibile, che non ha necessariamente a che fare con il modo di vestirsi. È più uno stato interiore, una specie di intelligenza diversa, da leggere fra le righe, tra un portamento e un’espressione del viso, tra un discorso e un modo di camminare. È un punto di vista particolare, che porta a vedere le cose e a relazionarsi con il mondo in maniera differente, più recettiva e sensibile, più malleabile, più aperta. Meno di impatto e più di comprensione, di sintonia con quanto la circonda. Una donna femminile è una donna che sa perfettamente qual è il suo posto, e sa occuparlo nel migliore dei modi.”

Giulio, 31 anni, medico
“Secondo me la femminilità è semplicemente… la donna! In tutte le sue forme e in tutte le sue differenze: una ragazzina adolescente con i jeans e le scarpe da ginnastica è femminile. Una donna manager in carriera, con capelli raccolti e tacchi a spillo è femminile. Una mamma che porta a spasso il suo passeggino è femminile. E anche una nonna bianca e sorridente lo è. Non credo che la femminilità al giorno d’oggi non esista più. Forse non esiste più la femminilità di un tempo. Ma questo non significa niente: oggi la femminilità è semplicemente cambiata. Si è come raddoppiata, anzi: moltiplicata. Ha partorito migliaia di forme, tutte diverse e lontane una dall’altra, ognuna con un suo modo di essere femminile e di rendersi particolare. È come se la capacità creatrice della donna si fosse rivolta e riversata su se stessa, per riprodursi in una miriade di nuove e affascinanti forme. Personalmente, non posso proprio negarlo: io adoro le donne!”

Stefano, 33 anni, internet manager
“La femminilità per me è seducente. È un modo di vestirsi, di parlare, di muoversi,  di curare il proprio corpo e la propria persona. Non necessariamente un modo di pensare. Perché la femminilità secondo me è soprattutto ciò che appare: è il risultato esteriore, e quasi sempre estetico, del modo che la donna ha di vivere se stessa. Può essere un profumo o un accessorio particolare, la morbidezza di un vestito, il colore delle scarpe. Sicuramente qualcosa che colpisce i sensi e che seduce. Una donna femminile è una donna  esuberante, che si piace. A volte anche con un pizzico di trasgressione e di ironia: perché io sono dell’idea che  una cravatta, in certe circostanze, possa essere più sexy di una minigonna. Così come qualche tratto maschile, se ben “portato”, può trasformare una donna qualsiasi in una bomba di femminilità: la donna forte e sopra le righe, ad esempio, che sa cosa vuole e se lo prende, senza aspettare il permesso, secondo me è terribilmente femminile. Purché lo faccia con lo sguardo ingenuo e un sorriso maliardo…”

Giuliana, 30 anni, commessa
“Secondo me la femminilità nasce dalla sicurezza in se stesse. Non c’è un modo unico di definirla, perché corrisponde al modo soggettivo che ogni donna ha di esprimere se stessa. Ognuna ha il suo. È una specie di consapevolezza del proprio modo di essere, di pensare, di muoversi in mezzo alla gente. Un’accettazione profonda di sé che porta ad essere naturali, spontanee, senza dover dimostrare niente a nessuno. Non trovo che la femminilità abbia niente a che fare né con cliché maschilisti e datati, né con criteri estetici particolari, tanto meno con le vamp rampanti in minigonna o con le panterone sexy.La femminilità non è un fatto esteriore né sessuale. È qualcosa di più profondo e interiore, di più multiforme, sfuggevole, indistinto. Secondo me la femminilità deriva fondamentalmente dall’essere oneste con se stesse, dal proprio volersi bene e dall’enorme carica vitale che ne deriva. Ridurre tutto questo a un vestito o al modo di fare mi sembra poco. E ricondurlo ad una serie di regole preconfezionate tipo il ritratto della famosa “donna d’altri tempi” forse mi sembra ancora meno.”

Alessandro, 28 anni, grafico
La femminilità secondo me è materna. Al di là di tutti gli stereotipi che dalla preistoria ad oggi culturalmente e socialmente hanno contraddistinto le donne, la maternità è di fatto l’unica cosa che la differenzia veramente dall’uomo, tanto da avergliela resa in varie epoche e in vari contesti, addirittura un essere temuto, da allontanare o da ridurre in suo potere:  quasi una presenza sovrannaturale in questa sua capacità creatrice e misteriosa a lui totalmente sconosciuta. E negata. Insomma, non c’è niente da dire: una donna con il “pancione” a mio parere assume un aspetto, un significato, un modo di fare e di guardare davvero unici. Quel sentimento di rispetto, di stupore reverenziale, di amore e protezione che ispira in chi la guarda… questa, secondo me, è la vera femminilità. E ha un che di miracoloso, di ultraterreno… è qualcosa che non può non commuovere…”

Luca, 35 anni, insegnante
“Io credo che la femminilità sia innanzitutto un modo di essere interiore, che ha a che fare con delle caratteristiche precise: una donna femminile è accogliente, materna, dolce, ricettiva. Non voglio sembrare maschilista, né tanto meno affermare che la donna debba essere una figura  “debole”. Trovo semplicemente che la femminilità sia l’opposto e il completamento di tutto ciò che è maschile. È proprio in questa differenza e complementarità che sta il fascino: la donna attira l’uomo perché sa essere quello che lui non è.
E viceversa. Come uno specchio in cui ognuno ritrova nell’altra il pezzo mancante di stesso. Oggi come oggi, invece, sembra che le donne facciano di tutto per eliminare la loro natura più profonda e femminile per cercare di diventare come gli  uomini. Vogliono essere come e meglio di loro: prepotenti, dure, aggressive, competitive, “territoriali”, dominanti. Tutto questo per me non ha alcun fascino: la donna forte, combattiva, che prende e pretende, mi sembra solo la brutta caricatura di  una femminilità confusa e insicura di se stessa, avvilita in una natura che non è la sua.”

Chiara, 27 anni, studentessa
La femminilità per me è un vero mistero. Non saprei darne una definizione. Posso solo dire che al contrario di come la pensano molti uomini, la femminilità non è sicuramente innata. La donna secondo me non nasce femminile; non è femminile a prescindere. La femminilità va trovata, scoperta, imparata. È un modo di essere profondo e interiore, che traspare all’esterno in maniera sottile eppure prepotente: quando c’è, non si può fare a meno di notarla. Io personalmente però… credo di non averla ancora trovata! Sono in fase di ricerca, perciò… no comment!”

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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