Sapete
quali sono gli “sport” preferiti dagli italiani?
Il calcio, penserete, e subito dopo la formula uno.
Niente di tutto questo… gli “sport” preferiti
dalla maggior parte delle persone sono “parlar
male degli altri” e “scoraggiare chi è
vicino”.
Provo
a spiegarmi meglio. Avete presente quel tipo di
persona (uomo o donna non fa differenza) che
continuamente parla male degli altri e critica le
persone, qualsiasi cosa esse facciano? Se sono con
voi parlano male dei vostri amici, se sono con i
vostri amici parlano male di voi. Poi ci sono “quelli
sempre pronti
a scoraggiare gli altri”. Quegli individui
che io definisco “specializzati” nel distruggere
“i sogni” delle altre persone. Quelli che quando
qualcuno di voi ha un sogno nel cassetto oppure una
brillante idea da sviluppare, sono sempre pronti a
darvi un consiglio: lascia
perdere, tanto non ce la fai. Spesso sono i
vostri stessi genitori, oppure la persona cui volete
bene, per non parlare del vostro insegnante delle
superiori o dell’università. Di sicuro sono
prodighi di consigli (purtroppo negativi) e credono
molto in voi (sono, infatti, certi che fallirete).
Conoscete
qualcuno che abbia questi requisiti? Queste
splendide qualità? Io ne conosco molti. Il
mondo è
pieno di persone fatte così. Persone
insoddisfatte della loro esistenza, che non amano il
lavoro che fanno e non desiderano “costruire”
niente di bello, ma si accontentano (si fa per dire)
di “distruggere” quello che fanno gli altri. Sembra
che esse godano nelle sconfitte delle altre persone,
siano amici o nemici. Per questo tipo d’individuo,
non è importante realizzare qualcosa di proprio,
bensì vedere i progetti degli altri fallire
miseramente. Sono persone invidiose, spesso cattive
ed anche maligne, che sanno “mascherarsi” molto
bene. A tal proposito mi viene in mente il film che
ho visto ieri sera, sulla vita del “Papa Buono”
(notare la B maiuscola, a rafforzare l’effettiva
bontà di quest’uomo); se anche voi avete visto il
film non può esservi sfuggito come, a parte poche
persone, la vita di questo Papa sia stata costellata
di persone invidiose, pronte a criticare ogni suo
operato.
Chissà
quanti di voi, in questo preciso momento, diranno:
anche la mia vita è piena di persone così. Che
cosa
posso fare per “combatterle”? Purtroppo
non ho bacchette magiche da vendere; posso solo
ripetere anche a voi, quello che detto giorni fa ad
un nuovo amico della mailing list, che opera come
chirurgo a Roma: siate sempre voi stessi, non
snaturate mai la vostra personalità e continuate a
credere in quello che fate.
Ricordo
che molto giovane, poco più di ventiquattrenne,
decisi di lasciare la radio in cui lavoravo per
intraprendere l’esperienza di consulente. Fu una
delle svolte più importanti della mia vita e da
tutte le parti (anche in famiglia) mi sentii dire
frasi del tipo: ma adesso cosa ti sei messo in mente
di fare… tornerai da noi con la coda nelle
gambe… non si lascia un posto fisso per qualcosa
che non esiste… non hai carattere e non ce la puoi
fare… e tante altre, che vi lascio immaginare.
Sono
passati più di 16 anni da quel lontano ottobre del
1986. Sono ancora qui, con voi. Certo, non è stato
tutto semplice e parecchie volte ho dovuto spiccare
autentici salti mortali per far quadrare i bilanci,
per non parlare poi, della gente che continuamente
mi remava contro. Anche in questo periodo non fila
tutto per il meglio, ma forte della mia esperienza,
mi permetto di dire a tuttivvoi: non
consntite a nessuno di mettervi a terra.
Lasciateli criticare, le loro parole non potranno
farvi alcun male. Ascoltate pure i loro consigli, ma
agite sempre con la vostra testa. Se ci credete, se
credete ciecamente in quello che state facendo, andate
avanti e… osate. Sono sicuro che prima o poi,
anche voi riuscirete a raggiungere gli obiettivi che
vi siete posti. Non è importante quello che pensano
e credono gli altri di voi, bensì quello che voi
credete di voi stessi.