Potrà
sembrare banale, ma una delle cose che differenzia
le donne dai maschietti, è che il cervello
femminile spinge le donne a cercare gratificazioni
emotive nella conversazione e nel confronto,
mentre gli uomini cercano maggiormente la
competizione.
Così,
alla fine di ogni giornata, noi maschietti cerchiamo
di “staccare la spina” dopo una giornata
piena di ritmo e, magari, faticosa. Mentre le donne,
anche se stanche, cercando di parlare con il proprio
lui (ovvero, noi), sviluppando un colloquio.
E
gli uomini cosa fanno? Scena muta: guardano la
televisione e rispondono a monosillabi.
Naturalmente, lungi da me l’idea di passare come
il maschietto perfetto, ho commesso questo errore
tante di quelle volte che non ricordo più.
Poi,
con il tempo, complice sicuramente il lavoro che
faccio, ho sempre più sviluppato la capacità di
ascoltare e capito il motivo di perché avessi due
orecchie ed una sola bocca: dovevo imparare ad
ascoltare il doppio di quanto parlassi.
Nel
giorno della Festa della Donna, colgo pertanto
l’occasione per lanciare un appello ai maschietti
che leggono questo blog: imparate ad ascoltare di
più la Vostra donna!
Da
coach, ho scoperto che gli uomini che sanno
ascoltare le donne sono rari, un po’ come i
quadrifogli. Quindi, cari amici uomini, oltre a
migliorare la capacità di ascoltare e capire la
Vostra donna, avete un altro vantaggio ad ascoltare:
quello di essere ricercati dalle donne.
Di
contro, alle donne suggerisco di non arrabbiarsi se
il loro uomo non è capace di ascoltarle e, da
persone intelligenti qual è l’Universo
Femminile… consiglio loro di fare il primo passo e
di prendere metaforicamente per mano i maschietti ed
insegnare loro ad ascoltare una donna.
E
se proprio il maschietto che avete non è capace di
ascoltarvi, spero per Voi che sia almeno capace a
fare dell’altro, altrimenti… rottamatelo!