Ecco le regole per
valorizzare al meglio la propria personalità
ed essere all'altezza delle grandi occasioni oppure
di lavori impegnativi. Come
trattare con la gente
Un
grande psicologo Viennese, di cui non ricordo il
nome, in un libro scrisse: “Siamo
tanto smaniosi di approvazione quanto timorosi di
critiche”.
- Mai perdere la propria personalità:
a prescindere dai gusti è importante adeguare lo
stile a se stessi e alla propria figura.
- Lasciare che la semplicità sia
protagonista: non esagerare con il trucco
ed evitare gli eccessi di ogni tipo (gioielli,
accessori, tono della voce).
- Evitare tutti i gesti che possono
trasformarsi in abitudini: toccarsi i
capelli o il viso, giocherellare con anelli e
bracciali, specchiarsi in ogni dove, sistemarsi gli
abiti.
- Muoversi in modo disinvolto: è
uno sforzo che va fatto, anche se molte persone lo
imparano con il tempo.
- Evitare tutto quello che è di ultimissima
moda: essere chic, infatti, non vuol dire
essere per forza "modaioli", nè copiare
alla lettera un altro personaggio. Per non
sbagliare, è meglio scegliere il classico con un
tocco di originalità.
- No agli ostacoli alla comunicazione:
via occhiali da sole, telefonino a portata di mano
o, peggio ancora, auricolare.
Eppure,
nonostante
sia evidente che non ne ricaveremo alcun vantaggio,
che anzi gli svantaggi sono e saranno sicuramente
maggiori (e ci faranno male, molto male),
continuiamo imperterriti a criticare tutto e tutti.
Purtroppo,
noi esseri umani siamo tutti uguali: siamo
sempre pronti a criticare gli altri
(anche se negli anni sono migliorato tantissimo, mi
metto ugualmente al primo posto).
Poi,
un bel giorno, capita che siano gli altri che
cominciano a criticare noi o le cose e le persone
che ci sono accanto, e quelle critiche, che
ci toccano da vicino, cominciano a darci NOIA,
FASTIDIO.
Quello
che vorremmo che gli altri accettassero, noi
siamo INCAPACI di farlo.
Invece,
dovremmo ricordarci che la critica è un pò come il
piccione viaggiatore, o il boomerang: ritorna
sempre da dove è partita.
Oggi
ho la fortuna di fare un lavoro bellissimo (che non
cambierei con nulla al mondo), in cui cerco di
valorizzare le persone che si rivolgono a me, anche
se prima di cercare di migliorare gli altri, ho
imparato a domandarmi se non sia il caso di
cominciare da me stesso!
Quando
lo faccio (più spesso di quanto tu possa pensare),
mi accorgo che posso ottenere dei risultati contando
più sulle mie forze che sulle critiche agli altri.
Negli
anni ho capito che è molto meglio agire che
criticare.














