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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Sesso e profumi: la parola alla scienza

 

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Sesso e profumi: la parola alla scienza

Nonostante la doccia quotidiana e l’uso dei deodoranti, la maggior parte di noi preferisce aggiungere al proprio corpo il tocco in più del profumo. Che l’aroma sia sportivo, floreale o muschiato, il profumo che scegliamo invia un messaggio preciso a tutti quelli che lo sentono…

“Siamo come profumiamo”, sostiene il dr. Alan Hirsch della Smell & Taste Treatment and Research Foundation di Chicago: “se sai di buono, gli altri penseranno che sei una persona OK”. Molti profumi femminili tendono oggi ad avere un aroma spiccatamente floreale: “ci sono molte teorie per questo – scrive il dr. Hirsch – per esempio nella nostra cultura gli odori floreali sono associati allo stare all’aperto, alla purezza e alla natura. Ma c’è anche un senso di nostalgia, e la memoria dell’infanzia”. In genere le donne prediligono i profumi floreali perché le fanno sentire a proprio agio e rendono più felice chi le circonda, “perché le donne tendono maggiormente a essere influenzate da come gli altri le vedono”. Ma mentre il dr. Hirsch afferma di trovare personalmente gradevoli gli aromi floreali, nel suo libro “Scentsational Sex: The Secret to Using Aroma for Arousal scrive che “in termini di eccitazione sessuale, nelle ricerche condotte gli odori floreali non avevano molto impatto sugli uomini rispetto ad altri odori come la lavanda o la torta di zucca. Ne consegue perciò che le donne indossano profumi florali più per ottenere una risposta sociale dagli uomini che per eccitarli”. Le ricerche condotte dal Dr. Hirsch e dal suo istituto hanno elencato lavanda e torta di zucca come la combinazione di odori che causava il più forte aumento della vascolarizzazione del pene: il 40% in più. Al secondo posto compaiono krapfen e liquirizia nera (32%), seguite dalla combinazione torta di zucca-krapfen (20%) e arancia (19%). Gli odori meno efficaci nello stimolare sessualmente gli uomini sono: pompelmo rosa, mirtillo, cioccolata, fiori e talco per bambini.

Gli odori che sono invece risultati più efficaci nell’aumentare la vascolarizzazione della vagina sono quelli del cetriolo a pari merito con il talco per bambini (13%), lavanda e torta di zucca (11%), e infine talco per bambini e cioccolata (4%). Gli odori che si sono rivelati più inibenti derivano dalla ciliegia (-18%) e dalla carne cotta sulla griglia (-14%). Durante gli esperimenti, nessun odore ha invece inibito completamente l’eccitazione maschile.

Mentre la maggior parte delle fragranze è piacevole per le narici, alcune persone soffrono di emicranie sensibili agli odori, e perciò “come indicazione generale è meglio andarci piano con i profumi, per rispetto delle altre persone”. Secondo il dr. Hirsch il nostro olfatto è più attivo al mattino, per cui quello è il momento di andarci piano con il profumo o di prediligere un aroma sportivo che “sappia di pulito”, mentre una fragranza forte o muschiata è più adatta alla sera. Inoltre, “man mano che si invecchia l’olfatto declina: se devi incontrare una persona anziana puoi indossare più profumo, ma se vai in una scuola, riduci la quantità”. Infine, “gli uomini hanno un senso dell’olfatto più debole di quello femminile, quindi le donne possono aumentare le quantità se devono incontrare un uomo, specialmente se è un fumatore”.

Il profumo è il modo più rapido per cambiare umore: o ti va o non ti va”. Attenti quindi a scegliere il vostro, non si sa mai cosa potrà raccontare di voi…

I disturbi chemiosensoriali
Alla Smell & Taste Treatment and Research Foundation si studiano le persone affette da disturbi chemiosensoriali, che cioè presentano disfunzioni nel senso dell’olfatto o del gusto. Ma che cosa sono l’olfatto e il gusto? Il gusto, o sapore, viene definito come combinazione del sapore in sé, della consistenza, della viscosità e dell’odore.

Il gusto è costituito al 90% circa dall’olfatto: se tieni in mano una rosa e mangi una barretta di cioccolata, la cioccolata saprà di gesso.

L’olfatto
Questo semplice esperimento dimostra l’esistenza di un fenomeno chiamato sindrome da sinestesia (in questo caso olfattiva) nel quale un senso viene ingannato, come quando tenendo gli occhi chiusi e premendo sulle palpebre si iniziano a vedere luci bianche, causate dalla pressione che viene confusa con la luce. Combinazioni simili sono possibili anche in altri stimoli, come succede quando iniziamo a piangere affettando una cipolla: l’integrazione delle funzioni del nervo olfattivo e del trigemino viene interpretata come odore. L’incapacità di percepire odori è nota come anosmia, e in genere deriva da traumi cranici; la ridotta capacità di percepire odori è nota come iposmia; il suo contrario, cioè un’accresciuta capacità di percepire odori, l’iperosmia, è frequente nei pazienti affetti da cefalea a grappolo, emicrania e malattia di Addison. L’allucinazione degli odori è detta fantosmia, mentre disosmia definisce la percezione distorta di un odore in presenza di un fattore odorante, come nel caso in cui un paziente in presenza del caffè sente profumo di fiori. La cacosmia consiste invece nel percepire come sgradevole un odore oggettivamente gradevole, mentre la torquosmia consiste nel percepire un odore oggettivamente gradevole come chimico, metallico o bruciato. Si stima che metà della popolazione che ha superato i 65 anni abbia subito una diminuzione delle capacità olfattive, percentuale che sale al 75% negli ultratottanenni: presbiosmia è il termine che definisce la graduale diminuzione, legata all’età, delle capacità olfattive.

Il gusto
L’assenza di senso del gusto, o ageusia, è spesso attribuita all’assunzione di farmaci o alle operazioni chirurgiche, mentre la percezione allucinatoria dei sapori è chiamata fantogeusia, cioè la percezione di un sapore anomalo quando in realtà in bocca non vi è nulla. La fantogeusia metallica è la percezione allucinatoria di un sapore metallico, mentre l’ipergeusia è un’aumentata capacità di percepire i sapori, e l’ipogeusia è il suo contrario. Vengono detti finestre gli episodi in cui persone che non percepiscono odori o sapori li percepiscono in modo normale per uno o due secondi: si tratta di una finestra olfattiva se è relativa a un odore, e di una finestra gustativa se è relativa a un sapore.

Le disfunzioni chemiosensorie inducono cambiamenti nell’appetito e nella dieta, ma anche nella capacità di accorgersi di perdite di gas o di capire se un cibo è avariato. A causa del pesante impatto di questi disturbi sullo stile di vita, è probabile che le persone colpite sviluppino collateralmente disturbi dell’umore.

fonte: Smell & Taste Treatment and Research Foundation (http://www.smellandtaste.org)

L'aroma vincente
Se stai cercando l’aroma giusto per far impazzire il partner, sei nel posto giusto. Secondo l’aromaterapista George Keramaris, queste cinque fragranze aumentano il desiderio sessuale e la performance.

Molti profumi costosi contengono questi oli essenziali nel loro bouquet, scoprili insieme a noi:

gelsomino

patchouli

il gelsomino ha un ottimo profumo, che si esalta ulteriormente mischiandolo all’olio di mandorla o di jojoba. Il gelsomino aiuta a migliorare la fertilità e a combattere l’impotenza maschile. Come la maggior parte delgi oli essenziali, anche il gelsomino non deve venire applicato puro direttamente sulla pelle, ma deve venire miscelato. Le zone del corpo che meglio esaltano il suo aroma sono la zona superiore interna delle cosce, la parte bassa dell'addome a la parte bassa della schiena

questa essenza era molto popolare nei profumi circa vent’anni fa, le donne la usavano per sedurre. Può anche essere usata come deodorante, applicato sulle ascelle o dietro le orecchie. Si ritiene che il patchouli sia un potente afrodisiaco, e anche se il suo aroma è marcato e non propriamente floreale, è molto efficace, oltre a essere uno dei più economici oli essenziali

 

rosa

fiori d’arancio (neroli)

l’olio di rosa è un’essenza afrodisiaca, sconsigliabile per le donne incinte. Aiuta a combattere la depressione e il risentimento, e secondo gli esperti è in grado di modificare istantaneamente l’umore

 

il neroli è particolarmente efficace per le donne, grazie alle sue proprietà addolcenti e rilassanti. Non dovrebbe venire impiegato quando è richiesta una grande lucidità mentale perché il suo effetto euforico può confondere le idee. Questa essenza fa sentire particolarmente bene, e dura fino alla doccia successiva

ylang ylang

l’olio di ylang ylang può far perdere la testa, secondo Keramaris, che ritiene che questa essenza sia in grado di rivitalizzare qualsiasi libido, anche la più addormentata, e a qualsiasi età. L’alternativa a questo olio è quello di legno di sandalo, che addolcisce la pelle senza provocare euforia sessuale. L’ylang ylang può venire miscelato all’olio di jojoba, in quantità di una sola goccia

Come si usa il profumo
Ti sei mai chiesto perché il profumo che hai sempre adorato all’improvviso non ti piace più? Sai come si sceglie un profumo? Ecco qualche utile consiglio per capire meglio le reazioni chimiche di un profumo.

quando ci profumiamo, intorno a noi si crea un’aura odorosa, che non dovrebbe mai superare la lunghezza del nostro braccio. Con il profumo noi trasmettiamo un messaggio dei più personali, e al di fuori di chi ci sta veramente vicino, nessun altro dovrebbe poterlo sentire. Applica il profumo nelle zone del corpo nelle quali senti battere il cuore… se lo metti dietro le orecchie, abitudine molto frequente, finirà per disperdersi nell’aria e scomparire. Per un effetto più duraturo, scegli i polsi, la base del collo, il décolleté, la parte posteriore delle ginocchia e l’interno delle caviglie

la nostra alimentazione svolge un ruolo essenziale nella nostra personalità, e nell’interazione tra chimica corporea e profumo, il nostro regime alimentare può influire sull’effetto del profumo e anche sulla sua durata sulla pelle. Se l’alimentazione è speziata o a forte tenore di grassi, il profumo produrrà un effetto più intenso. Se si cambia radicalmente tipo di alimentazione, anche l’aroma sprigionato dal profumo cambia

 

trovare il profumo che corrisponde esattamente alla nostra “vera personalità” è un gioco divertente - quello di scegliere un aroma in funzione del proprio carattere, che però naturalmente non è sempre uguale. In altre parole, la nostra “vera personalità” è multipla. A titolo di guida generale, scegli profumi freschi e leggeri per il giorno e per lo sport, e riserva quelli più esotici e intensi per la sera. Evita le incongruenze: un carattere da carabiniere non va d’accordo con un’essenza fiorita, gli aromi dolciastri non si addicono alle donne mascoline, e così via

 

compra il profumo in un formato che potrai finire in un tempo ragionevole. Se cerchi di conservarlo per il futuro finirai per accorgerti che la tua meravigliosa essenza è evaporata o che si è deteriorata senza rimedio

conserva il profumo in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, dal caldo e dal sole che possono alterarlo cambiandone completamente l’effetto

 

rinnova l’applicazione di profumo solo se ne hai davvero bisogno. Il profumo evapora più rapidamente sulle pelli secche che su quelle grasse

 

quando fa caldo, usa un profumo più leggero perché l’aroma si intensifica per effetto del calore e dell’umidità. I profumi più intensi ed esotici sono più adatti all’autunno e all’inverno, o per una serata in un ambiente condizionato

 

quando provi i nuovi profumi cerca di limitarti a due o tre alla volta, se ne provi di più il tuo naso perderà la capacità di distinguerli l’uno dall’altro

 

non si giudica un profumo annusandolo dalla bottiglia, perché l’effetto di un aroma è il risultato del profumo in sé e della sua reazione con la chimica del nostro corpo. Applica una piccola quantità di profumo sull’interno del polso, e aspetta qualche secondo per lasciargli il tempo di sviluppare il suo aroma prima di odorarlo

non giudicare un profumo che non hai indossato per almeno 10 minuti. In quel momento, infatti, l’alcool sarà evaporato, e la reazione profumo-pelle ti darà la vera impressione dell’effetto che il profumo produce su di te

non scegliere un profumo solo perché ti piaceva su qualcun altro. Un profumo non produce mai lo stesso effetto su due persone diverse

 

non vaporizzare il profumo sui tessuti o sulle pellicce, le sue macchie sono difficilissime da eliminare

 

Love is in the air
Se pensi che le donne abbiano più naso degli uomini, probabilmente hai ragione. Non solo gli odori forti potrebbero cambiare il loro umore, ma perfino influenzare il loro comportamento.

Avere naso, menare per il naso, non essere in odore di santità… quante sono le espressioni relative all’olfatto! Ma noi, quanto siamo consapevoli del legame tra gli effluvi e le nostre emozioni? Chi non è mai stato sorpreso da un odore che improvvisamente riportava alla memoria eventi più o meno vaghi risalenti all’infanzia? Come per la madeleine di Proust, gli odori possono essere carichi di importanti contenuti emotivi, e secondo la psicologa Rachel Herz non esistono odori naturalmente amati o detestati, perché tutti riflettono le emozioni alle quali sono stati associati, tutti parlano di una storia personale. “Gli odori sono percepiti come un’interpretazione fondata su esperienze precedenti. Il significato degli odori non è innato, e il modo in cui reagiamo agli odori non è solo chimico, ma è il risultato di un apprendimento e di un’associazione.

Lo studio di Rachel Herz si aggiunge ai tanti altri già condotti con l’obiettivo di associare odori e comportamenti. Periodicamente, l’esistenza dei ferormoni che agiscono sull’attrazione sessuale tra i sessi ritorna di attualità, ma oltre alle reazioni istintive, gli odori impercettibili, appunto come quelli dei ferormoni, avrebbero dei ruoli ereditati dall’evoluzione e sarebbero direttamente collegati all’organizzazione sociale. Piccolo riassunto delle scoperte più recenti:

  1. le donne che vivono insieme tendono a sincronizzare i loro cicli mestruali. Nel 1998 uno studio prova che le molecole inodori emanate dalle ascelle femminili durante alcune fasi del ciclo cambiano la data dell’ovulazione e delle mestruazioni delle altre donne sottoposte all’inalazione di questi stessi componenti

  2. esiste un meccanismo di avversione olfattiva dei membri della famiglia che sarebbe in grado di segnalare la fase di indipendenza e di distacco sociale propria della preadolescenza

  3. la donna è particolarmente attenta all’odore del partner, il cui profumo naturale rifletterebbe le differenze e le compatibilità tra i sistemi immunitari. Per trasmettere alla discendenza gli strumenti di difesa più efficaci, cioè per scegliere il compagno “giusto” con cui avere figli, le donne si baserebbero inconsciamente sull’odore del maschio

  4. le madri che allattano e i loro neonati trasmettono odori che potrebbero stimolare il desiderio sessuale nelle altre donne. Ereditate dai nostri avi, queste sostanze chimiche segnalerebbero un periodo favorevole alla riproduzione

  5. gli uomini non sono da meno. Uno studio condotto su 50 uomini ha mostrato che il loro odorato è in grado di riconoscere la biancheria intima indossata dalle donne durante l’ovulazione, in quanto questo odore è quello che trovano il più gradevole, per non dire il più sexy

Tuttavia, gli psicologi raccomandano di non attribuire all’olfatto un’importanza eccessiva: molto è dovuto anche alle informazioni raccolte dagli altri sensi come la vista e l’udito. Perciò, è inutile investire nei filtri d’amore per “stendere “ l’altro sesso, potrebbero solo servire a farvelo passare sotto il naso…

BIBLIOGRAFIA
Alan R. HIRSCH, Alan P. HIRSCH
Scentsational Sex: The Secret to Using
Aroma for Arousal

Harper Collins, UK – 1998

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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