Chi
non ha mai sentito dire che le donne non vanno
d’accordo tra di loro? Nei bagni delle discoteche
o negli spogliatoi delle palestre, in piscina o in
metropolitana, i commenti velenosi e gli sguardi di
disapprovazione si sprecano. Gli uomini restano
spesso sorpresi di fronte a questa tempesta di
cattiverie gratuite, che può scatenarsi
all’improvviso. Ma perché
tanto odio? Per sedurli, ovviamente. Una ricerca
canadese mostra che l’aggressività femminile di
questo tipo varia in funzione del ciclo ovarico: una
donna in pieno periodo fecondo, tra la seconda e la
terza settimana del ciclo, tenderà a trovare le
altre donne meno belle, e lo dirà apertamente. Per
la dottoressa Fisher, che ha diretto questo studio,
il comportamento osservato prova l’esistenza della
competizione tra donne per trovare un compagno. Le
parole offensive e le occhiatacce sarebbero
nient’altro che un modo per svalorizzare
le altre “femmine”
e per
aumentare le proprie possibilità di sedurre il
maschio. Tuttavia, chi dice ciclo
ovarico dice ormoni,
e Fischer proseguirà i suoi studi completandoli con
i dosaggi ormonali, per capire ancora meglio tutte
le implicazioni di questa bizzarra, e a volte
imprevedibile, variazione nel comportamento.
Nel
suo lavoro, pubblicato su Biology
Letters, Fisher ha confrontato il modo in cui le
donne valutavano l’attrattività del viso delle
altre donne durante i periodi di fertilità più e
meno elevata. Risultato: nel pieno del periodo
fertile, le donne giudicavano il viso delle altre
donne significativamente meno attraente rispetto a
quando erano in un periodo meno fertile. Il giudizio
sul viso degli uomini, invece, non si modificava in
funzione del ciclo. Inoltre, il giudizio medio del
viso degli altri uomini, fornito dagli uomini
stessi, era leggermente migliore rispetto a quello
delle donne. “La teoria evoluzionista preconizza
che vi sarà competizione all’interno dello stesso
sesso quando i maschi di elevata qualità genetica
sono considerati una risorsa”, scrive Fisher, cioè
quando sono rari. “La
competizione tra donne è una strategia per accedere
al sesso opposto. Poiché gli uomini sono
diversi tra di loro quanto a capacità di proteggere
la prole e fornire risorse, la competizione
intrasessuale femminile è regolata dalla
sproporzione tra “pochi
uomini validi” e “molte
donne disponibili”. Gli studi indicano infatti
che l’attrattività femminile è un tratto
evolutivo di grande importanza, un criterio primario
di scelta della compagna da parte degli uomini, e un
veicolo potenziale per la competizione: “una
possibile strategia per competere consiste infatti
nel ricorrere a tattiche che rendono l’avversario
inferiore, come nel caso della svalutazione dell’attrattività
del viso di un’altra donna - svalutazione tanto più
feroce durante i periodi più fertili, quando il
potenziale per il concepimento e la lotta per un
“buon compagno” sono più intensi.
Per
la valutazione dell’attrattività, sono state
impiegate le fotografie a colori di 35 visi
femminili e di 30 visi maschili, giudicati da 57
donne e 47 uomini, tutti matricole universitarie. I
volti sono stati mostrati in ordine casuale sullo
schermo di un computer portatile, e gli studenti
dovevano valutare le immagini su una scala di sette
guidizi possibili, compresi tra “estremamente poco
attraente” ed “estremamente attraente”. Gli
esaminatori hanno registrato per ogni partecipante
punteggi e tempi di risposta, e per le donne, anche
il momento del ciclo ovulatorio. La ricerca
escludeva le donne incinte, quelle che facevano o
avevano fatto uso di contraccettivi nei tre mesi
precedenti, quelle che avevano saltato un ciclo
nell’ultimo anno, e donne e uomini non
eterosessuali. Fisher conclude: “la teoria
della competizione intrasessuale tra donne è sempre
stata controversa, ma questo studio mostra che la
percezione femminile delle rivali è notevolmente
alterata in funzione dello stato della loro stessa
fertilità”. Trovare candidate per proseguire
gli studi non sarà difficile per la dottoressa
Fisher, dato che “le donne sono molto disponibili
a parlare di queste cose e si offrono volentieri per
questo tipo di studi”.