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Buona notte, oggi è martedì 9 febbraio 2010

La rivalità tra donne

 

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La rivalità tra donne

Chi non ha mai sentito dire che le donne non vanno d’accordo tra di loro? Nei bagni delle discoteche o negli spogliatoi delle palestre, in piscina o in metropolitana, i commenti velenosi e gli sguardi di disapprovazione si sprecano. Gli uomini restano spesso sorpresi di fronte a questa tempesta di cattiverie gratuite, che può scatenarsi all’improvviso. Ma perché tanto odio? Per sedurli, ovviamente. Una ricerca canadese mostra che l’aggressività femminile di questo tipo varia in funzione del ciclo ovarico: una donna in pieno periodo fecondo, tra la seconda e la terza settimana del ciclo, tenderà a trovare le altre donne meno belle, e lo dirà apertamente. Per la dottoressa Fisher, che ha diretto questo studio, il comportamento osservato prova l’esistenza della competizione tra donne per trovare un compagno. Le parole offensive e le occhiatacce sarebbero nient’altro che un modo per svalorizzare le altre “femmine” e per aumentare le proprie possibilità di sedurre il maschio. Tuttavia, chi dice ciclo ovarico dice ormoni, e Fischer proseguirà i suoi studi completandoli con i dosaggi ormonali, per capire ancora meglio tutte le implicazioni di questa bizzarra, e a volte imprevedibile, variazione nel comportamento.

Nel suo lavoro, pubblicato su Biology Letters, Fisher ha confrontato il modo in cui le donne valutavano l’attrattività del viso delle altre donne durante i periodi di fertilità più e meno elevata. Risultato: nel pieno del periodo fertile, le donne giudicavano il viso delle altre donne significativamente meno attraente rispetto a quando erano in un periodo meno fertile. Il giudizio sul viso degli uomini, invece, non si modificava in funzione del ciclo. Inoltre, il giudizio medio del viso degli altri uomini, fornito dagli uomini stessi, era leggermente migliore rispetto a quello delle donne. “La teoria evoluzionista preconizza che vi sarà competizione all’interno dello stesso sesso quando i maschi di elevata qualità genetica sono considerati una risorsa”, scrive Fisher, cioè quando sono rari. “La competizione tra donne è una strategia per accedere al sesso opposto. Poiché gli uomini sono diversi tra di loro quanto a capacità di proteggere la prole e fornire risorse, la competizione intrasessuale femminile è regolata dalla sproporzione tra “pochi uomini validi” e “molte donne disponibili”. Gli studi indicano infatti che l’attrattività femminile è un tratto evolutivo di grande importanza, un criterio primario di scelta della compagna da parte degli uomini, e un veicolo potenziale per la competizione: “una possibile strategia per competere consiste infatti nel ricorrere a tattiche che rendono l’avversario inferiore, come nel caso della svalutazione dell’attrattività del viso di un’altra donna - svalutazione tanto più feroce durante i periodi più fertili, quando il potenziale per il concepimento e la lotta per un “buon compagno” sono più intensi.

Per la valutazione dell’attrattività, sono state impiegate le fotografie a colori di 35 visi femminili e di 30 visi maschili, giudicati da 57 donne e 47 uomini, tutti matricole universitarie. I volti sono stati mostrati in ordine casuale sullo schermo di un computer portatile, e gli studenti dovevano valutare le immagini su una scala di sette guidizi possibili, compresi tra “estremamente poco attraente” ed “estremamente attraente”. Gli esaminatori hanno registrato per ogni partecipante punteggi e tempi di risposta, e per le donne, anche il momento del ciclo ovulatorio. La ricerca escludeva le donne incinte, quelle che facevano o avevano fatto uso di contraccettivi nei tre mesi precedenti, quelle che avevano saltato un ciclo nell’ultimo anno, e donne e uomini non  eterosessuali. Fisher conclude: “la teoria della competizione intrasessuale tra donne è sempre stata controversa, ma questo studio mostra che la percezione femminile delle rivali è notevolmente alterata in funzione dello stato della loro stessa fertilità”. Trovare candidate per proseguire gli studi non sarà difficile per la dottoressa Fisher, dato che “le donne sono molto disponibili a parlare di queste cose e si offrono volentieri per questo tipo di studi”.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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