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Buona notte, oggi è sabato 10 maggio 2008

Da donna a donna

 

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Da donna a donna

Nelle favole, Cenerentola o la Bella Addormentata aspettano un principe che arrivi a risvegliarle o a salvarle. E la storia continua anche in quei  film e nei romanzi d'amore dove accanto ad ogni donna c'è sempre un uomo, un grande amore che al momento giusto le mostra la strada per affrontare la vita. Ma questi modelli coi quali siamo forse un po' tutti cresciuti, rispecchiano veramente la realtà di oggi o non è forse vero che ai nostri giorni la donna trova sempre più spesso in un'altra donna un modello di vita, una guida, un'alleata, un grande affetto?

Shere Hite nel - Nuovo rapporto Hite sulle donne - uscito in Italia con il titolo "Amiche, colleghe, rivali" (ed Lyra) mette in luce come le donne oggi stiano modificando i rapporti che le legano tra loro, emancipandosi dai modelli tradizionali, esprimendo e vivendo liberamente la loro "sorellanza". Anche noi abbiamo chiesto ad alcune donne di raccontarci come stanno con le altre donne perché ognuna è figlia ma può anche essere madre di un'altra donna, amica, collega, amante, madre spirituale, discepola, paziente. Ecco che cosa  è emerso dai loro racconti.

Un'amica come madre
Secondo  la dottoressa Ileana Rotella,medico naturopata, "l e donne oggi stanno facendo un percorso nel tentativo di trovare nuovi modi per relazionarsi tra loro. Solo così, capendo insieme veramente che cosa voglia dire essere donna potranno aiutare anche l'altra metà del cielo a riportarsi in equilibrio. Per lungo tempo si sono associate  alla donna prevalentemente energie quali la debolezza, la fragilità, l'emotività, lasciando in ombra il calore, la forza, la pienezza. Nessuna di noi sa veramente che cosa voglia dire veramente essere una donna perché siamo figlie di madri che non erano profondamente nel loro femminile, avevano bisogni mentali di apparire, di uniformarsi alle regole: questo una donna lo può fare, questo no. Studiando lo sciamanesimo nord americano e maori ,là dove la donna è veramente una regina, ho sentito il bisogno di portare avanti un profondo lavoro sul femminile"  

Se la prima relazione che ogni donna ha è con un'altra donna, la madre, c'è chi cerca nella vita altre madri che le siano da guida e, proprio attraverso il loro femminile, la aiutino a sintonizzarsi con la loro femminilità.

Anna Maria Mussato e Daniela Braghieri Granata, entrambe ginecologhe , hanno tra loro un rapporto professionale ma anche soprattutto di stretta comunanza spirituale. Quando si sono conosciute, una decina di anni fa, Anna Maria aveva 22 anni, ancora studentessa universitaria e Daniela, sua ginecologa, ne aveva 40 . "Ora che lavoriamo insieme con le stesse pazienti - dice la dott. Mussato - non c'è competizione ma una grossa disponibilità reciproca e quella complementareità che è nata proprio dal nostro rapporto così speciale. Daniela mi è stata maestra sul lavoro ma anche in tutti gli altri piani,aiutandomi a diventare indipendente, mostrandomi i miei punti di forza, accettandomi e amandomi come sono… Mi ha aperto alle conoscenze sul piano spirituale condividendo un cammino di vita che abbiamo portato nel lavoro: ci relazioniamo con le pazienti in modo profondo, aiutandole a portare alla luce la loro ricchezza interiore. Il nostro  non è un rapporto simbiotico che esclude l'apertura all'esterno, anzi da qualche tempo siamo in tre , viviamo vicine , mangiamo e coltiviamo l'orto tutte insieme, anche con i nostri mariti " 

Si può provare amore per una donna più giovane come fosse la propria figlia? La dott. Daniela Braghieri Granata ritiene che un rapporto di maternità spirituale permetta di essere più obbiettivi, meno inclini alle proiezioni "E' come se in questo modo fossero più chiari i disastri che i rapporti di sangue, specialmente quelli tra madre e figlia, possono creare , le proiezioni, ad esempio, la difficoltà a tagliare il cordone ombelicale. Io non ho figli e con Anna Maria mi sono ritrovata non solo ad esserle madre ma anche sorella, amica: viviamo tutte le varie relazioni in modo dinamico, spesso scambiandoci i ruoli. Io a diciotto anni mi ero detta che avrei preferito non avere figli miei fino a che non mi fossi partorita. Mi sentivo immatura e Anna Maria  è stato uno dei grandi doni che la mia rinuncia  cosciente mi ha restituito""

E' molto naturale per una giovane donna cercare in un'altra più grande di lei un modello:  pur avendo avuto una madre ogni donna ha spesso bisogno di trovarne altre per imparare qualcosa di più su se stessa. Eleonora De Regibus, studentessa universitaria, dice di avere riscoperto attraverso alcune maestre di vita ciò che lei stessa avrebbe potuto diventare, "Ho conosciuto delle donne che mi hanno illuminato facendomi capire che anch'io avrei potuto seguire le mie inclinazioni. La mia insegnante di Italiano al liceo mi ha fatto da specchio con la sua originalità , la sua libertà di essere come voleva, al di fuori degli schemi. Alda Merini che non conosco di persona ma attraverso le sue poesie, mi ha aiutato a modificare non solo il mio modo di scrivere  e di creare  ma soprattutto di vedere la vita, le piccole cose, la sofferenza, le emozioni. Sono donne che mi hanno fatto capire che io,con tutta mia complessità e la mia ricchezza interiore, non sono sbagliata ma ho il diritto di essere me stessa fino in fondo."

BIBLIOGRAFIA
SHERE HITE
Amiche, colleghe, rivali. Il nuovo rapporto Hite sulle donne di oggi e di domani
Ed.: Lyra Libri

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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