In ogni uomo c'è una femmina interiore che chiede diritto alla vita.
Se in ciascuno di noi,
indipendentemente dal sesso cui
apparteniamo,convivono le due componenti energetiche
maschili e femminili, quali sono i problemi di
questa coabitazione? Se la donna ha imparato, in
modo talvolta sbilanciato, a dare voce al suo
maschile, l'uomo è più restio a portare alla luce
la sua energia femminile e spesso è ancora in cerca
di questa complementarietà interna che lo renda
intero, a trecentosessanta gradi. Ecco alcuni
consigli per riuscire a farlo.
RECUPERARE LA CAPACITA' DI
EMOZIONARSI
"Gi uomini che non hanno sviluppato il loro
femminile- dice Raffaele Ponticelli, psicologo e
psicoterapeuta, autore di "Emozionarsi fa
bene" e presidente dell'Istituto Grossman di
Napoli "sono come mutilati e non sono capaci di
entrare in intimità né in complicità con la donna
perché contrappongono la loro rigidità e il loro
potere alla sua sensibilità."Che succede
quando scatta la molla del controllo?" Tendiamo
a indossare una corazza: per noi uomini è
importante,invece, recuperare la capacità di
emozionarci. Così ci scopriamo forti e amorevoli,
ordinati e liberi, pratici e utopistici, ragionevoli
ed illogici,maschili e femminili, realistici e
sognatori. Non, quindi, o-o ma e-e.
SCIOGLIERE LA CORAZZA
Secondo Teddy Grossman, psicologa, psicoterapeuta
bioenergetica a orientamento transpersonale, l'uomo
tende ad indossare il suo potere come fosse una
corazza e per questo fa fatica ad attingere alla
propria interiorità. Ma perché il maschio è
restio a contattare la propria energia femminile?.
"Per una disapprovazione di tipo culturale: Dio
è immaginato maschio e sia gli uomini che le donne
spesso sono indotte a vedere il mondo attraverso gli
occhi del maschile. Per l'uomo è quindi difficile
conquistare la sensibilità, energia femminile. E'
raro che un uomo pianga, ma è bene aspettare che si
sciolga la sua corazza: la chiave è accettarla e
rispettarla perché spesso gli è servita per
sopravvivere, non gli è facile lasciare andare le
difese. Certamente la rigidità non è una forza, è
una limitazione, la flessibilità è la vera forza:
i fiori portano luce e bellezza eppure non hanno
muscoli.
RICOMINCIARE A GIOCARE
"Bisognerebbe imparare dalla cultura andina",
dice Giusi Corrao, ginecologa che con Herman Huarace
Mamani è impegnata nel PROGETTO UNIVERSITA' DELLA
VITA E DELLA PACE, basata sulle qualità femminili:
le donne sagge, le Mamakuna, resero possibile in Sud
America, il Tawantinsuyo, la società globale nata
dal rapporto di cooperazione tra l'uomo e la donna.
"La cultura andina è attualissima e continua
ad esprimere le qualità al femminile tra le donne
sagge che vivono nei loro villaggi in Perù
naturali, in una cultura in cui l'uomo può
esprimere il suo femminile perché vive pienamente
la gioia di un rapporto anche attraverso il gioco e
la libera espressione delle emozioni vivendo il
piacere e il dolore sino in fondo".
LASCIARE PARLARE IL CUORE
La ricetta di una cultura diversa dalla
nostra,quella andina ." Nella cultura andina il
primo essere venuto al mondo è una donna"-
racconta lo sciamano Hernan Huarache Mamani, autore
del libro "Negli occhi dello sciamano",
edizioni Piemme, sacerdote e curandero- e chi onora
la donna onora Dio. Quello che Dio vuole è quello
che la donna vuole." E l'uomo? "Chiamiamo
il vero uomo runa, l'essere umano che ha raggiunto
l'armonia tra pensieri e sentimenti, distinto
dall'uomo che vive e vegeta senza mete né obiettivi
nella vita.. Per essere un runa devi riuscire a far
sì che né la mente ti domini rendendoti freddo, né
il cuore ti domini facendoti scaldare.. Mio padre mi
ha insegnato ad essere un uomo di cuore per
diventare quello che sono e non quello che gli altri
desiderano che io sia"...
REIMPARARE A RESPIRARE
Antonella Dalla Benetta, flautista concertista e
docente di flauto, tiene seminari dedicati al suono
e alla respirazione energetica . "Uomini e
donne respirano in due modi differenti: la donna ha
una respirazione alta, toracica perché fin
dall'adolescenza tende a deviare le pulsioni
istintive e sessuali, amplificando la zona
affettiva... Il maschio, invece, reprime la
respirazione toracica perché non vuole essere
troppo a contatto con le emozioni: potrebbe
scoppiare a piangere e questo ,secondo la nostra
educazione, non è da uomo! Fa fatica ad espandere
il cuore, altrimenti rischia di innamorarsi. E'
troppo preoccupato, invece, a dare potere al suo
fallo, per prendersi più donne possibili.
RISCOPRIRE LA SPIRITUALITA'
Secondo Barbara D'Urso, attrice,"l'uomo fatica
a recuperare la propria energia femminile per la
poca spiritualità che c'è, perché non se la sente
di stare solo con se stesso, di guardarsi
dentro,analizzando e dando voce alla sua interiorità.
E' risucchiato dagli status symbol, più della
donna. Oggi ci sono sempre meno donne legate alla
pelliccia e ai gioielli ma più uomini pensano
ancora che il Porsche sia il prolungamento del loro
pene".
ACCETTARE LA FRAGILITA' COME
FORZA
Per Platinette, la bionda opinionista che ha
scoperto attraverso il suo travestimento femminile
la sicurezza e la personalità che si era
negato" si tratta di un'incapacità generata da
un'educazione mostruosa: fin dall'asilo i modelli di
comportamento ci inducono ad essere più aggressivi
del necessario e meno fragili possibile, non capendo
che la fragilità è in realtà una ricchezza ed una
grande riserva di energia. Le donne che da secoli
hanno dovuto subire hanno invece sviluppato quella
capacità di ribellione che le porta a sapersi
guardare dentro...
APRIRSI ALL'ASCOLTO
Nell'aspetto creativo quale peso hanno le componenti
energetiche maschili e quelle femminili? Lo
chiediamo a Giuliano Bottelli,titolare dell'agenzia
di comunicazione Dual... C'è una differenza tra il
maschile e il femminile nell'approccio a qualsiasi
tipo di problema, non solo nella creatività. C'è
comunque una sessualità della creatività che non
è legata al sesso anagrafico. Un uomo è efficace
se lascia spazio all'ascolto, energia tipicamente
femminile. Ma ci sono donne con un'energia troppo
maschile, che non sanno ascoltare!
VOLARE CON TUTTE E DUE LE ALI
Fabio Keller, formatore e uomo di outplacement,
titolare della GFK accoglie chi vuole ricollocarsi
nel mondo del lavoro. "Le persone che negano
spazio al loro femminile sono più carenti di
autostima perché lasciano in ombra la creatività e
tendono, con la parte maschile, ad essere più
razionali, più castigati, più genitoriali e,
quindi,disorientati nell'affrontare la difficoltà.
Come un gabbiano che per volare ha bisogno di tutte
e due le ali, se il femminile e il maschile non sono
in equilibrio l'uomo vola zoppo.