Perché si “tradisce”?
Dalle statistiche più recenti e dalla mia
esperienza clinica sembra che l’adulterio
rappresenti l’attività più praticata dagli
italiani. Tale fenomeno si distribuisce
ugualmente in tutte le classi sociali. Per
coloro che non hanno preferito la solitudine
alla disperazione che, a volte, può produrre
una convivenza e si trovano a riflettere sul
fenomeno dell’adulterio in qualità di
potenziali vittime o artefici, possiamo
tracciare diverse tipologie di “coppie
adultere”.
Preferisco parlare di
coppia e non di singolo in quanto il fenomeno
dell’adulterio, non è mai perpetrato
esclusivamente ai danni di uno dei partner da
parte dell’altro, ma è
il sistema coppia che, attraverso
l’adulterio,
comunica il proprio disagio o manifesta le
proprie esigenze. Mi sembra di poter
distinguere almeno cinque tipologie di
adulterio: l’adulterio per noia, l’adulterio
per vendetta, l’adulterio trasgressivo, il
colpo di fulmine e l’adulterio
“terapeutico”.
Adulterio
per noia
La convivenza lunga può produrre effetti
devastanti sulla vita a due. La tendenza alla
sciatteria di lei o la sindrome del
“pantofolaio” di lui accanto alle difficoltà
di tutti i giorni, l’aumento del prezzo della
benzina, il traffico, le rughe, la lotta ai
chili in più e le smagliature possono far
perdere alla coppia il piacere di ritrovarsi, di
parlarsi e di emozionarsi a vicenda. Molte
coppie, infatti, pur mantenendo un’attività
sessuale, finiscono per diventare reciprocamente
asessuate, fuori dallo spazio emotivo e
temporale strettamente connesso a tale attività.
La sessualità si riduce a una specie di
“ginnastica erotica” in quanto ormai da
tempo hanno smesso di entusiasmarsi entrambi
alla vicenda e il tradimento avviene nel momento
in cui questa “calma piatta” prende talmente
il sopravvento da portare uno o entrambi a
cercare delle “scosse” emozionanti
all’esterno.
Adulterio
per vendetta
Un percorso seguito da molte coppie che
arrivano all’adulterio per vendetta sembra
essere prevalentemente fatto di distrazione,
rancori, vecchia ruggine, rappresaglie o
eccessiva intimità. In questo senso uno dei
coniugi potrebbe sentire come “sgarbi” o
attacchi alla propria persona certi
atteggiamenti di vita quotidiana o riguardanti
la vita intima e sessuale. In questo caso le
emozioni circolano, ma sono caratterizzate da
tensione elevata e non sono emozioni adatte a
far tornare ad entrambi di ricercarsi o il
desiderio di “abbandonare il campo”.
Generalmente l’altro viene visto come il
responsabile della propria desolazione e,
pertanto, sopraggiunge la vendicarsi
dell’altro aumenta perché. Generalmente
questo è il momento in cui interviene il
progetto di “vendicarsi” attraverso
l’adulterio. Questo tipo di adulterio viene
generalmente messo in atto con una persona amica
perché, comunque, rappresenta un gesto
dimostrativo e, quindi, non deve rimanere troppo
nella clandestinità.
Adulterio
trasgressivo
Esistono persone che hanno bisogno di essere
sempre in uno stato di “attivazione”
fisiologica e la ricercano anche ricorrendo
all’adulterio, che per loro significa
semplicemente riprovare le sensazioni
“forti” prodotte dall’innamoramento. La
fase dell’innamoramento, soprattutto quello
repentino e travolgente, è caratterizzata da
reazioni fisiologiche molto importanti
dell’organismo. L’aumento del battito
cardiaco, il respiro affrettato, il rilascio
delle endorfine, l’attivazione di quelle zone
del cervello (insula, corpo striato e cingolato
anteriore), producono un vero e proprio stato di
benessere. Inoltre l’aumento della quantità
di dopamina in circolo permette ai neuroni di
comunicare e passarsi informazioni. Da questa
sostanza dipendono tutti quei fenomeni collegati
al desiderio in generale: la capacità di
concentrarsi su qualcosa, di aspirare a
un’esperienza piacevole e ripeterla. È
proprio l’aspirazione a ripetere
l’esperienza e la non tolleranza di quello
stato di “quiete apparente” che caratterizza
le coppie più datate, che porta i soggetti
interessati all’adulterio.
Adulterio
da colpo di fulmine
Questo tipo di adulterio non è
necessariamente basato sulla semplice attrazione
sessuale nei confronti di un altro, e non si può
liquidare come una semplice infatuazione. Si
tratta, spesso, di un’emozione travolgente,
quasi destabilizzante, che colpisce le coppie di
ogni età. L’atteggiamento di “non
ricerca” di un partner che caratterizza le
coppie già formate, infatti, favorisce il colpo
di fulmine. Nelle coppie più “mature”
spesso l’adulterio da colpo di fulmine si
trasforma in una vera e propria storia
d’amore. Uomini e donne, infatti, inizialmente
si comportano in modo uguale poi, anche se la
passione si trasforma in sentimento profondo,
l’uomo tende a ritornare entrare più
velocemente nei ranghi, mentre la donna tenta di
prolungare il più possibile questa fase
“tempestosa”, in quanto, tra i due, è lei
ad avere meno tendenza a controllare e
pianificare tutto.
Adulterio
terapeutico
Sono d’accordo con alcuni autori
sistemico-relazionali quando affermano che,
volte, le coppie attuano l’adulterio in senso
“terapeutico”concordando in modo più o meno
implicito chi sarà il «tradito» e chi il «traditore».
E’ come se la coppia mandasse una sua parte a
provare a ricaricare la batteria con qualcuno
disponibile allo scopo di riaccendere le
emozioni o ritrovare una tensione sessuale
andata perduta dopo qualche evento critico della
vita (nascita di un figlio, svincolo dei figli,
cambiamento di lavoro, morte di un genitore,
malattia di uno dei due, ecc.).
Spesso la “terapia” funziona e la coppia
riparte carica verso il suo percorso, magari
attingendo periodicamente emozioni
all’esterno. A volte invece la coppia trova un
suo equilibrio attraverso questa presenza
esterna e l’adulterio da “terapeutico”
diventa “noioso”. Infatti, quello
che doveva essere solo un momento di passaggio,
un colpo destabilizzante, una forma di stress
necessario al cambiamento, diventa
un nuovo modo di
essere coppia, anzi uno di quei famigerati
triangoli di cui è piena la letteratura e il
cinema che, comunque, finiscono per lasciare
tutti scontenti.