La vita è fatta di
incontri, ma anche di separazioni, e queste
ultime sono tanto più spiacevoli quanto più
felici sono stati gli incontri. Quando qualcuno
mi domanda come scegliere, in amore, la persona
giusta, rispondo sempre che è
importante "separarsi" dalle
situazioni precedenti, per liberare le energie e
metterle a disposizione per nuovi, migliori
incontri.
In altri termini, separarsi
con grinta può essere un progetto di qualità
di vita. Tutta l''esistenza, dalla nascita alla
morte, è una sequenza di incontri e di
separazioni. Il bambino entra nella vita : ma
esce dal ventre della madre. Poi si allontana
dai genitori andando a scuola, ed impara a
gestire la separazione come un''esperienza di
vita. Nel mondo adulto l''esempio tipico è
quello del giornalista che deve
"staccarsi" dal suo articolo non
appena pubblicato, per poter scrivere il pezzo
del giorno dopo. Ci sono quindi delle separazioni
buone, che chiameremo "separarsi
per crescere". Eccone alcune :
Separarsi
dalla persona sbagliata.
Poter eliminare i legami patologici è a volte
un modo per uscire da ineluttabili situazioni di
dipendenza. Come nel caso di Enrica che si era
innamorata di un tossicodipendente e viveva con
lui la sindrome della crocerossina, seguendo lo
slogan "Io ti salverò". Aveva in
realtà costruito con lui un legame di
codipendenza per cui, non appena stava meglio,
era lei che andava in depressione, perché
finiva per sentirsi inutile. Imparare a gestire
la codipendenza è il punto di partenza delle
fruttuose separazioni.
Separarsi
dalle cattive abitudini.
Che hanno suscitato a volte noia e rancore, ed a
volte un vero odio. In questo caso, separarsi
per non odiarsi può essere il male minore. Ho
raccontato nel libro "La qualità dei
sentimenti" come una donna fosse delusa di
avere sposato un marito che preferiva passare le
serate al club di scacchi, piuttosto che a casa.
La terapia l''ha aiutata ad andarsene, quando ha
realizzato che cominciava a detestare il marito
narciso e la sua passione.
Separarsi
da legami ormai inerti.
Superando noia e rassegnazione, e trovando il
coraggio di andarsene. Molte persone vivono il
cambiamento come il rischio di perdere qualcosa,
e non di guadagnare. In realtà, si possono
realizzare delle separazioni senza perdere
energie, e portando nel cuore l''esperienza
vissuta. Alla fine, ci si ritroverà arricchiti.
Altre persone evitano la separazione per paura
di essere cattive; sono state educate a dover
essere buone e tolleranti. Preferiscono subire
un abbandono piuttosto che doversi assumere la
responsabilità della rottura. Ne nasce un
disimpegno affettivo progressivo e strisciante,
che crea relazioni noiose e senza futuro.