Dalla politica
internazionale al semplice rapporto di coppia,
dobbiamo chiederci "sarà vero quello che
mi dice ?", oppure "è giusto che io
nasconda certe verità ?". La risposta
dipende da fattori culturali, oltre che
psicologici. Per esempio, nel mondo anglosassone
e protestante dire bugie è molto più grave che
non nel mondo latino o arabo. Anzi, da noi chi
è più debole è autorizzato a mentire per
sopravvivere alla sopraffazione. L'arte di
falsificare la realtà diventa così fonte di
ammirazione. Le furberie di Scapino, i trucchi
descritti nel Decamerone per
"scroccare" avventure sessuali, sono
visti con occhio benevolo, mentre nella cultura
anglosassone sarebbero considerati una mancanza
alla parola data.
Ci sono poi
le bugie buone, che servono a chi le riceve;
mentre le
bugie cattive servono soprattutto a chi le
dice. Sono bugie buone quelle dette ai malati o
che servono a proteggere un debole. All''estremo
opposto esistono le bugie cattive dette per
ferire, per umiliare, o per approfittare
dell''altro. Un tipico esempio di verità ancora
più cattiva della menzogna è la frase :
"Il tuo chirurgo ha fatto veramente un
miracolo", detta da una signora maldicente
all''amica che si era appena fatta fare un
lifting !
Tra le due categorie
estreme (bugie buone e cattive) esiste la massa
delle bugie
opportuniste e funzionali. La bugia può
proteggere il diritto alla privacy, ma un
eccesso di sincerità e di trasparenza può
diventare una debolezza. Ci sono poi le bugie
diplomatiche che servono a mascherare un
evento che l'altro non potrebbe sopportare. E
poi le ambiguë bugie per omissione, in cui il
mentitore si sente assolto, se l'altro non
domanda esplicitamente dei dettagli che lui
invece omette. Certe bugie sono inoltre indotte
da interlocutori troppo creduloni.
Alcune bugie
possono essere dette
a se stessi tanto per scaldarsi il cuore.
Sono, a volte, da rispettare, come quelle dei
bambini che si inventano delle storie per
compensare la loro inferiorità fisica. Il
bambino mitomane non è necessariamente malato,
così come non è nevrotico il bambino bugiardo.
Ci sono dei bambini furbi che attraverso le
bugie esprimono la loro forza. Anche negli
anziani le bugie sul passato sono un modo di
mantenere dei ricordi più rosei di una dura
realtà. Le
utili falsificazioni dei ricordi devono
essere distinte però dai mitomani patologici,
venditori di fumo, falsari, persone che tendono
ad ingannare gli altri oltre che se stessi, e
che è meglio non incontrare sia in amore che
negli affari.
Resta da definire se le
bugie siano maschili o femminili. Sono state
considerate un comportamento prevalentemente
femminile, figlie delle emozioni e della labilità
emotiva attribuite storicamente alla donna. Oggi
però
sembra che nei rapporti professionali menta di
più l'uomo, mentre nei rapporti privati è la
donna che mantiene la leadership. Questo è
stato confermato da una ricerca fatta
all'Università americana di Stony Brook per
verificare le reazioni sessuali (che possono
essere misurate, visto che l'eccitazione è
quantificabile attraverso il cambio di colore
delle mucose genitali). I volontari sono stati
sottoposti a degli stimoli erotici di vario tipo
e gli apparecchi hanno registrato le loro
reazioni. Contemporaneamente, le persone sono
state invitate ad esprimere il loro grado di
eccitazione. Ebbene : le donne hanno mentito più
degli uomini, minimizzando le loro reazioni,
soprattutto rispetto a stimoli non abituali.
Quindi è la donna che nel sesso mente di più.