In amore come in politica
esistono delle strategie progressive chiamate
riformiste, ed altre rivoluzionarie che agiscono
mediante un cambiamento brusco ed a volte
violento. Il colpo di fulmine appartiene a
questa seconda categoria. Può essere malefico o
benefico, porta in inferno o in paradiso, ma mai
in purgatorio.
Quando il cambiamento è buono, si mette
l'accento più sul fulmine che sul colpo; si
sottolinea cioè la
grande energia
liberata senza troppo occuparsi dei suoi effetti.
Alcune persone credono fermamente al loro colpo
di fulmine, anzi lo favoriscono. Hanno
verificato che un'analisi razionale le avrebbe
portate alla medesima conclusione, anche se in
un tempo più lungo.
Ma esiste anche il colpo
di fulmine cattivo o malefico, quello in cui
le persone, dopo, dicono : "Come mai mi
sono lasciata incastrare!". In questo caso
si mette l''accento sugli effetti negativi del
colpo, più che sul fulmine. Classico è il caso
di Gabriella, che dopo aver conosciuto un uomo
in un bar di Genova, vive con lui un''avventura
travolgente, che finisce però con un colpo di
coltello quando lei rifiuta di prostituirsi.
Gabriella riesce a sfuggire all''ultimo momento
ad un rapimento notturno, prologo ad una tratta
delle bianche. "Eppure lui era così
affascinante, e sembrava sincero!", mi dirà
nel corso della terapia. Nel passato di
Gabriella esiste un cugino ambiguo ed attraente
: per questo lei è fulmineamente attratta da
uomini pericolosi, mentre quelli affettuosi e
stabili sono considerati noiosi e tutt' al più
fraterni. Spesso, le vittime del colpo di
fulmine sono in realtà complici involontari.
Il
colpo di fulmine si annida all'interno di
ciascuno di noi, fa parte della nostra
storia, si nutre di esperienze lontane ormai
nascoste sotto strati di comportamenti adulti e
ragionevoli. Ma in condizioni particolari, può
emergere bruscamente come un terremoto o
un'eruzione vulcanica. Questo spiega i numerosi
sintomi fisici e psicosomatici che
l''accompagnano.
La persona
"fulminata" ha il cuore che batte, le
mani sudate, sensazioni intense di caldo e di
freddo e si sente ineluttabilmente coinvolta
dall'evento. In altri termini, fulminabili si
nasce e fulminati, talvolta, si diventa. Più
che a fattori esterni scatenanti, l'evento
chiave è legato alla storia del soggetto. Non
è però chiaro se queste attrazioni fulminee si
nascondano nella testa, nel cuore o nella
pancia. Secondo Salvador Dalì senz'altro nella
pancia.
Concordo con lui nell' attribuire al tatto ed
all'olfatto un ruolo predominante. Dalì
racconta che era innamorato pazzo di Gala, che
aveva incontrato nella villa di Paul Eluard. Per
conquistarla si era fatto produrre un profumo di
muschio estratto dai testicoli di un montone :
così aveva provocato nella divina Gala una
follia amorosa. Ma l'attrazione può anche
nascere nella
testa: Ingrid Bergman, dopo aver visto
"Roma, città aperta" si era
innamorata del regista Roberto Rossellini,
dicendo che un uomo che aveva fatto un film così
non poteva non essere amato. Ha fatto di tutto
per conoscerlo, ha girato con lui il film
"Stromboli" e poi hanno vissuto
insieme 9 anni! Altre volte l''attrazione fatale
nasce nel
cuore, come nel caso di Gabriella. In alcune
persone, il colpo di fulmine è una specie di
droga affettiva più importante
dell'innamoramento. Deve ripetersi
periodicamente per evitare la depressione.
Attenzione, però : l'origine
psicologica del colpo di fulmine e
dell'innamoramento è differente. Nel primo
domina l'illusione, nel secondo
l'idealizzazione. Nel colpo di fulmine la
persona è solo un "attaccapanni" di
un'altra esperienza già vissuta, e che un
evento contingente fa bruscamente emergere. Come
dice l' etnopsichiatra Boris Cyrulnik, il colpo
di fulmine deriva dall'imprinting di una vecchia
esperienza che emerge in maniera imprevista ed
è affascinante.