Il termine trasgressione
è di per sé ambiguo, in quanto suppone il
superamento di un limite senza sapere se sia
buono o cattivo, lecito o illecito. Inoltre
i punti di vista di chi trasgredisce e di chi
subisce la trasgressione sono molto diversi.
Clinicamente possiamo distinguere: la
trasgressione indotta. Luisa è una ragazza
sveglia, ma con un eccessivo autocontrollo. Ha
35 anni, è separata. Si è sorpresa a
fantasticare come sarebbe l''amore a tre.
L'occasione le è data da un''amica che con un
pretesto la invita ad un''esperienza del genere.
Luisa à sorpresa, ma comunque si lascia
coinvolgere in una trasgressione che vive un
gioco, e della quale è fiera come
un''adolescente che ha sfidato i suoi limiti.
La
trasgressione subita. Quando chi ha
una superiorità gerarchica ne approfitta : si
va dalle molestie, alla seduzione degli allievi,
fino alle violenze sessuali intrafamiliari.
Possono essere favorite dall''assunzione più o
meno involontaria di alcool e droghe. La
trasgressione scelta è volontariamente agita da
chi fa di questo il motore della vita e non può
trovare soddisfazione (sessuale o professionale)
se non nel superamento di un limite. E'' una
variante di quelle personalità che Michel
Balint ha chiamato filobatici o acrobati del
rischio : hanno la claustrofobia della tana, e
si scatenano nell''evasione, di cui la
trasgressione è la forma estrema. Le
trasgressioni ambigue in cui questo
comportamento è scelto e negato.
L'atteggiamento è ambivalente o addirittura
dissociato tra la parte più istintiva, e la
parte ragionevole che frena. L'esempio più
tipico si trova nella vittimologia, che studia
le vittime "complici". Se la vecchia
separazione allineava da un lato i carnefici
cattivi e dall''altro le vittime buone, esistono
altre situazioni intermedie in cui la vittima,
per esempio, ha indotto un processo di seduzione
perché voleva conoscere i limiti di sé e si
trova poi coinvolta in qualcosa più grande di
lei. Si conosce anche la trasgressione come
stimolo del "one night affair",
l'avventura di una notte. Dove ci si sveglia al
mattino con la sindrome dell''amante di cui ci
si vergogna". E si cerca di allontanare
l'estraneo (o l''estranea) che si trova ancora
(purtroppo) nel letto. Infine, la trasgressione
si esprime mediante sotto-sistemi che la
definiscono secondo la pulsione in gioco,
l''oggetto della trasgressione e l'ostacolo in
atto.
La trasgressione
secondo la pulsione. Abbiamo già detto che
la trasgressione si distingue dall''evasione
nella misura in cui esprime il desiderio di
essere contro mentre l'evasione esprime il
bisogno di andare oltre. Per alcune persone la
trasgressione è un bisogno quotidiano.
Utilizzano il rischio come un "doping"
senza il quale non riescono a vivere; sono molto
diverse da coloro che vivono la trasgressione
come un gioco, come un evento casuale e
mantengono la padronanza del desiderio.