Alcune
donne, abituate a cercare sempre l’armonia tra
sesso e sentimenti, hanno voglia di esplorare le
scissioni, le parzialità, quindi da un lato
teorizzano e praticano la promiscuità, mentre
dall’altro l’amore estremo senza sesso, la
castità che porta all’autonomia interna, la
libertà dei pensieri non più invasi dalla
presenza ossessiva di un amante. Nei loro
rispettivi processi di liberazione da forme di
sessualità coatte, imposte da secoli di
stereotipizzazione a uomini e donne, in questi
anni spesso uomini e donne quando cercano di
incontrarsi esprimono bisogni opposti.
Uno
dei partecipanti ai gruppi di lavoro
dell’Università La Sapienza di Roma, racconta
che quando finalmente si è sentito pronto a non
“correre più la cavallina”, ma ad avere un
legame sentimentale in cui unire sesso e
sentimenti, si è innamorato di una ragazza, che
dopo aver avuto una lunga relazione voleva avere
diverse esperienze sessuali senza legami. Un
altro ha raccontato di essere pronto a sposarsi,
ma che la sua ragazza aveva erotizzato il suo
lavoro e non voleva saperne di sposarsi e fare
la madre e la moglie.
Adesso nella
coppia tradizionale c'è un problema di fondo:
i
sentimenti che tengono insieme la coppia,
cioè la tenerezza, la generosità, la
reciprocità ecc., sono dei sentimenti
orizzontali che durano
nel tempo, mentre il
desiderio erotico è un modello verticale:
essere posseduti o possedere l'altro - che poche
volte si incontra con la linea orizzontale degli
altri sentimenti. Questo spiega il perchè di un
aumento della sessualità extra coppia e questo
determina anche un comportamento contraccettivo
e di controllo delle amlattie veneree ad
hoc. Perchè il fine della coppia non è più
quello di fare figli, ma di soddisfare i bisogni
psicologici di entrambi i membri della coppia.