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Nel
caso che descriverò di seguito, il problema
dell'anorgasmia è la punta dell'iceberg di un
disagio molto più profondo…
Lorena
viveva un pò come una selvaggia in un ambiente
rurale, e in una famiglia più tribale che
strutturata. Trovava in questo magma psicologico
confuso un margine di sopravvivenza. Maschiaccio
nell'apparenza e nel carattere, giocava a
calcio, correva nei boschi, si scaricava facendo
sport. La sera prima di ogni gara (era
campionessa locale di pallacanestro) creava
volontariamente delle ragioni di litigio, e
questo era il migliore doping per delle
eccellenti prestazioni sportive.
Fragile e vulnerabile, Lorena si
"difendeva" con un attivismo motorio e
con scariche aggressive. Aveva un grande
senso di inferiorità e ha accettato la corte
del primo uomo che gliel'ha fatta. Ha
rapidamente scoperto che lui la tradiva, e
quindi l'ha lasciato, ma solo dopo averlo
aggredito e lasciato malconcio. Racconta tutto
ciò con soddisfazione, confermandoci che
"scaricarsi" nello sport e nelle
sberle era per lei il migliore tranquillante.
Lorena si sposa impulsivamente a 18 anni e si
trova rapidamente incinta, anche i rapporti
sessuali rimangono senza orgasmo. Le crisi di
psoriasi aumentano con placche alla pancia
durante la gravidanza.
A 20 anni, combattuta da crisi di aggressività
verso il marito, e il desiderio di tenere dentro
di sé le sue emozioni, comincia a vomitare
sangue e si scopre un'ulcera allo stomaco.
Adeguatamente curato, il
sintomo
"si sposta", e Lorena comincia a
presentare degli eczemi prima sul corpo, poi
all'inguine e più recentemente sulle dita. Il
disturbo è invalidante e malgrado questo
Lorena, che è una combattiva, si occupa della
sua bambina e della casa mettendo dei guanti,
lottando contro il dolore. Questo la calma,
mentre ogni volta che deve trattenersi
emotivamente appaiono le crisi di psoriasi.
Lorena,
che è un'handicappata della vita di relazione,
soffre di una personalità disturbata, borderline.
La sua eccessiva trasparenza è in realtà anche
la sua debolezza. Lorena soffre di una carenza
delle funzioni organizzative dell'Io che non
sono in grado di filtrare le pulsioni interne e
di differirle. Al tempo stesso è vulnerabile a
tutti gli stimoli esterni. Gli incidenti della
vita di relazione ed in famiglia non sono che
l'espressione di una crisi più profonda ed
antica che non si è cicatrizzata. E' come se
Lorena non avesse sviluppato una
"cotenna" difensiva (per non parlare
di pelle) nei confronti della madre, con la
quale vive in mimetismo e simbiosi.Ha adottato
tutti i suoi conflitti e per esempio ha
l'angoscia di essere abbandonata dal marito
perché la madre è stata tradita dal padre
quando lei era bambina. Lorena, quindi, non
si è "fatta"
la propria pelle.
La
problematica sessuale (anorgasmia,
cioè incapacità di raggiungere l'orgasmo) è
relativamente secondaria
a una tematica più profonda che collegheremo
all'ostilità. Lorena per paura di essere
abbandonata, per paura di essere diversa dalla
madre non ha mai sviluppato il NO di
affermazione, il NO che la separerebbe da lei.
Questo le ha impedito di esprimere delle giuste
rabbie e collere fin da bambina. Anche nei
confronti del terapeuta Lorena, pur avendo
voglia di essere aiutata, rimane instabile e tende
a rompere la relazione non appena appare un
minimo di disaccordo. Il suo pensiero di
tipo magico le fa obiettare che l'altro o
l'aiuta a guarire o non serve a niente. In
parallelo alla consultazione con me ha visto
anche un rabdomante e un pranoterapista. |