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Ninfomania e ipersessualità

sesso in pillole
 




Ninfomania e ipersessualità

Numerose ragioni sociologiche e culturali inducono a parlare e ad occuparsi sempre più della 'libertà sessuale'.

Gli spettacoli, i libri, la stampa periodica, la pubblicità a sfondo erotico sono la testimonianza di questo sconvolgimento nei confronti della sessualità. Tutto ciò che nel passato si nascondeva, ora è discusso e sentenziato, spesso senza alcuna discriminazione. La vita sessuale è un argomento che va ben oltre il campo della medicina, e spesso il medico vi si trova coinvolto più per la sua appartenenza ad una classe sociale e ad un ambiente culturale, che per la sua professione. Pertanto, spesso, gli viene chiesto di esprimere un giudizio sulle nuove forme di comportamento sessuale che la società ci mostra attraverso modificazioni rapide e imprevedibili.

Fra gli argomenti che da sempre hanno richiesto il parere del medico, la ninfomania e l'ipersessualità non cessano di aumentare d’importanza perché si collocano nell'orientamento generale di una liberazione sessuale con tutte le sue varianti normali e patologiche. È chiaro che spesso si chiedono spiegazioni mediche e nello stesso tempo un giudizio morale. Ma io penso che la funzione primaria del medico, di fronte alla società e ai propri pazienti, sia semplicemente di chiarire gli aspetti medici dell’iperattività sessuale.

In quest’articolo mi propongo di liberare tale settore della sessuologia dai pregiudizi circa la sua natura. Numerosi termini sono usati in modo intercambiabile sia nel linguaggio comune sia in quello degli stessi testi di medicina, perciò ne nascono facilmente confusioni ed equivoci che coinvolgono anche, in modo spesso errato, giudizi morali. Così, si sente parlare d’ipersessualità o di eccessi sessuali, di libertà sessuale, di erotomania, di ninfomania, di furore uterino, ecc. Penso dunque che sia necessario, anzitutto, stabilire quali sono i termini appropriati e il loro significato.

  • Ninfomania: bisogno incontrollabile e sempre insaziato, da parte di una donna, di avere rapporti sessuali indipendentemente dal fatto che essi siano soddisfacenti o no.

  • Ipersessualità: attività sessuale superiore alla media del gruppo sociale al quale si appartiene. Al contrario della ninfomania, essa ha uno scopo specificamente sessuale, sia esso normale o deviato, e in primo luogo è sotto il controllo dell'Io.

  • Erotomania: sindrome chiaramente psichiatrica, rappresentata da un comportamento sessuale inadeguato sulla base di un delirio di contenuto erotico.

La si può riscontrare nelle fasi maniacali di una psicosi maniaco-depressiva, negli schizofrenici e nelle persone colpite da disturbi cerebro-organici (per esempio, paralisi generale e demenza senile). Lasciamo da parte questa categoria che rappresenta un’entità facilmente separabile dalle altre (dato l'aspetto delirante del comporta-mento sessuale) e cerchiamo di definire meglio la ninfomania e l'ipersessualità.

Ciò che colpisce della ninfomania è la schiavitù alla quale le donne che la manifestano sono sottomesse. Nessuna remora morale o sociale le trattiene, il giudizio sprezzante della società non le turba. E’ un vero bisogno insaziabile, una voglia simile alla tossicomania, la cui soddisfazione è breve come un lampo e il desiderio persistente. Sono donne infelici e malate che disprezzano se stesse e che la società biasima paragonandole spesso alle prostitute. La soddisfazione sessuale a volte è presente, a volte assente, ma non è importante. Il bisogno della ninfomane non è veramente sessuale: essa cerca di sfuggire alta propria solitudine esistenziale, di trovare, attraverso il contatto fisico, una comunicazione con gli altri e una conferma del suo valore.

La storia ci offre esempi di ninfomani nelle persone di Messalina e Giulia, l'una figlia di Augusto e l'altra sposa di Tiberio. Il loro comportamento insaziabile era ben diverso da quello di altre donne celebri come la grande Caterina di Russia, ipersessuale deviata, o George Sand (scrittrice francese) e lady Chatterley (protagonista di un romanzo di D. H. Lawrence), note per la loro ricca vita sessuale. Un'altra caratteristica propria della ninfomane è l’intercambiabilità e la mancanza di specificità dell'oggetto sessuale: ossia le serve un uomo qualunque, giovane o vecchio, sposato o no. E’ il caso che determina l’incontro quando il bisogno si scatena, e può essere l'uomo vicino di sedia in un cinema o in un bar.

Questo differenzia la ninfomania dalle altre forme di sessualità patologica, come ad esempio quella in cui si può notare la ricerca dì numerosi compagni sessuali, ma con caratteristiche fisiche o psicologiche specifiche: donne masochiste che scelgono sempre uomini sadici, omosessuali attive che accettano solamente uomini piccoli e sottomessi, e via dicendo.

Così circoscritta, la ninfomania è, in realtà, meno frequente di quanto pensi la gente che a volte ha la tendenza di usare questo termine parlando di una donna o di un gruppo di ragazze che si comportano in modo diverso dalle loro coetanee. Ad esempio, nel rapporto Kinsey,  solamente il 2 per cento delle donne aveva avuto più di 20 compagni sessuali.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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