La
famiglia come istituzione sta vivendo mutazioni
profonde. L’identità’ maschile e quella
femminile hanno subito fortissime sollecitazioni
dalle quali sono derivate crisi e insicurezze. I
problemi e le ansie rispetto alla procreazione
hanno contenuti diversi che in passato. I
giovani di oggi restano figli talmente a lungo
che quando trovano il coraggio di diventare
genitori si accorgono spesso di avere lasciato
trascorrere piu’ tempo del dovuto. Questi sono
gli anni in cui aumentano separazioni e divorzi
anche nel nostro paese perche’ uomini e donne
stanno facendo cammini contrari.
Oggi
si incontrano anche uomini che hanno superato
l’idea di una sessualita’ scissa
dall’amore
e che privilegiano la costruzione di relazioni
intime in cui sesso e sentimento si integrano
nella stessa persona e adottano quindi la
modalita’ femminile tradizionale di intendere
il rapporto di coppia. Dalle ricerche emerge che
negli anni ‘90 l’intera societa’ si stava
mascolinizzando, prigioniera del look, di un
culto del corpo usato come strumento di ascesa
sociale. Secondo alcuni, molte donne stanno
diventando piu’ simili agli uomini: hanno
adottato competenze, comportamenti e valori
“guerreschi”, prevalentemente maschili.
Hanno imparato ad usare gli altri come strumenti
per far carriera, hanno iniziato come i maschi a
identificarsi con il loro lavoro e a considerare
la sessualita’ come un esercizio ginnico, come
una prestazione fra tante.
In
realtà la situazione appare piu’ complessa; negli
anni ‘90 c’è stata anche una
femminilizzazione della societa’, nel
senso che anche gli uomini, nell’era
dell’immagine, hanno imparato a dare
importanza al loro aspetto fisico, a curare il
proprio corpo, a usare anche la chirurgia
plastica per apparire più attraenti. I mass
media ci offrono milioni di corpi a cui
paragonare continuamente il nostro. In un’era
di grandi rimescolamenti di razza, classe e
genere, i corpo, pur rimanendo un segnale forte
di appartenenza (i nostri corpi svelano infatti
immediatamente etnia, sesso, eta’, peso ecc.)
negli anni 90 diventa luogo privilegiatop di trasformazioni.
Viene usato per proclamare un’identita’, per
esempio con i tatuaggi o con il piercing che
identificano certe tribu’ urbane, oppure per
dissolverla, per trasformarsi, come fanno i
travestiti e i transgender.
Tuttavia e’ anche vero
che il
corpo non viene usato solo per sedurre ed
attrarre, ma
come strumento di lancio verso
il successo nel mondo dello spettacolo e
dello sport, per
ottenere fama e denaro: in questo senso in
effetti si assiste ad una mascolinizzazione
della societa’ perche anche l’erotismo
dei corpi diventa mero strumento di
competizione e di lotta per il successo.
L’erotismo stesso diventa terreno di lotta e
scontro tra individui che competono nella vita e
nei rapporti sessuali. Alcuni vedono in questa
trasformazione delle donne e del loro modo di
vivere la sessualita’ in modo molto piu’
attivo ed esigente una delle ragioni del calo
del desiderio maschile, di cui imass-media hanno
parlato molto negli anni 90. In molti gruppi di
discussione e’ emerso che, negli anni ‘90,
la paura dell’AIDS ha diminuito la
possibilita’ di sperimentare rapporti sessuali
piu’ liberi e valorizzato forzatamente i
rapporti di coppia stabili.