Con
il termine dipendenza
sessuale o “sexual addiction” si intende
un insieme di comportamenti che
comprende
un'eccessiva
preoccupazione del sesso, persistenti
pensieri sessuali intrusivi e distraenti che
spingono la persona a intraprendere attività
sessuali ripetitive e compulsive anche “contro
la loro stessa volontà”. Circa 20 anni fa un
alcolista recuperatosi attraverso AA si accorse
di avere una forma di dipendenza dal sesso
simile a quella dall’alcool. Coniò egli
stesso il termine sex
and love addiction che comprendeva
caratteristiche come:
La
sexual addiction, comunque, non è un
concetto nuovo come patologia ma solo come
classificazione. Essa e’ conosciuta, infatti,
da un secolo e mezzo circa. In modo particolare
Kraft-Ebing nel 1886 pubblicò il manuale di
Psicopatia Sexualis ancora oggi studiato perché
conteneva studi approfonditi relativamente alla
sfera organica dei disturbi. Egli definiva tale
disturbo, oggi chiamato sexual addciction, come
iperestesia sessuale. Lo stesso Freud, nel 1897,
avanzò l’ipotesi che la masturbazione
rappresentasse la “dipendenza” primaria e
che tutte le altre dipendenze derivavano da
questa cambiando solo l’oggetto. Dalla seconda
metà del diciannovesimo secolo si è sviluppato
un grosso dibattito sulla sua nomenclatura (parafilia,
dongiovannismo, ninfomania ecc.). La nosografia
presente nel DSM I e II differenziava fra uomini
e donne: il dongiovannismo riguardava gli uomini
e la ninfomania, le donne.
Fino
agli inizi degli anni 80 si ritrova il termine
ninfomania, nonostante non abbia alcun
fondamento scientifico, solo per motivi sociali
e culturali. Termini quali ipersessualità,
infatti, sono stati improponibili fino alla
rivoluzione del 68, anni in cui l’interesse
era rivolto quasi esclusivamente alle deficienze
sessuali.
Inoltre, dopo il movimento sessantottino, c’è
stata una fase di ritorno di alcuni valori
antichi legati alla famiglia e a codici meno
edonistici e più relazionali, soprattutto in
America. Infine la scoperta delle MST hanno
portato a cambiamenti delle condotte sessuali e
molti soggetti si sono resi conto di non
riuscire a riacquisire il controllo degli
impulsi sessuali portando in consultazione una
sorta di dipendenza dal comportamento sessuale
Alcune
considerazioni etimologiche
Dipendere
significa “pendere da”. I nuovi filoni di
studi si contrappongono alle differenze sempre
esistite fra dipendenza fisica e psicologica
inserendole all’interno del costrutto
“dipendenza” ossia di quei comportamenti
dipendenti in cui l’oggetto di studio non è
più la sostanza ma la tendenza di base che i
soggetti hanno in comune.
L’etimologia della parola addiction deriva dal
latino “addictio” ed era la condizione di
coloro che per debito diventavano schiavi dei
loro creditori. Una traduzione inglese
appropriata è “dedizione” da prendere anche
come etichetta diagnostica in quanto gli inglesi
differenziano la dipendenza fisica definendola
come dipendence,
mentre col termine addiction intendono la
dipendenza psicologica da sostanza o altro.
Attraverso l’uso del termine “addiction”
si tende a superare la distinzione fra
dipendenze da droghe o dal gioco d’azzardo o
allo shopping. In altro senso, alcuni autori
affermano che nelle dipendenze senza sostanza
non è presente la sindrome di neuroadattamento
che comprende i sintomi di tolleranza e di
astinenza.
D’altra parte ci sono alcune sostanze che non
sembrano produrre tolleranza e astinenza,
quindi, forse siamo di fronte a un fatto
quantitativo più che qualitativo. Dai nostri
studi effettuati sulla popolazione italiana
mediante la traduzione di un test diagnostico
americano, il Sexual Addiction Screening Test o
SAST (Scala di valutazione della dipendenza
sessuale) e’emerso che il
6% circa dei soggetti maschi italiani è addicted
ed è stato confermato che questi soggetti hanno
anche alcune caratteristiche come disturbi del
sonno, dell’umore, ansia di stato e di tratto
alta. I tratti di personalita’ che li
contraddisitinguono sono la tendenza all’ipercontrollo
e alla depressione. Per quanto riguarda le donne
italiane i primi dati delle ricerche italiane
confermano in misura minore i dati americani e
sembra che la
percentuale
delle donne addicted si aggiri intorno
al 2-3 %. Sembra che, nelle donne, questa
forma di dipendenza sessuale si manifesti
attraverso forme piu’ passive di comportamento
sessuale tipo attivita’ voyeuristiche e
rapporti sessuali con persone sconosciute.