La
pornografia deriva da termini greci (pòrne,
graphein) che significano “gli
scritti delle prostitute", la sua
finalità principale è di stimolare
l’interesse e l’eccitazione sessuale.
Molte persone ne fanno uso per eccitarsi durante
la masturbazione o per rendere più intensi o
diversi i rapporti sessuali. Come altre forme di
espressione umana possono essere artistiche o
volgari, creative o assolutamente prive di
gusto. L’ambivalenza della nostra cultura nei
riguardi del sesso vuole che l’atto di
suscitare deliberatamente l’eccitazione altrui
sia deplorevole, ma nessuno critica gli artisti
che con le loro opere suscitano in noi
tristezza, rabbia, orrore etc.
Io
personalmente ritengo
che utilizzare del materiale pornografico per
raggiungere una particolare eccitazione sia del
tutto accettabile, come ogni argomento rispetto
alla sessualità la discriminante rispetto ad
una ipotetica linea di normalità risiede nel
modo in cui tale comportamento viene usato e nel
contesto in cui viene utilizzato. Nel momento in
cui una persona riesce a raggiungere
l’eccitazione solo e unicamente utilizzando
del materiale pornografico e sente di doverlo
fare ripetutamente, quasi ad assumere un comportamento
ossessivo-ripetitivo allora forse c’é
qualche cosa che non va, perché in
sessuologia ogni comportamento diventa
problematico nel momento in cui la persona che
lo utilizza non può abbandonarlo, nel
momento in cui, quindi, ne diventa dipendente.
Non
è il comportamento in sè ma la modalità con
cui si utilizza a renderlo problematico. Se il
materiale pornografico viene usato
saltuariamente sia per creare una situazione
diversa nella coppia (e quindi viene condiviso)
o per provare da soli una eccitazione
particolare è del tutto accettabile. Pensiamo,
anche, che alcune volte la pornografia
diventa l’unica via alternativa per esprimere
la propria sessualità. Mi riferisco ad
esempio alle persone gravemente malate che non
possono avere contatti con l’altro.
La
maggior parte del materiale pornografico è
stato fino ad oggi fatto dagli uomini e quindi
per soddisfare l’immaginario sessuale
maschile, ad esempio la pornografia è piena
di donne che sono in grado di raggiungere
l’orgasmo con la stessa facilita' e rapidità
degli uomini; c’è una focalizzazione e
concentrazione sugli organi sessuali escludendo
spesso altre zone particolarmente erogene del
corpo; tutti gli uomini sono potenti e tutte le
donne passionali, tutti sono sempre disposti a
tutto e in ogni momento; tutti sono estremamente
generosi nel senso che nessuno è mai veramente
geloso, possessivo, tutto l’aggressività è
fuso con la sessualità, l’unica furia
conosciuta è quella dei sensi.
Spesso
il sesso pornografico è un sesso senza
emozioni e perfino senza motivazioni,
puramente e semplicemente esso è sesso assoluto
e totalizzante e la distanza emotiva come queste
altre caratteristiche appartiene ancora
all’universo maschile, anche se, ultimamente
le cose stanno cambiando. Ovviamente questo
fa si che gli uomini siano pienamente
soddisfatti leggendo questo materiale. Con
ciò non voglio dire che le donne non provano
piacere o non si eccitino leggendo questo tipo
di pornografia, ma se contrapponiamo la
pornografia fatta dalle donne diventa evidente
il modo diverso che quest’ultime hanno per
raggiungere l’eccitazione e l’orgasmo:
c’è più attenzione ai particolari, alle
situazioni, al corpo intero, alle motivazioni e
alle emozioni. E questo è naturale che sia così!
Anzi dobbiamo renderci conto che la sessualità
maschile e femminile sono diverse nella loro
espressione e questo non deve spaventare anzi, a
mio parere, tale diversità diventa necessaria
per una armonica ricerca della complementarità.
La maggior parte delle
ricerche scientifiche non ha rilevato nessun
rapporto di causa-effetto tra l’esposizione a
materiale pornografico e l’espressione della
violenza. Nella pornografia non c’è un
incitamento alla violenza, forse quello che le
è imputabile è di mandare una serie di
messaggi ambivalenti, non chiari per cui chi si
confronta con questo tipo di materiale può
astrarne quello che gli fa più comodo o di cui
ha bisogno, ma questo ne più ne meno di tanti
programmi televisivi. Accadde lo stesso quando
si pensava che l’alcool causasse molte delle
violenze contro le donne, poi abbiamo imparato
dal lavoro dei gruppi antiviolenza che
l’alcool non è la causa della violenza contro
le donne ma è la sua scusante, e lo stesso vale
per la pornografia.
Pero'
la pornografia può diventare pericolosa nel
momento in cui si sviluppa il mito di una
sessualità che non esiste. Il giovane con
poca esperienza sessuale o anche l’adulto che
difficilmente parla della sua sessualità e non
si confronta con gli altri, può sentirsi in una
situazione di inadeguatezza nel momento in cui
si trova a confrontarsi con una sessualità
senza dubbio mitizzata, non reale: dimensioni
del pene, quantità di eiaculato che viene
espulsa, ripetizione dell’atto sessuale in
tempi molto ridotti, etc. questo, quindi, può
deviare la percezione che loro hanno della
sessualità e far nascere paure di non essere
all’altezza, ansia da prestazione e via di
seguito, oltre che proporre una libertà
nell’espressione della sessualità che
difficilmente può essere riprodotta nella realtà, come
ad esempio l’uso del profilattico. Nello
stesso tempo, però, dato che la pornografia
rimane il primo canale d’informazione sulla
sessualità, soprattutto per i giovani è utile
a conoscere come funziona un rapporto sessuale,
perché un altro mito è che la sessualità non
si impara, “viene da sè”...
In questo senso la
pornografia potrebbe assumere una validita'
sociale. In una società che limita molto una
libera espressione della sessualità, che rende
le fantasie sessuali un tabù o qualcosa di
spregevole da tenere nascosto, la pornografia
offre la possibilità di confrontarsi con le
fantasie degli altri ridimensionando la paura
condivisa di sentirsi anormale. Spesso il
materiale pornografico è la sola fonte di
d’informazioni sessuali o di piacere per molte
persone che, per diversi motivi, non hanno
contatto con gli altri. Persone timide o
inibite, persone con disturbi mentali o fisici,
persone con problemi di carattere emozionale,
persone che sono troppo giovani o troppo
vecchie, per tutte queste la pornografia
rappresenta una valida esperienza sessuale
alternativa.
I
materiale pornografici,
inoltre, sono usati anche per il trattamento
delle disfunzioni sessuali in quanto
rappresentano una utile risorsa nel momento in
cui stimolano la fantasia e insegnano nuove
tecniche sessuali per rinvigorire la vita di
coppia.