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La pornografia

sesso in pillole
 




La pornografia

di Paola Matteucci

La pornografia deriva da termini greci (pòrne, graphein) che significano “gli scritti delle prostitute", la sua finalità principale è di stimolare l’interesse e l’eccitazione sessuale. Molte persone ne fanno uso per eccitarsi durante la masturbazione o per rendere più intensi o diversi i rapporti sessuali. Come altre forme di espressione umana possono essere artistiche o volgari, creative o assolutamente prive di gusto. L’ambivalenza della nostra cultura nei riguardi del sesso vuole che l’atto di suscitare deliberatamente l’eccitazione altrui sia deplorevole, ma nessuno critica gli artisti che con le loro opere suscitano in noi tristezza, rabbia, orrore etc.

Io personalmente ritengo che utilizzare del materiale pornografico per raggiungere una particolare eccitazione sia del tutto accettabile, come ogni argomento rispetto alla sessualità la discriminante rispetto ad una ipotetica linea di normalità risiede nel modo in cui tale comportamento viene usato e nel contesto in cui viene utilizzato. Nel momento in cui una persona riesce a raggiungere l’eccitazione solo e unicamente utilizzando del materiale pornografico e sente di doverlo fare ripetutamente, quasi ad assumere un comportamento ossessivo-ripetitivo allora forse c’é qualche cosa che non va, perché in sessuologia ogni comportamento diventa problematico nel momento in cui la persona che lo utilizza non può abbandonarlo, nel momento in cui, quindi, ne diventa dipendente.

Non è il comportamento in sè ma la modalità con cui si utilizza a renderlo problematico. Se il materiale pornografico viene usato saltuariamente sia per creare una situazione diversa nella coppia (e quindi viene condiviso) o per provare da soli una eccitazione particolare è del tutto accettabile. Pensiamo, anche, che alcune volte la pornografia diventa l’unica via alternativa per esprimere la propria sessualità. Mi riferisco ad esempio alle persone gravemente malate che non possono avere contatti con l’altro.

La maggior parte del materiale pornografico è stato fino ad oggi fatto dagli uomini e quindi per soddisfare l’immaginario sessuale maschile, ad esempio la pornografia è piena di donne che sono in grado di raggiungere l’orgasmo con la stessa facilita' e rapidità degli uomini; c’è una focalizzazione e concentrazione sugli organi sessuali escludendo spesso altre zone particolarmente erogene del corpo; tutti gli uomini sono potenti e tutte le donne passionali, tutti sono sempre disposti a tutto e in ogni momento; tutti sono estremamente generosi nel senso che nessuno è mai veramente geloso, possessivo, tutto l’aggressività è fuso con la sessualità, l’unica furia conosciuta è quella dei sensi.

Spesso il sesso pornografico è un sesso senza emozioni e perfino senza motivazioni, puramente e semplicemente esso è sesso assoluto e totalizzante e la distanza emotiva come queste altre caratteristiche appartiene ancora all’universo maschile, anche se, ultimamente le cose stanno cambiando. Ovviamente questo fa si che gli uomini siano pienamente soddisfatti leggendo questo materiale. Con ciò non voglio dire che le donne non provano piacere o non si eccitino leggendo questo tipo di pornografia, ma se contrapponiamo la pornografia fatta dalle donne diventa evidente il modo diverso che quest’ultime hanno per raggiungere l’eccitazione e l’orgasmo: c’è più attenzione ai particolari, alle situazioni, al corpo intero, alle motivazioni e alle emozioni. E questo è naturale che sia così! Anzi dobbiamo renderci conto che la sessualità maschile e femminile sono diverse nella loro espressione e questo non deve spaventare anzi, a mio parere, tale diversità diventa necessaria per una armonica ricerca della complementarità.

La maggior parte delle ricerche scientifiche non ha rilevato nessun rapporto di causa-effetto tra l’esposizione a materiale pornografico e l’espressione della violenza. Nella pornografia non c’è un incitamento alla violenza, forse quello che le è imputabile è di mandare una serie di messaggi ambivalenti, non chiari per cui chi si confronta con questo tipo di materiale può astrarne quello che gli fa più comodo o di cui ha bisogno, ma questo ne più ne meno di tanti programmi televisivi. Accadde lo stesso quando si pensava che l’alcool causasse molte delle violenze contro le donne, poi abbiamo imparato dal lavoro dei gruppi antiviolenza che l’alcool non è la causa della violenza contro le donne ma è la sua scusante, e lo stesso vale per la pornografia.

Pero' la pornografia può diventare pericolosa nel momento in cui si sviluppa il mito di una sessualità che non esiste. Il giovane con poca esperienza sessuale o anche l’adulto che difficilmente parla della sua sessualità e non si confronta con gli altri, può sentirsi in una situazione di inadeguatezza nel momento in cui si trova a confrontarsi con una sessualità senza dubbio mitizzata, non reale: dimensioni del pene, quantità di eiaculato che viene espulsa, ripetizione dell’atto sessuale in tempi molto ridotti, etc. questo, quindi, può deviare la percezione che loro hanno della sessualità e far nascere paure di non essere all’altezza, ansia da prestazione e via di seguito, oltre che proporre una libertà nell’espressione della sessualità che difficilmente può essere riprodotta nella realtà, come ad esempio l’uso del profilattico. Nello stesso tempo, però, dato che la pornografia rimane il primo canale d’informazione sulla sessualità, soprattutto per i giovani è utile a conoscere come funziona un rapporto sessuale, perché un altro mito è che la sessualità non si impara, “viene da sè”...

In questo senso la pornografia potrebbe assumere una validita' sociale. In una società che limita molto una libera espressione della sessualità, che rende le fantasie sessuali un tabù o qualcosa di spregevole da tenere nascosto, la pornografia offre la possibilità di confrontarsi con le fantasie degli altri ridimensionando la paura condivisa di sentirsi anormale. Spesso il materiale pornografico è la sola fonte di d’informazioni sessuali o di piacere per molte persone che, per diversi motivi, non hanno contatto con gli altri. Persone timide o inibite, persone con disturbi mentali o fisici, persone con problemi di carattere emozionale, persone che sono troppo giovani o troppo vecchie, per tutte queste la pornografia rappresenta una valida esperienza sessuale alternativa.

I materiale pornografici, inoltre, sono usati anche per il trattamento delle disfunzioni sessuali in quanto rappresentano una utile risorsa nel momento in cui stimolano la fantasia e insegnano nuove tecniche sessuali per rinvigorire la vita di coppia.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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