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Quanto si tradisce?

sesso in pillole
 




Quanto si tradisce?

Sembra il momento topico di ogni matrimonio: un anno e mezzo dal sì e il tradimento è dietro l’angolo, insieme al sospetto e alle indagini sul coniuge fedifrago. Ed infatti il 58% dei tradimenti viene smascherato dopo poco più di un anno dalle nozze. Passata la fatidica soglia, sembra intervenga maggiore fiducia nel partner, diminuisca il grado di gelosia e quindi i controlli assillanti o semplicemente aumenti l’abilità nel dissimulare i tradimenti. Insomma, anche se l’adulterio c’è, è più difficile che venga scoperto.

È quanto emerge da uno studio condotto dal nostro sito, su un campione di 1000 uomini e donne del Belpaese sulle dinamiche relazionali e sui meccanismi di funzionamento della ‘gelosia di coppia’.

Dunque in testa alla classifica dei tempi del ‘tradimento smascherato’ sono i 18 mesi, seguiti da una recrudescenza di controlli alla soglia dei 13° anno, quando ad essere scoperte sono il 21% delle infedeltà. Altro momento critico sono i primi mesi di matrimonio, quando, sotto il peso dell’inesperienza e le morse della gelosia, cadono il 16% delle coppie.

Come mai proprio al 18° mese? Gli intervistati hanno qualche idea in merito. Finiti i primi mesi di idillio, si comincia ad essere più vulnerabili alle tentazioni, ma anche meno attenti alle tracce lasciate. Dunque per la maggioranza del campione (39%) non è che si tradisca di più ma semplicemente si è più ingenui e meno abili nel dissimulare. Un altro 27%, invece, dichiara che un anno e mezzo rappresenta il momento di caduta del desiderio coniugale: esaurita la passione da prima notte di nozze, si va alla ricerca di nuovi stimoli ma il brusco calo delle ‘prestazioni matrimoniali’ fa sì che si venga scoperti.

Ma quali sono i segnali inequivocabili che guidano allo smascheramento del fedifrago? L’elenco è lungo e dettagliato. E curiosamente differenziato tra uomini e donne, in una sorta di prontuario che svela trucchi e stratagemmi con cui i coniugi del Belpaese scovano l’amante di turno. A quanto pare i segnali lasciati dai mariti infedeli sono molti più palesi ed ovvi. Insomma gli uomini sarebbero poco fantasiosi e decisamente maldestri nel dissimulare un tradimento. Un’indicazione su tutte per mogli sospettose? Il classico regalo inaspettato. Un mazzo di fiori o un gioiello al di fuori di una ricorrenza o senza alcun motivo apparente sono, secondo il 35% delle donne intervistate, spia sicura di qualcosa da farsi perdonare. E il più delle volte trattasi proprio di tradimento. Un altro consistente 33% del campione femminile, poi, dice di aver colto in flagranza di reato il coniuge grazie alle cosiddette "pillole dell’amore" come il Cialis, rinvenute nei nascondigli più insoliti e in quantità spropositate. Mentre è il brusco cambiamento di abitudini ad insospettire il 29% di mogli guardinghe e a far scattare rovinosi controlli: dalla variazione di orari all’improvvisa passione per sport estremi fino al più classico intensificarsi di cene e riunioni di lavoro. Tutti segnali inequivocabili che attivano la vena indagatrice delle novelle spose.

Più scaltre e meno scontate, a quanto pare, le donne infedeli. Il 29% dei mariti traditi, infatti, dichiara di aver iniziato a nutrire i primi dubbi in seguito al cambiamento delle performance e gli appetiti sessuali delle proprie mogli. Improvvisamente disinibita o bruscamente svogliata: questo secondo loro l’identikit della novella traditrice. Un altro chiaro sintomo d’infedeltà? Per il 27% degli uomini intervistati è la decisione di ricorrere ad un intervento di chirurgia plastica, soprattutto se al seno. Il 22% del campione maschile, invece, dichiara di essersi convinto dell’infedeltà della moglie quando ha scoperto nelle sua borsa improbabili dosi di profilattici. Chiudono la classifica (15%) i mariti che hanno iniziato a nutrire sospetti sulla fedeltà della propria donna per l’intensificarsi delle cure al proprio aspetto fisico: dai più frequenti massaggi alla più assidua frequentazione di palestre e beauty center fino ad uno shopping selvaggio. Insomma, i mariti italiani si allarmano di fronte ad una moglie curata, imbellettata e siliconata. E il più delle volte fanno bene. Chiudono la classifica i mariti

Ma una volta sentito odore di tradimento, come procedono uomini e donne del Belpaese? Anche in questo caso le strategie messe in atto per cogliere in flagrante coniuge ed amante sono diverse. La maggioranza (46%) delle donne intervistate, infatti, ammette non accontentarsi di generiche prove ma di voler toccare con mano l’infedeltà. Ed allora il metodo più usato è il pedinamento (34%), seguito dalla caccia a ‘reperti compromettenti’ nella vettura del marito (29%) fino ad un autentico ‘spulciamento’dell’estratto conto di carte di credito (26%). Meno impegnati nel rinvenimento delle prove e più pigri nell’opera di smascheramento i mariti d’Italia. La maggior parte degli interpellati (36%), infatti, dichiara di limitarsi ricorrere alle cosiddette ‘sorprese’: arrivare a casa prima del previsto per stanare il classico amante nascosto nell’armadio. Il 32%, invece, dichiara di non concedersi più in camera da letto per testare la ‘resistenza’ delle proprie mogli. E poi c’è un 17% che tenta di cogliere in fallo le amiche della moglie: presunte complici che loro sospettano coprano le scappatelle della consorte.

Un’altra indicazione utile, segno di una indiscutibile diversità di approccio al tradimento di coppia, viene dalle reazioni dei fedifraghi scoperti. La maggioranza (54%) degli uomini colti in flagrante adulterio, infatti, continua a negare l’evidenza anche di fronte alle prove dell’avvenuta infedeltà, per poi affinare le proprie abilità di dissimulazione. Il 51% delle donne, invece, una volta scoperte, finiscono per cadere vittime dell’ostinazione della consorte e confessare la propria infedeltà.

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Pagina aggiornata al 15/09/2013

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