Che
cosa sono le vitamine?
Le vitamine sono sostanze
organiche necessarie all’organismo, e a
eccezione della vitamina D nonpossono
essere sintetizzate dal corpo e devono quindi
essere assunte attraverso l’alimentazione. Gi
apporti insufficienti di vitamine provocano a medio
e lungo termine disturbi biologici più o meno
gravi, ma rassicuratevi – la nostra alimentazione,
se varia ed equilibrata, ci consente in genere di
soddisfare tutti i nostri bisogni; bisogna però
ricordare che la maggior parte delle vitamine è
labile al calore e vengono perse durante la cottura.
Le
vitamine fanno sempre bene alla salute?
Dipende.
Consumate in grande quantità, anche le vitamine
possono diventare pericolose per la salute. Per
esempio la vitamina D, necessaria a fissare il
calcio nelle ossa, diventa tossica se assunta in
dosi massicce, e lo stesso succede con la vitamina
A. La nostra alimentazione quotidiana apporta
generalmente vitamine sufficienti a soddisfare il
nostro fabbisogno, ma in
casi particolari il medico può prescrivere
supplementi vitaminici, come per esempio la vitamina
B6 alle donne in gravidanza, o la vitamina D alle
persone anziane che hanno bisogno di calcio.
A
cosa servono i supplementi vitaminici? Non
solo i supplementi vitaminici che ci
autoprescriviamo sono in genere inutili,
ma possono perfino diventare tossici.
La quantità di vitamine presente nel cibo è molto
inferiore a quella contenuta nei supplementi, ma se
l’alimentazione è equilibrata e varia, questa
quantità basta a mantenerci attivi e sani. Mangiare
frutta e verdura tutti i giorni a ogni pasto fa
bene alla salute, mentre le grandi concentrazioni di
vitamina A e Dpossono diventare dannose, e quelle di altre
vitamine, inutili.
Esistono
alimenti che proteggono la pelle dal sole?
No.
Il consumo quotidiano di verdura o frutta colorata
come le carote, gli spinaci, le pesche o
l’albicocca aiutano a preparare la pelle
all’esposizione al sole grazie alla particolare
concentrazione di β-caroteni,
precursori della vitamina A. Crudi o in succo (la
cottura distrugge il β-carotene) favoriscono
l’abbronzatura, ma non
proteggono né prevengono le scottature solari.
I
prodotti conservati contengono più vitamine? Il
processo di conservazione degli alimenti che
consiste nello sterilizzarli in recipienti ermetici
come contenitori in metallo o in vetro è stato
inventato da Nicolas Appert per poterli conservare
in condizioni igieniche perfette per numerosi mesi,
perfino per anni. Questo metodo di conservazione è
stato accusato di causare la perdita della maggior
parte delle vitamine contenute nell’alimento
originario, ma non bisogna dimenticare che lo scopo
era proprio quello di prevenire lo scorbuto, dovuto
alla carenza di vitamina C, negli equipaggi delle
navi che non toccavano terra per molti mesi. Da
quando è stato messo a punto, il metodo è sempre
migliorato per limitare al massimo gli effetti
indesiderati del trattamento degli alimenti. La superiorità
degli alimenti freschi su quelli conservati o
surgelati è innegabile, tuttavia anche le verdure
fresche conservate per uno o due giorni nel
frigorifero o a temperatura ambiente sono esposte a
una degradazione massiccia delle vitamine
fragili. Il vantaggio della conservazione
consisterebbenel
limitare il tempo che passa tra la raccolta e il
trattamento.
Che
cosa significa “a tenore garantito di…”? Questa
frase, regolamentata dalla legge, significa che una
parte delle vitamine o dei minerali citati che è
stata eliminata durante la fabbricazione o il
trattamento dell’alimento viene
restituita nella stessa quantità del prodottooriginale.
Alcune vitamine sono infatti particolarmente
fragili, ed è impossibile prevenirne la
degradazione quando l’alimento viene sottoposto a
un trattamento termico di conservazione, come per
esempio la pastorizzazione.
Nelle
marmellate si conservano le vitamine della frutta?
Le vitamine non resistono bene al calore,
e in particolare la vitamina A è fragile e viene
distrutta durante la cottura delle marmellate. La
marmellata è più che altro ricca di zuccheri, e
praticamente non contiene né vitamine, né
minerali, insomma, si mangia per il piacere di
mangiarla e per le calorie che apporta.
Le
vitamine dalla A alla K
Vitamina
A
(retinolo)
Questa
vitamina è
presente solo negli alimenti di origine
animale, soprattutto nel fegato;
cionondimeno, alcune verdure contengono
una provitamina A, il carotene,
cioè una sostanza che l’organismo è
capace di trasformare in vitamina A.
Questa vitamina è indipensabileper la crescita, la visione, la
riproduzione. Gil apporti quotidiani
suggeriti variano in funzione dell’età,
e la sua carenza comporta disturbi della
vista, soprattutto di quella notturna, ma
può causare anche lesioni oculari che
conducono alla cecità.Su questa vitamina sono in corso
ricerche in tutto il mondo per confermare
il suo ruolo
nella prevenzionedel
cancro.Ottime fonti sono il fegato,
latte e derivati, uova, carote)
Vitamina
B1(tiamina)
La
vitamina B1 interviene
nella degradazione degli zuccheri e quindi
nell’utilizzo
delle riserveenergetiche
dell’organismo. La carenza di questa
vitamina provoca una malattia chiamata
beriberi, che si incontra frequentemente
nei paesi in via di sviluppo. Nel mondo
occidentale la carenza, meno grave, può
causare la polinevrite, patologia che può
essere ulteriormente aggravata
dall’alcolismo. I legumi secchi, la
carne di maiale e il lievito di birra sono
ottime fonti di vitamina B1
Vitamina
B2
(riboflavina)
La
vitamina B2 è indispensabile come
coenzima che rilascia energia all'interno
della cellula; è essenziale per
l'integrità della cute, delle mucose,
della cornea e del sistema nervoso. Si
trova nelle proteine animali, prodotti
caseari, cereali, lievito di birra.
Vitamina
PP(niacina)
La
vitamina PP interviene nel metabolismo dei
lipidi e dei carboidrati, e la sua carenza
provoca una malattia chiamata pellagra che
causa problemi cutanei, digestivi e
nervosi. Di questa vitamina sono ricchi i
prodotti caseari, il lievito di birra, la
carne di maiale
Vitamina
B6
(piridoxina)
La
vitamina B6 contribuisce alla sintesi
degli acidi grassiessenziali e delle proteine
come l’emoglobina. La sua carenza
provoca danni alla pelle, anemia e
problemi immunitari, e la carenza può
essere favorita dall’uso di alcuni
farmaci
Vitamina
B9
(acido folico)
L’acido
folico interviene nel metabolismo degli
aminoacidi e acidi nucleici, e la sua
carenza anemiae calo ponderale, diarrea. Nelle
donne incinte la carenza di vitamina B9
comporta rischi per la formazione del
sistema nervoso del feto. Contenuta nel
fegato, nel lievito, nei vegetali a foglia
verde, nei cereali.
Vitamina
B12
(cobalamina)
Questa
vitamina interviene in numerose reazioni
chimiche dell’organismo, e la sua
carenza causa principalmente l’anemia.
Gli alimenti che la contengono in maggiore
quantità sono le carni, i pesci e i
crostacei
Vitamina
C(acido
ascorbico)
La
vitamina C è indispensabile per la
sintesi dei vasi sanguigni e delle mucose,
e favoriscel’assorbimento
del ferro contenuto negli alimenti,
oltre a intervenire in numerosi meccanismi
ormonali. Questa vitamina gioca un ruolo
fondamentale anche nell’eliminazione
delle sostanze tossiche e ha proprietà
antiossidanti, cioè limita gli
effetti nefasti dei radicali liberi. Una
carenza di vitamina C può diminuire la
resistenza alle infezioni, e nei casi più
gravi causare una malattia chiamata
scorbuto: affaticabilità estrema, dolori,
alterazioni delle gengive, sanguinamento.
Contenuta negli agrumi.
Vitamina
D
(calciferolo)
Questa
vitamina regola l’assorbimento del
calcio e del fosforo, ed è quindi
essenziale per la mineralizzazione
delle ossa. Viene assorbita con alcuni
alimenti o sintetizzata nella pelle a
partire da alcuni precursori grazie
all’azione dei raggi ultravioletti: ecco
perché si ritiene che un’esposizione
controllata al sole sia benefica. Nel
bambino la carenza di vitamina D causa il
rachitismo. Gli alimenti più ricchi di
questo componente sono le uova, il burro e
il fegato, i pesci grassi e soprattutto
gli olii estratti dal fegato di certi
pesci, come il merluzzo
Vitamina
E
(tocoferolo)
Questa
vitamina è molto importante per la sua
azione protettrice sulle cellule del
corpo, ha un ruolo di spicco nei
meccanismi della procreazione e interviene
nella sintesi dei globuli rossi. E' un
antiossidante. Le carenze di vitamina E
sono rare, e derivano con maggiore
frequenza da problemi di assorbimento
piuttosto che da carenza alimentare.
Presente negli olii vegetali, germi di
grano, verdure a foglia verde
Vitamina
K
Necessaria
per la coagulazione del sangue, la
vitamina K è prodotta
nell’organismo dai batteriintestinali,
e viene fornita dall’alimentazione. Il
fabbisogno di vitamina K è molto ridotto,
per questo le carenze sono rarissime. La
vitamina K è presente nelle verdure in
foglia, nelle uova e nella carne
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