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L'alimentazione

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L'alimentazione

Guida alle vitamine

di Chiara Galli

A, B, C, K… Per non perdersi nell’alfabeto.

Che cosa sono le vitamine?
Le vitamine sono sostanze organiche necessarie all’organismo, e a eccezione della vitamina D non possono essere sintetizzate dal corpo e devono quindi essere assunte attraverso l’alimentazione. Gi apporti insufficienti di vitamine provocano a medio e lungo termine disturbi biologici più o meno gravi, ma rassicuratevi – la nostra alimentazione, se varia ed equilibrata, ci consente in genere di soddisfare tutti i nostri bisogni; bisogna però ricordare che la maggior parte delle vitamine è labile al calore e vengono perse durante la cottura.

Le vitamine fanno sempre bene alla salute?
Dipende
. Consumate in grande quantità, anche le vitamine possono diventare pericolose per la salute. Per esempio la vitamina D, necessaria a fissare il calcio nelle ossa, diventa tossica se assunta in dosi massicce, e lo stesso succede con la vitamina A. La nostra alimentazione quotidiana apporta generalmente vitamine sufficienti a soddisfare il nostro fabbisogno, ma in casi particolari il medico può prescrivere supplementi vitaminici, come per esempio la vitamina B6 alle donne in gravidanza, o la vitamina D alle persone anziane che hanno bisogno di calcio.

A cosa servono i supplementi vitaminici?
Non solo i supplementi vitaminici che ci autoprescriviamo sono in genere inutili, ma possono perfino diventare tossici. La quantità di vitamine presente nel cibo è molto inferiore a quella contenuta nei supplementi, ma se l’alimentazione è equilibrata e varia, questa quantità basta a mantenerci attivi e sani. Mangiare frutta e verdura tutti i giorni a ogni pasto fa bene alla salute, mentre le grandi concentrazioni di vitamina A e D  possono diventare dannose, e quelle di altre vitamine, inutili.

Esistono alimenti che proteggono la pelle dal sole?
No
. Il consumo quotidiano di verdura o frutta colorata come le carote, gli spinaci, le pesche o l’albicocca aiutano a preparare la pelle all’esposizione al sole grazie alla particolare concentrazione di β-caroteni, precursori della vitamina A. Crudi o in succo (la cottura distrugge il β-carotene) favoriscono l’abbronzatura, ma non proteggono né prevengono le scottature solari.

I prodotti conservati contengono più vitamine?
Il processo di conservazione degli alimenti che consiste nello sterilizzarli in recipienti ermetici come contenitori in metallo o in vetro è stato inventato da Nicolas Appert per poterli conservare in condizioni igieniche perfette per numerosi mesi, perfino per anni. Questo metodo di conservazione è stato accusato di causare la perdita della maggior parte delle vitamine contenute nell’alimento originario, ma non bisogna dimenticare che lo scopo era proprio quello di prevenire lo scorbuto, dovuto alla carenza di vitamina C, negli equipaggi delle navi che non toccavano terra per molti mesi. Da quando è stato messo a punto, il metodo è sempre migliorato per limitare al massimo gli effetti indesiderati del trattamento degli alimenti. La superiorità degli alimenti freschi su quelli conservati o surgelati è innegabile, tuttavia anche le verdure fresche conservate per uno o due giorni nel frigorifero o a temperatura ambiente sono esposte a una degradazione massiccia delle vitamine fragili. Il vantaggio della conservazione consisterebbe nel limitare il tempo che passa tra la raccolta e il trattamento.

Che cosa significa “a tenore garantito di…”?
Questa frase, regolamentata dalla legge, significa che una parte delle vitamine o dei minerali citati che è stata eliminata durante la fabbricazione o il trattamento dell’alimento viene restituita nella stessa quantità del prodotto originale. Alcune vitamine sono infatti particolarmente fragili, ed è impossibile prevenirne la degradazione quando l’alimento viene sottoposto a un trattamento termico di conservazione, come per esempio la pastorizzazione.

Nelle marmellate si conservano le vitamine della frutta?
Le vitamine non resistono bene al calore
, e in particolare la vitamina A è fragile e viene distrutta durante la cottura delle marmellate. La marmellata è più che altro ricca di zuccheri, e praticamente non contiene né vitamine, né minerali, insomma, si mangia per il piacere di mangiarla e per le calorie che apporta.

Le vitamine dalla A alla K

Vitamina A (retinolo)
Questa vitamina è presente solo negli alimenti di origine animale, soprattutto nel fegato; cionondimeno, alcune verdure contengono una provitamina A, il carotene, cioè una sostanza che l’organismo è capace di trasformare in vitamina A. Questa vitamina è indipensabile  per la crescita, la visione, la riproduzione. Gil apporti quotidiani suggeriti variano in funzione dell’età, e la sua carenza comporta disturbi della vista, soprattutto di quella notturna, ma può causare anche lesioni oculari che conducono alla cecità.  Su questa vitamina sono in corso ricerche in tutto il mondo per confermare il suo ruolo nella prevenzione del cancro.Ottime fonti sono il fegato, latte e derivati, uova, carote)
Vitamina B1 (tiamina)
La vitamina B1 interviene nella degradazione degli zuccheri e quindi nell’utilizzo delle riserve energetiche dell’organismo. La carenza di questa vitamina provoca una malattia chiamata beriberi, che si incontra frequentemente nei paesi in via di sviluppo. Nel mondo occidentale la carenza, meno grave, può causare la polinevrite, patologia che può essere ulteriormente aggravata dall’alcolismo. I legumi secchi, la carne di maiale e il lievito di birra sono ottime fonti di vitamina B1
Vitamina B2 (riboflavina)
La vitamina B2 è indispensabile come coenzima che rilascia energia all'interno della cellula; è essenziale per l'integrità della cute, delle mucose, della cornea e del sistema nervoso. Si trova nelle proteine animali, prodotti caseari, cereali, lievito di birra.
Vitamina PP (niacina)
La vitamina PP interviene nel metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, e la sua carenza provoca una malattia chiamata pellagra che causa problemi cutanei, digestivi e nervosi. Di questa vitamina sono ricchi i prodotti caseari, il lievito di birra, la carne di maiale
Vitamina B6 (piridoxina)
La vitamina B6 contribuisce alla sintesi degli acidi grassi  essenziali e delle proteine come l’emoglobina. La sua carenza provoca danni alla pelle, anemia e problemi immunitari, e la carenza può essere favorita dall’uso di alcuni farmaci
Vitamina B9 (acido folico)
L’acido folico interviene nel metabolismo degli aminoacidi e acidi nucleici, e la sua carenza anemia  e calo ponderale, diarrea. Nelle donne incinte la carenza di vitamina B9 comporta rischi per la formazione del sistema nervoso del feto. Contenuta nel fegato, nel lievito, nei vegetali a foglia verde, nei cereali.
Vitamina B12 (cobalamina)
Questa vitamina interviene in numerose reazioni chimiche dell’organismo, e la sua carenza causa principalmente l’anemia. Gli alimenti che la contengono in maggiore quantità sono le carni, i pesci e i crostacei
Vitamina C (acido ascorbico)
La vitamina C è indispensabile per la sintesi dei vasi sanguigni e delle mucose, e favorisce l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti, oltre a intervenire in numerosi meccanismi ormonali. Questa vitamina gioca un ruolo fondamentale anche nell’eliminazione delle sostanze tossiche e ha proprietà antiossidanti, cioè limita gli effetti nefasti dei radicali liberi. Una carenza di vitamina C può diminuire la resistenza alle infezioni, e nei casi più gravi causare una malattia chiamata scorbuto: affaticabilità estrema, dolori, alterazioni delle gengive, sanguinamento. Contenuta negli agrumi.
Vitamina D (calciferolo)
Questa vitamina regola l’assorbimento del calcio e del fosforo, ed è quindi essenziale per la mineralizzazione delle ossa. Viene assorbita con alcuni alimenti o sintetizzata nella pelle a partire da alcuni precursori grazie all’azione dei raggi ultravioletti: ecco perché si ritiene che un’esposizione controllata al sole sia benefica. Nel bambino la carenza di vitamina D causa il rachitismo. Gli alimenti più ricchi di questo componente sono le uova, il burro e il fegato, i pesci grassi e soprattutto gli olii estratti dal fegato di certi pesci, come il merluzzo
Vitamina E (tocoferolo)
Questa vitamina è molto importante per la sua azione protettrice sulle cellule del corpo, ha un ruolo di spicco nei meccanismi della procreazione e interviene nella sintesi dei globuli rossi. E' un antiossidante. Le carenze di vitamina E sono rare, e derivano con maggiore frequenza da problemi di assorbimento piuttosto che da carenza alimentare. Presente negli olii vegetali, germi di grano, verdure a foglia verde
Vitamina K
Necessaria per la coagulazione del sangue, la vitamina K è prodotta nell’organismo dai batteri intestinali, e viene fornita dall’alimentazione. Il fabbisogno di vitamina K è molto ridotto, per questo le carenze sono rarissime. La vitamina K è presente nelle verdure in foglia, nelle uova e nella carne

Dove si concentrano le vitamine, e in quali proporzioni? Clicca qui

pubblicato il 10 ottobre 2002


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