Sei
a rischio?
Quasi il 50% delle persone che hanno il diabete non
sa di averlo…
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i
fattori di rischio
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età ³
45 anni
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essere in sovrappeso/obesi
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genitori o parenti che hanno il diabete
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colesterolo alto (colesterolo totale ³
200 mg/dl)
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elevati livelli di zucchero nel sangue
(glicemia ³
110 mg/100 ml)
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pressione alta, malattia cardiaca
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diabete da gestazione (diabete durante la
gravidanza)
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essere nati di un peso ³
4 kg
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i
sintomi
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minzione frequente
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sete costante
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stanchezza costante
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visione alterata
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guarigione lenta delle ferite e delle
abrasioni
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frequenti infezioni o recidive di
infezioni
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formicolio in mani e/o piedi
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chi
deve sottoporsi ai test, e quando
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tutti dopo i 45 anni
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al di sotto dei 45 anni tutti gli obesi,
le persone con parenti diabetici, gli
ipertesi, chi è
nato con un peso ³
4 kg (macrosomia fetale), chi ha il
colesterolo HDL <35
e/o i trigliceridi (TGL) >250
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Il
diabete di tipo 2 può essere asintomatico, perciò
chiunque abbia raggiunto o superato i 45 anni di età
dovrebbe sottoporsi all’analisi della glicemia
almeno ogni 3 anni, le persone a rischio almeno una
volta all’anno.
Metodi
per determinare la presenza del diabete:
- diagnosi
del diabete mellito
(tipo 2):
-
chi
presenta i sintomi e ha una glicemia random
maggiore di 200 mg%
-
chi
ha i valori della glicemia a digiuno >
126
mg%
-
chi
ha la glicemia due ore dopo il pasto ³
200
mg%
-
diagnosi
di intolleranza glucidica:
glicemia a digiuno < 126, glicemia postcarico
tra 140 e 199
Se
hai il diabete, il tuo medico sarà in grado di
identificare se si tratta di diabete di tipo 1 o di
tipo 2: la maggior parte delle persone affette da
diabete di tipo 1 è magra e sviluppa la malattia
prima dei 30 anni, mentre le persone affette dal
diabete del tipo 2 sono in genere sovrappeso oppure
obese, e la malattia viene diagnosticata dopo i 30
anni.
Diabete:
i fatti
Il
diabete si manifesta quando il pancreas non riesce a
produrre l’ormone
insulina o quando il corpo non riesce a
impiegare correttamente l’insulina prodotta.
L’insulina contribuisce all’assorbimento degli
zuccheri che assumiamo con l’alimentazione e che
forniscono al corpo l’energia che gli serve per
vivere. Ogni volta che mangiamo il nostro tasso di
zucchero (glucosio) nel sangue aumenta al di sopra
dei livelli normali, fino a quando il pancreas
rilascia l’insulina; ma se il corpo non riesce a
produrla o a utilizzarla, i
livelli di zucchero nel sangue crescono in maniera
pericolosa,
e ci si ammala di diabete. Ci sono due tipi
principali di diabete:
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diabete tipo 1:
il corpo è incapace di produrre insulina, e il
paziente ha bisogno di iniezioni giornaliere di
insulina per regolare i livelli di glucosio nel
sangue
>
diabete tipo
2: il corpo non produce sufficiente insulina o
non riesce a impiegarla correttamente. In genere il
tipo 2 si manifesta nell’età adulta, ed è il più
diffuso (90% dei casi di diabete). E’
controllabile farmacologicamente e attraverso la
dieta, anche se non si esclude il ricorso, nei casi
più gravi, alle iniezioni di insulina
Moltissime persone che hanno il
diabete vivono attivamente, tuttavia si
tratta di una malattia seria che richiede una costante
attenzione. I malati sono soggetti a sbalzi nei
livelli di zucchero nel sangue che possono causare
problemi a breve e a lungo termine: nel breve
termine, alti livelli di glucosio nel sangue possono
causare l’iperglicemia, i cui sintomi sono la sete
e la minzione frequente; nel lungo termine, gli
elevati livelli di glucosio nel sangue possono
danneggiare seriamente i vasi sanguigni. La
pericolosità del diabete non è rappresentata dalla
malattia in sé, ma dalle sue conseguenze,
perché non dobbiamo dimenticare che il diabete è:
-
la principale causa di
cecità
-
una delle più frequenti
cause di attacco cardiaco e di infato
-
un importante fattore nello
sviluppo delle malattie renali
-
una delle principali cause
di impotenza maschile
-
responsabile di metà delle
amputazioni non provocate da incidenti
-
una delle principali cause
di danno nervoso che può condurre a formicolio
costante o a perdita della sensibilità
periferica, in genere a partire dai piedi
Gli
studi hanno dimostrato che mantenere
i livelli di zucchero per quanto possibile entro i
valori normali può aiutare moltissimo
a prevenire i problemi a lungo termine che abbiamo
descritto. Non importa di quale tipo di diabete si
tratti, è importante misurare frequentemente e
regolarmente il livello di zucchero nel sangue, e
seguire con cura un trattamento che tenga questi
valori sotto controllo. Se hai il diabete, tutto
quello che non
sai può danneggiarti, perché ogni persona con il
diabete è un caso a sé, con livelli diversi di
glucosio e uno stile di vita assolutamente
personale. Ecco perché imparare tutto quello che
puoi su questa condizione può portarti molto
lontano nel controllare la malattia.