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Buona notte, oggi è venerdì 29 agosto 2008

L'alimentazione

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L'alimentazione

A tavola con i colori: guida ai fitonutrienti

a cura di Chiara Galli

La luteina
La luteina è un carotenoide che si trova nei vegetali e nella frutta. La luteina agisce da antiossidante proteggendo le cellule dagli effetti dannosi dei radicali liberi.

  • la luteina non viene sintetizzata dall'organismo

  • la luteina necessaria al nostro fabbisogno giornaliero proviene dai cibi o dagli integratori vitaminici

  • la luteina è contenuta in grande quantità nei vegetali a foglia verde come gli spinaci

Cos'è la luteina?
La luteina è un pigmento giallo (carotenoide) che si trova principalmente nei vegetali, in particolare in quelli dal colore verde scuro come gli spinaci ed i cavoli. Ma è presente anche in altri cibi quali i semi di mais e i tuorli d'uovo. La luteina preserva la salute degli occhi in due modi:

  • agisce come un filtro, proteggendo così gli occhi dagli effetti dannosi del sole

  • agisce come antiossidante, proteggendo gli occhi dagli effetti dannosi dell'età.

Dove si trova la luteina nel corpo umano?
La luteina è stata individuata negli occhi, nel siero, nella pelle, nella cervice, nel cervello e nel seno. Per quanto riguarda l'occhio, si trova in forte concentrazione nella parte posteriore dell'occhio, (regione maculare).

Il corpo umano può produrre la luteina?
No. Il corpo umano non può produrre luteina. Deve dunque assumerla attraverso il consumo di prodotti ricchi di questo pigmento o attraverso la somministrazione di integratori che contengono tale principio

In passato i ricercatori ritenevano che tutti gli antiossidanti servissero allo stesso scopo. Oggi un numero crescente di riscontri avvalora l'idea che ogni singolo antiossidante può essere utilizzato dall'organismo per specifiche finalità. Gli studiosi ritengono che la luteina si depositi nelle aree maggiormente esposte all'attacco dei radicali liberi.
Uno degli esempi più significativi è la macula, la piccola parte della retina responsabile dell'acuità visiva (ossia la vista da 10 decimi).

I risultati degli studi indicano che in virtù delle sue proprietà antiossidanti, il consumo di luteina può giocare un ruolo importante nel preservare lo stato di salute degli occhi, del cuore, della pelle e, nelle donne, del seno e della cervice uterina. Gli scienziati stanno definendo il possibile ruolo della luteina in relazione a:

  • degenerazione maculare senile

  • cataratta

  • malattie cardiache

  • funzionamento del sistema immunitario

La luteina è un carotenoide che si trova nei vegetali e nella frutta. La luteina agisce da antiossidante proteggendo le cellule dagli effetti dannosi dei radicali liberi.

  • la luteina non viene sintetizzata dall'organismo

  • la luteina necessaria al nostro fabbisogno giornaliero proviene dai cibi o dagli integratori vitaminici

  • la luteina è contenuta in grande quantità nei vegetali a foglia verde come gli spinaci

Cos'è la luteina?
La luteina è un pigmento giallo (carotenoide) che si trova principalmente nei vegetali, in particolare in quelli dal colore verde scuro come gli spinaci ed i cavoli. Ma è presente anche in altri cibi quali i semi di mais e i tuorli d'uovo. La luteina preserva la salute degli occhi in due modi:

  • agisce come un filtro, proteggendo così gli occhi dagli effetti dannosi del sole

  • agisce come antiossidante, proteggendo gli occhi dagli effetti dannosi dell'età.

Dove si trova la luteina nel corpo umano?
La luteina è stata individuata negli occhi, nel siero, nella pelle, nella cervice, nel cervello e nel seno. Per quanto riguarda l'occhio, si trova in forte concentrazione nella parte posteriore dell'occhio, (regione maculare).

Il corpo umano può produrre la luteina?
No. Il corpo umano non può produrre luteina. Deve dunque assumerla attraverso il consumo di prodotti ricchi di questo pigmento o attraverso la somministrazione di integratori che contengono tale principio

In passato i ricercatori ritenevano che tutti gli antiossidanti servissero allo stesso scopo. Oggi un numero crescente di riscontri avvalora l'idea che ogni singolo antiossidante può essere utilizzato dall'organismo per specifiche finalità. Gli studiosi ritengono che la luteina si depositi nelle aree maggiormente esposte all'attacco dei radicali liberi.
Uno degli esempi più significativi è la macula, la piccola parte della retina responsabile dell'acuità visiva (ossia la vista da 10 decimi).

I risultati degli studi indicano che in virtù delle sue proprietà antiossidanti, il consumo di luteina può giocare un ruolo importante nel preservare lo stato di salute degli occhi, del cuore, della pelle e, nelle donne, del seno e della cervice uterina. Gli scienziati stanno definendo il possibile ruolo della luteina in relazione a:

  • degenerazione maculare senile

  • cataratta

  • malattie cardiache

  • funzionamento del sistema immunitario

La luteina è un carotenoide che si trova nei vegetali e nella frutta. La luteina agisce da antiossidante proteggendo le cellule dagli effetti dannosi dei radicali liberi.

  • la luteina non viene sintetizzata dall'organismo

  • la luteina necessaria al nostro fabbisogno giornaliero proviene dai cibi o dagli integratori vitaminici

  • la luteina è contenuta in grande quantità nei vegetali a foglia verde come gli spinaci

Cos'è la luteina?
La luteina è un pigmento giallo (carotenoide) che si trova principalmente nei vegetali, in particolare in quelli dal colore verde scuro come gli spinaci ed i cavoli. Ma è presente anche in altri cibi quali i semi di mais e i tuorli d'uovo. La luteina preserva la salute degli occhi in due modi:

  • agisce come un filtro, proteggendo così gli occhi dagli effetti dannosi del sole

  • agisce come antiossidante, proteggendo gli occhi dagli effetti dannosi dell'età.

Dove si trova la luteina nel corpo umano?
La luteina è stata individuata negli occhi, nel siero, nella pelle, nella cervice, nel cervello e nel seno. Per quanto riguarda l'occhio, si trova in forte concentrazione nella parte posteriore dell'occhio, (regione maculare).

Il corpo umano può produrre la luteina?
No. Il corpo umano non può produrre luteina. Deve dunque assumerla attraverso il consumo di prodotti ricchi di questo pigmento o attraverso la somministrazione di integratori che contengono tale principio

In passato i ricercatori ritenevano che tutti gli antiossidanti servissero allo stesso scopo. Oggi un numero crescente di riscontri avvalora l'idea che ogni singolo antiossidante può essere utilizzato dall'organismo per specifiche finalità. Gli studiosi ritengono che la luteina si depositi nelle aree maggiormente esposte all'attacco dei radicali liberi.
Uno degli esempi più significativi è la macula, la piccola parte della retina responsabile dell'acuità visiva (ossia la vista da 10 decimi).

I risultati degli studi indicano che in virtù delle sue proprietà antiossidanti, il consumo di luteina può giocare un ruolo importante nel preservare lo stato di salute degli occhi, del cuore, della pelle e, nelle donne, del seno e della cervice uterina. Gli scienziati stanno definendo il possibile ruolo della luteina in relazione a:

  • degenerazione maculare senile

  • cataratta

  • malattie cardiache

  • funzionamento del sistema immunitario

La degenerazione maculare senile
La macula è la zona centrale della retina situata subito dietro il cristallino. Questa piccola porzione della retina costituita da milioni di cellule è fondamentale per conferire l'acuità visiva indispensabile per attività come leggere e vedere con chiarezza gli oggetti. Gli studiosi ritengono che il pigmento presente nella macula protegga la retina. Pertanto la densità del pigmento maculare è un parametro a cui si ricorre per misurare la salute degli occhi.

Alcuni studi hanno dimostrato che la luteina e la zeaxantina sono i principali antiossidanti presenti nella macula

  • l'assunzione di luteina con la dieta accresce la densità del pigmento

  • il fumo e l'alcool  fanno diminuire la densità del pigmento maculare

  • l'esposizione al sole fa diminuire la densità di pigmento nella macula>

La luteina ha una funzione biologica

  • la macula riceve la maggior parte degli stimoli luminosi ed è, pertanto, suscettibile agli effetti dannosi delle radiazioni luminose a più alto contenuto energetico vicine alla regione dell'ultravioletto: si parla di "danno da luce blu", dal momento che le radiazioni responsabili sono quelle comprese al limite tra i colori verde e blu dello spettro visibile

  • i danni da "luce blu" concorrono all'insorgere della Degenerazione maculare senile

  • la luteina agisce da filtro sulla "luce blu" responsabile dei danni causati dai radicali liberi a livello oculare

Verifica della funzionalità visiva

Gli oculisti utilizzano un semplice dispositivo per diagnosticare la Degenerazione maculare senile sin dai primi sintomi e monitorarne la progressione: è la Griglia di Amsler. La Griglia di Amsler è uno strumento estremamente pratico per determinare cambiamenti della funzionalità visiva: l'analisi può essere effettuata presso lo studio oculistico così come lo stesso paziente può testare lo stato della sua vista utilizzando la griglia a casa propria e riportare al medico eventuali cambiamenti.

Come utilizzare la Griglia di Amsler

posizionare la griglia alla normale distanza di lettura; se normalmente si usano gli occhiali, eseguire il test indossandoli

  • coprire l'occhio sinistro e fissare il punto nero disegnato al centro della griglia. Quindi ripetere l'esercizio coprendo l'occhio destro

  • le linee sono dritte o ondulate e distorte?

  •  mancano alcune porzioni della griglia?  

Come appare la griglia in caso di degenerazione maculare senile:

Mangiando una grande quantità di frutta e vegetali si riduce del 43% il rischio di Degenerazione maculare senile. E' possibile tuttavia che non si assuma tutta la luteina di cui si ha bisogno. Semplicemente può capitare di non mangiare abbastanza frutta e vegetali ricchi di carotenoidi, quali la luteina.

  • hai poco tempo per curare la tua alimentazione?

  • mangi spesso al fast food?

  • non consumi abbastanza vegetali a foglia di colore verde scuro?

Se hai risposto sì a qualcuna di queste domande, probabilmente la quantità di luteina nella tua dieta non è sufficiente. E' semplice integrare nella dieta la quantità mancante di luteina mangiando in abbondanza spinaci o altri vegetali verdi a foglia: ogni volta che si mangia un'insalata di spinaci, una porzione di cavolo o di rape ci si assicura un alto apporto di luteina. L'unico problema è che a molti non piacciono queste verdure o comunque non ne mangiano abbastanza. Perciò, come fare per avere abbastanza luteina nella nostra dieta?

  • qual è la giusta quantità di luteina da assumere con la dieta?
    attualmente nelle linee guida i nutrizionisti indicano 6 milligrammi al giorno.

  •  a quale quantità di verdura corrispondono 6 milligrammi?
    ad esempio ad un'abbondante piatto di insalata di spinaci

Luteina e cancro alla mammella
Acido trans-retinoico e luteina. Alcuni ricercatori dell'Università del Michigan hanno esaminato gli effetti in vitro dell'acido trans-retinoico e della luteina sull'apoptosi di cellule epiteliali mammarie umane sia normali, sia trasformate con SV40 sia MCF-7 tumorali. I risultati hanno indicato che in presenza di luteina e di acido retinoico aumentava la morte delle cellule tumorali MCF-7, ma non quella delle cellule normali. La luteina rendeva le cellule trasformate e tumorali più sensibili all'azione di agenti chemioterapici. Lo studio suggerisce dunque un potenziale effetto chemioterapico della luteina sulle cellule dell'epitelio mammario.

Associazione tra carotenoidi, vitamine A, C, E presenti nella dieta e rischio di cancro alla mammella. Questi ricercatori hanno esaminato le associazioni tra carotenoidi, vitamine A, C ed E, consumo di frutta e verdura e il rischio di sviluppare cancro alla mammella in una popolazione di 83.234 donne. La conclusione è stata che il consumo di frutta e verdura ad alto contenuto di carotene, luteina/zeaxantina, vitamina A e vitamina C può ridurre il rischio di cancro alla mammella nelle donne in pre-menopausa.

Confronto tra concentrazioni sieriche di carotenoidi nelle donne. In base a questo studio le donne che consumano frutta e verdura hanno una concentrazione sierica di a-carotene tre volte maggiore e una concentrazione di luteina maggiore del 50% rispetto a quelle che non le consumano. In questo studio è stato riportato un consumo alimentare di carotenoidi sia provenienti da succhi vegetali sia da verdure cotte/crude.

Concentrazione di carotenoidi e tumori alla mammella. Anche se non sono state osservate differenze tra le concentrazioni di carotenoidi nel siero di donne colipite da tumori maligni o benigni, questi ricercatori hanno chiaramente dimostrato una forte correlazione tra i carotenoidi sierici, che comprendono luteina/zeaxantina, e i livelli di carotenoidi presenti nel tessuto adiposo della mammella. I risultati suggeriscono che i carotenoidi assunti con la dieta influenzano le concentrazioni sieriche, e che tali carotenoidi finiscono col depositarsi nel tessuto adiposo della mammella.

Luteina e zeaxantina inibiscono la proliferazione cellulare del cancro alla mammella umano. All'Università dell'Illinois, alcuni ricercatori hanno esaminato frazioni di mirtillo, una pianta che inibisce la proliferazione dei recettori per gli estrogeni nelle cellule mammarie umane. Lo studio ha evidenziato che le principali sostanze presenti in queste frazioni di mirtillo sono proprio la luteina e la zeaxantina. Per dimostrare questo effetto anti-proliferativo, i ricercatori hanno trattato le cellule di un tumore alla mammella umano con luteina e zeaxantina, ed hanno riscontrato una significativa soppressione della divisione cellulare, risultato che indica la capacità di questi carotenoidi di reprimere la proliferazione tumorale.

Correlazione tra carotenoidi nel siero e cancro alla mammella. I risultati di questo studio prospettico condotto all'Università della Columbia, Missouri, suggeriscono che licopene e luteina/zeaxantina possono esercitare un effetto protettivo contro il cancro alla mammella.

Assunzione di carote, spinaci e integratori contenenti vitamina A. Al National Institute of Environmental Health Sciences, alcuni ricercatori hanno studiato la dieta di donne con cancro alla mammella e di donne sane. Hanno trovato che il consumo di cibi ad alto contenuto di carotenoidi - ma non di vitamina A preformata, come carote o spinaci - era associato ad un rischio ridotto di sviluppare cancro alla mammella.
 
Carotenoidi, vitamina A e stato dei recettori degli estrogeni nel cancro alla mammella. Ricercatori dell'Università del Michigan hanno studiato la correlazione tra parotenoidi plasmatici e stato dei recettori degli estrogeni in donne con diagnosi di cancro alla mammella. Essi hanno evidenziato che l'assunzione di carotenoidi con la dieta, in particolare di verdura gialla e verde, e una più alta concentrazione plasmatica di luteina erano associati ad una maggiore espressione dei recettori degli estrogeni nelle cellule cancerose della mammella, indicando che una dieta ricca in carotenoidi può migliorare la prognosi dopo la diagnosi di cancro alla mammella.

Effetto protettivo contro il cancro alla mammella di carotene e luteina/zeaxantina. In uno studio condotto su donne con diagnosi di cancro alla mammella - che aveva lo scopo di valutare la correlazione tra dieta e rischio di insorgenza di cancro alla mammella pre-menopausa, i ricercatori hanno evidenziato una forte effetto protettivo associato all'assunzione di luteina, a-carotene e b-carotene.

Fonte e ©: Lutein Information Bureau

pubblicato il 10 dicembre 2002


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