La
luteina
La
luteina è un carotenoide
che
si trova nei vegetali e nella frutta. La luteina
agisce da antiossidante
proteggendo le cellule dagli effetti dannosi dei
radicali liberi.
-
la
luteina non viene sintetizzata dall'organismo
-
la
luteina necessaria al nostro fabbisogno
giornaliero proviene dai cibi o dagli
integratori vitaminici
-
la
luteina è contenuta in grande quantità nei
vegetali a foglia verde come gli spinaci
Cos'è
la luteina?
La luteina è un pigmento giallo (carotenoide)
che si trova principalmente nei vegetali, in
particolare in quelli dal colore verde scuro come
gli spinaci ed i cavoli. Ma è presente anche in
altri cibi quali i semi di mais e i tuorli d'uovo.
La luteina preserva la salute degli occhi in due
modi:
-
agisce
come un filtro,
proteggendo così gli occhi dagli effetti
dannosi del sole
-
agisce
come antiossidante,
proteggendo gli occhi dagli effetti dannosi
dell'età.
Dove
si trova la luteina nel corpo umano?
La luteina è stata individuata negli occhi, nel
siero, nella pelle, nella cervice, nel cervello e
nel seno. Per quanto riguarda l'occhio, si trova in
forte concentrazione nella parte posteriore
dell'occhio, (regione maculare).
Il
corpo umano può produrre la luteina?
No. Il
corpo umano non può produrre luteina. Deve dunque
assumerla attraverso il consumo di prodotti ricchi
di questo pigmento o attraverso la somministrazione
di integratori che contengono tale principio
In
passato i ricercatori ritenevano che tutti gli
antiossidanti servissero allo stesso scopo. Oggi un
numero crescente di riscontri avvalora l'idea che
ogni singolo antiossidante può essere utilizzato
dall'organismo per specifiche finalità. Gli
studiosi ritengono che la luteina si depositi nelle
aree maggiormente esposte all'attacco dei radicali
liberi.
Uno degli esempi più significativi è la macula, la
piccola parte della retina responsabile dell'acuità
visiva (ossia la vista da 10 decimi).
I risultati degli studi indicano che in virtù delle
sue proprietà
antiossidanti, il consumo di luteina può
giocare un ruolo importante nel preservare lo stato
di salute degli occhi, del cuore, della pelle e,
nelle donne, del seno
e della cervice uterina. Gli scienziati stanno
definendo il possibile ruolo della luteina in
relazione a:
La luteina è un carotenoide
che si trova nei vegetali e nella frutta. La
luteina agisce da antiossidante
proteggendo le cellule dagli effetti dannosi
dei radicali liberi.
-
la luteina non viene
sintetizzata dall'organismo
-
la luteina necessaria
al nostro fabbisogno giornaliero proviene
dai cibi o dagli integratori vitaminici
-
la luteina è contenuta
in grande quantità nei vegetali a foglia
verde come gli spinaci
Cos'è
la luteina?
La luteina è un pigmento giallo (carotenoide)
che si trova principalmente nei vegetali, in
particolare in quelli dal colore verde scuro
come gli spinaci ed i cavoli. Ma è presente
anche in altri cibi quali i semi di mais e i
tuorli d'uovo. La luteina preserva la salute
degli occhi in due modi:
-
agisce come un filtro,
proteggendo così gli occhi dagli effetti
dannosi del sole
-
agisce come antiossidante,
proteggendo gli occhi dagli effetti dannosi
dell'età.
Dove
si trova la luteina nel corpo umano?
La luteina è stata individuata negli occhi, nel
siero, nella pelle, nella cervice, nel cervello
e nel seno. Per quanto riguarda l'occhio, si
trova in forte concentrazione nella parte
posteriore dell'occhio, (regione maculare).
Il
corpo umano può produrre la luteina?
No.
Il corpo umano non può produrre luteina. Deve
dunque assumerla attraverso il consumo di
prodotti ricchi di questo pigmento o attraverso
la somministrazione di integratori che
contengono tale principio
In passato i ricercatori
ritenevano che tutti gli antiossidanti
servissero allo stesso scopo. Oggi un numero
crescente di riscontri avvalora l'idea che ogni
singolo antiossidante può essere utilizzato
dall'organismo per specifiche finalità. Gli
studiosi ritengono che la luteina si depositi
nelle aree maggiormente esposte all'attacco dei
radicali liberi.
Uno degli esempi più significativi è la
macula, la piccola parte della retina
responsabile dell'acuità visiva (ossia la vista
da 10 decimi).
I risultati degli studi indicano che in virtù
delle sue proprietà
antiossidanti, il consumo di luteina può
giocare un ruolo importante nel preservare lo
stato di salute degli occhi, del cuore, della
pelle e, nelle donne, del seno
e della cervice uterina. Gli scienziati stanno
definendo il possibile ruolo della luteina in
relazione a:
La luteina è un carotenoide
che si trova nei vegetali e nella frutta. La
luteina agisce da antiossidante
proteggendo le cellule dagli effetti dannosi
dei radicali liberi.
-
la luteina non viene
sintetizzata dall'organismo
-
la luteina necessaria
al nostro fabbisogno giornaliero proviene
dai cibi o dagli integratori vitaminici
-
la luteina è contenuta
in grande quantità nei vegetali a foglia
verde come gli spinaci
Cos'è
la luteina?
La luteina è un pigmento giallo (carotenoide)
che si trova principalmente nei vegetali, in
particolare in quelli dal colore verde scuro
come gli spinaci ed i cavoli. Ma è presente
anche in altri cibi quali i semi di mais e i
tuorli d'uovo. La luteina preserva la salute
degli occhi in due modi:
-
agisce come un filtro,
proteggendo così gli occhi dagli effetti
dannosi del sole
-
agisce come antiossidante,
proteggendo gli occhi dagli effetti dannosi
dell'età.
Dove
si trova la luteina nel corpo umano?
La luteina è stata individuata negli occhi, nel
siero, nella pelle, nella cervice, nel cervello
e nel seno. Per quanto riguarda l'occhio, si
trova in forte concentrazione nella parte
posteriore dell'occhio, (regione maculare).
Il
corpo umano può produrre la luteina?
No.
Il corpo umano non può produrre luteina. Deve
dunque assumerla attraverso il consumo di
prodotti ricchi di questo pigmento o attraverso
la somministrazione di integratori che
contengono tale principio
In passato i ricercatori
ritenevano che tutti gli antiossidanti
servissero allo stesso scopo. Oggi un numero
crescente di riscontri avvalora l'idea che ogni
singolo antiossidante può essere utilizzato
dall'organismo per specifiche finalità. Gli
studiosi ritengono che la luteina si depositi
nelle aree maggiormente esposte all'attacco dei
radicali liberi.
Uno degli esempi più significativi è la
macula, la piccola parte della retina
responsabile dell'acuità visiva (ossia la vista
da 10 decimi).
I risultati degli studi indicano che in virtù
delle sue proprietà
antiossidanti, il consumo di luteina può
giocare un ruolo importante nel preservare lo
stato di salute degli occhi, del cuore, della
pelle e, nelle donne, del seno
e della cervice uterina. Gli scienziati stanno
definendo il possibile ruolo della luteina in
relazione a:

La
degenerazione maculare senile
La macula è la zona centrale della retina
situata subito dietro il cristallino. Questa
piccola porzione della retina costituita da
milioni di cellule è fondamentale per conferire
l'acuità visiva indispensabile per attività
come leggere e vedere con chiarezza gli oggetti.
Gli studiosi ritengono che il pigmento presente
nella macula protegga la retina. Pertanto la
densità del pigmento maculare è un parametro a
cui si ricorre per misurare la salute degli
occhi.
Alcuni
studi hanno dimostrato che la luteina e la
zeaxantina sono i principali antiossidanti
presenti nella macula
-
l'assunzione
di luteina con la dieta accresce la densità
del pigmento
-
il fumo
e l'alcool
fanno diminuire la densità del pigmento
maculare
-
l'esposizione al sole
fa diminuire la densità di pigmento nella
macula>
La
luteina ha una funzione biologica
-
la macula riceve la
maggior parte degli stimoli luminosi ed è,
pertanto, suscettibile agli effetti
dannosi delle radiazioni luminose a più
alto contenuto energetico vicine alla
regione dell'ultravioletto: si parla di
"danno da luce blu", dal momento
che le radiazioni responsabili sono quelle
comprese al limite tra i colori verde e
blu dello spettro visibile
-
i danni da "luce
blu" concorrono all'insorgere della
Degenerazione maculare senile
-
la luteina agisce da
filtro sulla "luce blu"
responsabile dei danni causati dai
radicali liberi a livello oculare
Verifica
della funzionalità visiva
Gli oculisti utilizzano un semplice
dispositivo per diagnosticare la Degenerazione
maculare senile sin dai primi sintomi e
monitorarne la progressione: è la Griglia di
Amsler. La Griglia di Amsler è uno strumento
estremamente pratico per determinare
cambiamenti della funzionalità visiva:
l'analisi può essere effettuata presso lo
studio oculistico così come lo stesso
paziente può testare lo stato della sua vista
utilizzando la griglia a casa propria e
riportare al medico eventuali cambiamenti.

Come
utilizzare la Griglia di Amsler
posizionare
la griglia alla normale distanza di lettura; se
normalmente si usano gli occhiali, eseguire il
test indossandoli
-
coprire l'occhio
sinistro e fissare il punto nero disegnato
al centro della griglia. Quindi ripetere
l'esercizio coprendo l'occhio destro
-
le linee sono dritte o
ondulate e distorte?
-
mancano
alcune porzioni della griglia?
Come appare la griglia
in caso di degenerazione maculare senile:

Mangiando
una grande quantità di frutta e vegetali si
riduce del 43% il rischio di Degenerazione
maculare senile. E' possibile tuttavia che non
si assuma tutta la luteina di cui si ha bisogno.
Semplicemente può capitare di non mangiare
abbastanza frutta e vegetali ricchi di
carotenoidi, quali la luteina.
-
hai
poco tempo per curare la tua alimentazione?
-
mangi spesso al fast
food?
-
non consumi
abbastanza vegetali a foglia di colore
verde scuro?
Se hai risposto sì a
qualcuna di queste domande, probabilmente la
quantità di luteina nella tua dieta non è
sufficiente. E' semplice integrare nella dieta
la quantità mancante di luteina mangiando in
abbondanza spinaci o altri vegetali verdi a
foglia: ogni volta che si mangia un'insalata
di spinaci, una porzione di cavolo o di rape
ci si assicura un alto apporto di luteina.
L'unico problema è che a molti non piacciono
queste verdure o comunque non ne mangiano
abbastanza. Perciò, come
fare per avere abbastanza luteina nella nostra
dieta?
-
qual è la giusta
quantità di luteina da assumere con la
dieta?
attualmente nelle linee guida i
nutrizionisti indicano 6
milligrammi al giorno.
-
a
quale quantità di verdura corrispondono 6
milligrammi?
ad esempio ad un'abbondante piatto di
insalata di spinaci
Luteina e cancro alla
mammella
Acido
trans-retinoico e luteina. Alcuni
ricercatori dell'Università del Michigan
hanno esaminato gli effetti in vitro
dell'acido trans-retinoico e della luteina
sull'apoptosi di cellule epiteliali mammarie
umane sia normali, sia trasformate con SV40
sia MCF-7 tumorali. I risultati hanno indicato
che in presenza di luteina e di acido
retinoico aumentava la morte delle cellule
tumorali MCF-7, ma non quella delle cellule
normali. La luteina rendeva le cellule
trasformate e tumorali più sensibili
all'azione di agenti chemioterapici. Lo studio
suggerisce dunque un potenziale effetto
chemioterapico della luteina sulle cellule
dell'epitelio mammario.
Associazione
tra carotenoidi, vitamine A, C, E presenti
nella dieta e rischio di cancro alla mammella.
Questi ricercatori hanno esaminato le
associazioni tra carotenoidi, vitamine A, C ed
E, consumo di frutta e verdura e il rischio di
sviluppare cancro alla mammella in una
popolazione di 83.234 donne. La conclusione è
stata che il consumo di frutta e verdura ad
alto contenuto di carotene, luteina/zeaxantina,
vitamina A e vitamina C può ridurre il
rischio di cancro alla mammella nelle donne in
pre-menopausa.
Confronto
tra concentrazioni sieriche di carotenoidi
nelle donne. In base a questo studio le
donne che consumano frutta e verdura hanno una
concentrazione sierica di a-carotene tre volte
maggiore e una concentrazione di luteina
maggiore del 50% rispetto a quelle che non le
consumano. In questo studio è stato riportato
un consumo alimentare di carotenoidi sia
provenienti da succhi vegetali sia da verdure
cotte/crude.
Concentrazione
di carotenoidi e tumori alla mammella.
Anche se non sono state osservate differenze
tra le concentrazioni di carotenoidi nel siero
di donne colipite da tumori maligni o benigni,
questi ricercatori hanno chiaramente
dimostrato una forte correlazione tra i
carotenoidi sierici, che comprendono luteina/zeaxantina,
e i livelli di carotenoidi presenti nel
tessuto adiposo della mammella. I risultati
suggeriscono che i carotenoidi assunti con la
dieta influenzano le concentrazioni sieriche,
e che tali carotenoidi finiscono col
depositarsi nel tessuto adiposo della
mammella.
Luteina
e zeaxantina inibiscono la proliferazione
cellulare del cancro alla mammella umano. All'Università
dell'Illinois, alcuni ricercatori hanno
esaminato frazioni di mirtillo, una pianta che
inibisce la proliferazione dei recettori per
gli estrogeni nelle cellule mammarie umane. Lo
studio ha evidenziato che le principali
sostanze presenti in queste frazioni di
mirtillo sono proprio la luteina e la
zeaxantina. Per dimostrare questo effetto
anti-proliferativo, i ricercatori hanno
trattato le cellule di un tumore alla mammella
umano con luteina e zeaxantina, ed hanno
riscontrato una significativa soppressione
della divisione cellulare, risultato che
indica la capacità di questi carotenoidi di
reprimere la proliferazione tumorale.
Correlazione
tra carotenoidi nel siero e cancro alla
mammella. I risultati di questo studio
prospettico condotto all'Università della
Columbia, Missouri, suggeriscono che licopene
e luteina/zeaxantina possono esercitare un
effetto protettivo contro il cancro alla
mammella.
Assunzione
di carote, spinaci e integratori contenenti
vitamina A. Al National Institute of
Environmental Health Sciences, alcuni
ricercatori hanno studiato la dieta di donne
con cancro alla mammella e di donne sane.
Hanno trovato che il consumo di cibi ad alto
contenuto di carotenoidi - ma non di vitamina
A preformata, come carote o spinaci - era
associato ad un rischio ridotto di sviluppare
cancro alla mammella.
Carotenoidi,
vitamina A e stato dei recettori degli
estrogeni nel cancro alla mammella.
Ricercatori dell'Università del Michigan
hanno studiato la correlazione tra parotenoidi
plasmatici e stato dei recettori degli
estrogeni in donne con diagnosi di cancro alla
mammella. Essi hanno evidenziato che
l'assunzione di carotenoidi con la dieta, in
particolare di verdura gialla e verde, e una
più alta concentrazione plasmatica di luteina
erano associati ad una maggiore espressione
dei recettori degli estrogeni nelle cellule
cancerose della mammella, indicando che una
dieta ricca in carotenoidi può migliorare la
prognosi dopo la diagnosi di cancro alla
mammella.
Effetto
protettivo contro il cancro alla mammella di
carotene e luteina/zeaxantina. In uno
studio condotto su donne con diagnosi di
cancro alla mammella - che aveva lo scopo di
valutare la correlazione tra dieta e rischio
di insorgenza di cancro alla mammella
pre-menopausa, i ricercatori hanno evidenziato
una forte effetto protettivo associato
all'assunzione di luteina, a-carotene e
b-carotene.
Fonte
e ©: Lutein Information Bureau