Dalla
pubertà alla menopausa la vita delle donne è
regolata dall’orologio ormonale; il loro umore e
il loro peso pure. Zoom sul bello (e il brutto)
degli ormoni.
Quante
volte hai sentito una donna lamentarsi di “ingrassare
per colpa degli ormoni”? Questa affermazione
è vera solo in parte, perché le vere malattie
ormonali sono responsabili di non più del 5% delle
obesità. E’ però vero che con il trascorrere
degli anni gli ormoni, gli estrogeni
in particolare, possono favorire un aumento di peso
che varia da donna a donna. Anzi, le statistiche
dicono che tra la pubertà e la menopausa le donne
ingrassano in media di 10 chili. Una constatazione
scoraggiante che ci spinge a saperne
di più per combattere meglio, almeno per quanto è
possibile…
Le
quattro tappe degli ormoni
Nella vita di ogni donna ci sono tre tappe
fondamentali particolarmente propizie all’aumento
di peso:
la pubertà:
spesso la comparsa dei flussi mestruali è
preceduta e/o accompagnata da un aumento
ponderale anche eccessivo che è però
finalizzato ad un miglior funzionamento dell’
apparato genitale femminile; spesso il peso si
normalizza spontaneamente verso i 18-20 anni; in
quest’età più che una dieta restrittiva è
indicato normalizzare l’alimentazione e
praticare una sana attività sportiva
la pillola
antifecondativa: alcune donne arrivano a
ingrassare fino a 5 o 6 chili perché non
tollerano la pillola prescritta. Lasciare che
questo peso si stabilizzi è assolutamente
intollerabile, tanto più che oggi i dosaggi
delle pillole variano molto, da 50 μg di
estrogeni a 15 μg. Le donne che hanno
precedenti di obesità in famiglia o che sono
obese dovrebbero essere molto vigili in merito.
Esistono contraccettivi
privi di estrogeni – si tratta della
pillola progestinica pura che può essere una
valida alternativa in molti casi, e aiuta a
limitare i danni, oppure meccanici come lo IUD
(dispositivo intrauterino meglio noto come spirale).
la gravidanza:
la secrezione di estrogeni aumenta in maniera
vertiginosa in questa fase della vita, e le
donne dovranno stare molto attente
nell’alimentazione perché al di là di un
aumento di peso in genere tra 9 e 12 chili, del
tutto fisiologico, il
sovrappeso accumulato durante questo periodo è
particolarmente difficile da eliminare. Mangiare
sanoe
variato ma senza eccessi è una raccomandazione
utile sempre, ma particolarmente in questo
periodo
la
premenopausa
e la menopausa:
gli scompensi ormonali di questo periodo si
saldano spesso con qualche chilo che pesa tanto
sulla bilancia quanto sul morale, insomma questo
è più che mai un periodo delicato. Meglio
evitare di mangiucchiare fuori pasto, tagliare
gli zuccheri
rapidi, i piatti troppo grassi o
troppo salati
e praticare un’attività
fisicaregolare per mantenere attivo il metabolismo,
ma anche per tonificare la figura e rinvigorire
le ossa,
e migliorare buonumore e serenità. I
trattamenti ormonali sostitutivi solo se mal
dosati possono causare un aumento di peso ; al
contrario, se ben calibrati possono ridurre
l’aumento fisiologico
.
Lo
stress fa ingrassare? Altri
ormoni oltre agli estrogeni possono rivelarsi
micidiali per il peso, è i caso delle
secrezioni cortico-surrenali che si attivano in
caso di stress per tutti e due i sessi. Lo
stress fa ingrassare in maniera indiretta più
che altro perché spinge
a compensare mangiando - soprattutto
“mangiando dolce” - ma pesa anche sulla
bilancia proprio per effetto delle secrezioni
ormonali che attiva. Sport,
esercizi
respiratori, yogao rilassamento,
magnesio,
vitamine
del gruppo Bsono le risposte più appropriate. E
infine, l’insulina secreta per metabolizzare
gli zuccheri può, se eccessiva, far pendere
l’ago della bilancia dalla parte sbagliate.
Ancora una volta, quindi, attenzione ai
fuori-pasto e alle piccole tentazioni
dall’aspetto innocuo come i biscotti, i
pasticcini, il gelato…
pubblicato
il
10 gennaio 2003
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