Probabilmente
molti di noi hanno già espresso o ricevuto un
commento di questo tenore: “mi sembriun
po’ giù…”.Tenendo
ben presente che la lista dei segni clinici in
relazione alle carenze nutrizionali è lunghissima,
che l’esame visivo non è mai sufficiente, e che
infine non è impossibile confondersi di fronte a
carenze, allergie e intossicazioni che hanno
manifestazioni molto simili, resta però il fatto
che alcuni fenomeni osservabili nella vita
quotidiana possono metterci in allerta e spingerci a
scoprire perché ci succedono certe cose.
capelli
e occhi
la
decolorazione
o la caduta
copiosa dei capelli possono essere il
risultato di una carenza di proteine, di zinco
o di vitamine del gruppo B, la comparsa dei vasi
sanguigni nella cornea può essere segno
di una carenza di riboflavina (vitamina B2),
mentre il pallore congiuntivale può indicare
la carenza di acido folico (vitamina B9), di
vitamina B12 o di ferro
lingua
e gengive
le
gengive
gonfie e sanguinanti
possono indicare una carenza di vitamina C; la
lingua arrossata può essere segno di una
carenza di vitamina B2, B9 o B12, mentre
quando è gonfia o presenta dei piccoli tagli
laterali, probabilmente siamo in presenza di
una carenza di vitamina B3
unghie
lo
stato delle nostre unghie può riflettere in
parte l’equilibrio o meno della nostra
alimentazione: se le nostre unghie sono sottili,
convesse
o eccessivamente fragili,
potremmo mancare di ferro o di cromo
collo
nei
paesi in via di sviluppo è purtroppo ancora
possibile vedere persone dal collo gonfio (gozzo),
risultato di un disturbo della tiroide dovuto
alla mancanza di iodio, la cui fonte
principale è il sale. Il sale marino ne
contiene poco e così anche i frutti di mare,
in confronto al sale da tavola, e nel mondo
occidentale in genere anche le persone che
salano poco i cibi non patiscono carenze di
iodio perché questo viene aggiunto a
moltissimi prodotti alimentari che consumiamo
ogni qiorno
braccia
e gambe, mani, piedi, pelle…
la
carenza di proteine e di tiamina (vitamina B1)
può provocare edemi
alle estremità (gambe, piedi, mani, braccia),
mentre le lesioni
cutanee squamose sono talvolta indice di
una carenza di acidi grassi essenziali, che si
trovano soprattutto nel pesce e negli oli
vegetali
Alimenti ricchi di vitamina B1 (in
microgrammi per 100 grammi)
Lievito
alimentare: 10
mg
Maiale,
carne magra arrosto: 0.85
mg
Fagioli
cotti: 0.54
mg
Germe
di grano: 2
mg
Arachidi:
0.80 mg
Fiocchi
con crusca: 1.10
mg
Prosciutto
cotto: 0.63
mg
Salame:
0.57
mg
Alimenti ricchi di vitamina B
2 (in
microgrammi per 100 grammi)
Lievito
alimentare: 4.40
mg
Formaggio
di capra: 1.19
mg
Formaggio
al 45% di grasso: 0.60
mg
Fegato
cotto: 3.20
mg
Fiocchi
con crusca: 1.50
mg
Paté
di fegato: 0.60
mg
Alimenti ricchi di vitamina B
9 (in
microgrammi per 100 grammi)
Lievito
alimentare: 3.909
μg
Fegato
cotto: 250
μg
Crescione
crudo: 214
μg
Formaggio
tipo Brie: 150
μg
Paté
di fegato: 566
μg
Tuorlo
d’uovo: 430
μg
Noce:
200
μg
Spinaci
cotti: 153
μg
Lattuga:
127
μg
Alimenti
ricchi di vitamina B12 (in
microgrammi per 100 grammi)
Fegato
cotto:
61 μg
Cuore
di manzo:
13.5 μg
Tonno
al forno:
10.9 μg
Granchio
in conserva:
7 μg
Ostrica
cruda:
16.5 μg
Aringa
affumicata:
14.2
Cozza:
10.2 μg
Tuorlo
d’uovo:
4.7 μg
Alimenti
ricchi di vitamina C (in
microgrammi per 100 grammi)
Limone:
80 mg
Kiwi:
94 mg
Melone:
25 mg
Peperone
crudo: 126
mg
Arancia:
50 mg
Fragola:
64 mg
Cavolfiore:
60 mg
pubblicato
il
24
febbraio 2003
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