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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

L'alimentazione

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L'alimentazione

Guida agli oligoelementi

di Chiara Galli

Minerali e oligoelementi, dove trovarli? E a cosa servono? Per imparare a prevenire le carenze e evitare le integrazioni ingannevoli.

Che cos'è il calcio?
E' l’elemento più abbondante di tutto l’organismo: il nostro corpo ne contiene più di un chilo, di cui il 98% nello scheletro. In continuo rinnovamento, ogni giorno le ossa perdono calcio che deve perciò venire immediatamente reintegrato attraverso l’alimentazione. Il calcio è l’elemento più importante per la costruzione del nostro apparato scheletrico perché ne assicura la crescita e il mantenimento. Ma il calcio ha un altro ruolo meno conosciuto ma non per questo meno vitale: interviene nella coagulazione del sangue, nelle contrazioni muscolari e infine garantisce il corretto svolgimento di diverse reazioni chimiche. Il fabbisogno quotidiano di calcio varia in funzione dell’età e dello stato fisiologico individuale, e la fonte privilegiata cui attingere questo prezioso elemento è senz’altro il latte (e i suoi derivati), anche se in dosi più ridotte il calcio è presente anche in alcune acque minerali e in verdure come il cavolo, o in frutti come gli agrumi. Alcune sostanze inibiscono l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo, si tratta in particolare dell’acido ossalico, presente negli spinaci, e dell’acido fitico, contenuto nel pane alla crusca e nel pane integrale. Al contrario l’assorbimento intestinale è altrettanto efficiente che si tratti di latte e latticini, di acqua minerale o di verdure come il cavolo. Il latte e i latticini rappresentano la fonte primaria di calcio di tutta la nostra alimentazione: i 2/3 del nostro fabbisogno quotidiano sono in genere soddisfatti da questi alimenti, mentre il terzo rimanente viene coperto dagli altri alimenti che abbiamo citato, tra i quali frutta e verdure

Alimenti ricchi di calcio
(in microgrammi per 100 grammi)

Latte: 130 mg
Yogurt: 150 mg
Formaggio tipo Brie: 400 mg
Emmental: 1.190 mg
Fontina: 970 mg
Gorgonzola: 600 mg
Formaggio di capra: 150 mg
Arancia: 40 mg
Cavolo: 30 mg

Che cosa sono gli oligoelementi?
Gli oligoelementi sono molecole indispensabili all’organismo in quantità davvero ridotte: ferro, rame, zinco, selenio

A cosa serve il ferro?
Tutti gli ammiratori dei bodybuilders sanno che il ferro è una sostanza essenziale per la fabbricazione dell’emoglobina dei globuli rossi, e della mioglobina dei muscoli. Due sono i tipi di ferro apportati all’organismo dall’alimentazione: il ferro eminico, che si trova nella carne e nei pesci, di cui viene assorbita una proporzione variabile tra il 10 e il 30%, e il ferro non eminico, che si trova nei cereali, nei legumi secchi, nella frutta, nella verdura fresca e nei latticini – e di questo tipo di ferro viene assorbito pochissimo, tra l’1 e il 5%. Gli alimenti di origine animale sono quindi la fonte migliore di ferro, anche se il suo assorbimento è condizionato da altre sostanze come la vitamina C, che lo favorisce, o il tè, il caffè e certe fibre alimentari, che invece lo inibiscono. Il fabbisogno di ferro è più elevato nei bambini e nelle donne durante la gravidanza e l’allattamento, e in maniera generale tra la pubertà e la menopausa a causa dell’impoverimento di ferro causato dal ciclo mestruale. La carenza di questo alimento può comportare numerose conseguenze spiacevoli per la salute, come l’anemia, l’affaticamento, la diminuzione della resa intellettuale e fisica, disturbi della gestazione e diminuita resistenza alle infezioni

A cosa serve il selenio?
Il selenio è un oligoelemento antiossidante che interviene nel metabolismo dei radicali liberi e di altre sostanze prodotte dall’ossidazione dei grassi a livello delle membrane cellulari. Questa sostanza svolgerebbe  un ruolo importante anche nel metabolismo a livello del fegato, nel mantenimento della muscolatura scheletrica e cardiaca, e degli spermatozoi (intereverrebbe nel mantenimento dell’integrità delle membrane). L’apporto in selenio dipende dal tenore dei terreni e varia moltissimo in funzione dell’area geografica: in alcune regioni asiatiche il tenore di selenio nel suolo è molto basso, e si osservano carenze che possono generare problemi cardiaci, ossei e neuro-muscolari anche molto gravi

Alimenti ricchi di ferro
(in microgrammi per 100 grammi)

  Ragù di coniglio: 10.5 mg
Germe di grano: 9.0 mg
Fegato di pollo: 9.1 mg
Polvere di cacao senza zucchero: 11.5 mg
Salsiccia cotta: 14.0 mg
Cereali di crusca: 14.0 mg

Alimenti ricchi di selenio
(in microgrammi per 100 grammi)

Cozza: 30 μg
Cereali: 18 μg
Pasta fresca: 15 μg
Salmone affumicato: 23 μg
Fegato di vitello: 18 μg
Carota: 13 μg

A cosa serve lo iodio?
Lo iodio è l’oligoelemento indispensabile alla fabbricazione degli ormoni tiroidei, a loro volta fondamentali per la formazione del sistema nervoso del feto, durante la pubertà e più in generale lungo tutto l’arco della nostra vita. Quando l’alimentazione non apporta una sufficiente quantità di iodio la tiroide si ingrossa e si forma il gozzo: questo disturbo può essere associato a ipotiroidismo; tra i sintomi dell 'iopotiroidismo ricordiamo stanchezza, depressione, vuoti di memoria, acquisto di peso; nei casi estremi rallentamento del metabolismo fino alla morte; nei casi lievi può passare inosservato ma è altrettanto grave perché può causare una grave forma di aterosclerosi. Anche l’eccesso di iodio non è però privo di conseguenze, perché in soggetti predisposti può favorire il disturbo opposto, detto ipertiroidismo, che comporta irritabilità, insonnia, dimagrimento. Nei soggetti sani è utile consumare sale arricchito di iodio per evitare l'insorgenza del gozzo, ma i soggetti con problemi tiroidei devono sentire il parere dello specialista prima di farne uso.

Alimenti ricchi di iodio
(in microgrammi per 100 grammi)

Alga marina: 7.000 μg
Aringa affumicata: 100 μg
Crostacei: 30 μg
Latticini: 20 μg
Carni: 5 μg
Acque minerali normali: 2-15 μg
Soia: 100 μg
Fagiolini verdi: 30 μg
1 uovo intero: 4-10 μg
Sardina: 1 μg

A cosa serve il rame?
Il rame è necessario a molte reazioni enzimatiche e nei bambini la sua carenza causa l’anemia. Nell’adulto invece la carenza di rame aumenta i rischi di malattie cardiovascolari. Di rame sono ricchi il fegato, i crostacei e le ostriche, ma anche le noci e il cioccolato

A cosa serve lo zinco?
lo zinco è un oligoelemento che interviene in numerose reazioni enzimatiche, ed è molto importante per il metabolismo delle proteine, dei grassi e degli zuccheri. La carenza di zinco può causare ritardi nella crescita, anomalie nella maturazione sessuale, disturbi del gusto, problemi immunitari, ossei, cutanei e di cicatrizzazione. Come il selenio, anche lo zinco è un antiossidante e interviene nella prevenzione degli effetti tossici dei radicali liberi

A cosa serve il cromo?
Il cromo è indispensabile al metabolismo dei glicidi, e la sua carenza può causare l’iperglicemia. Gli alimenti che ne sono più ricchi sono il fegato e la carne, il lievito di birra, i cereali integrali e le noci

A cosa serve il fluoro?
Il fluoro si fissa nello smalto dei denti e li rende molto più resistenti all’attacco dei batteri e della placca dentaria, ma purtroppo negli alimenti non ve n’è quasi traccia – a eccezione di quantità davvero irrisorie contenute nell’acqua potabile e nel sale da tavola. Lo si prescrive spesso ai bambini durante la dentizione per prevenire la carie, mentre per i ragazzi e gli adulti il fluoro viene apportato per via locale dai dentifrici e da altri prodotti per l’igiene della bocca. Ad alte dosi il fluoro è molto tossico

pubblicato il 26 febbraio 2003


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