Correttamente concepita ed
equilibrata, una dieta vegetariana è un
vero passaporto per la salute. La dieta
vegetariana può essere seguita con pochi rischi,
purché sia organizzata nel modo giusto. I
benefici sono indiscutibili non solo perché si
mangia meno carne, ma proprio perché si mangia più
verdura e più frutta: uno studio durato 12 anni
su 11.000 persone ha chiaramente dimostrato che i
vegetariani hanno un tasso di colesterolo e una
pressione arteriosa molto inferiori alla media. Il
rischio di patologie cardiovascolari e di tumori
è quindi più limitato, anche perché i
vegetariani tendono
a pesare meno degli
altri (i vegetariani obesi sono rari). La loro
salute insolente sarebbe da attribuire alla ricchezza
e alla varietà
della loro alimentazione vegetale, altamente
protettiva nei confronti di moltissime malattie.
Io
vegetariano? Si può imparare…
Nonostante
le premesse entusiastiche, la dieta vegetariana
deve venire elaborata
con intelligenza per
preservare l’equilibrio alimentare. In
effetti il più grande rischio di questo tipo di
alimentazione è rappresentato dalla carenza di
proteine, elemento costruttivo estremamente
importante per il nostro organismo. Nelle persone
che consumano latte, uova e pesce, non c’è
nulla da aggiungere: la loro alimentazione
dovrebbe anzi essere di esempio perché oggi
sappiamo che la carne grassa come il manzo o gli
affettati deve finire nei nostri piatti il più
raramente possibile. Gli affettati in particolare
sono ricchi di grassi saturi che ostruiscono le
arterie e possono comportare una serie di effetti
nefasti per la salute, mentre i grassi insaturi
del pesce hanno un effetto protettivo. I
vegetariani più stretti, quelli che non toccano
alcun prodotto animale compresi i latticini,
devono quindi stare particolarmente attenti. Diventare
vegetariani vuol dire mangiare in un modo diverso
da prima, e significa essere capaci di
combinare frutta e verdura per mangiare proteine
in quantità sufficiente, senza dover ricorrere
alla carne. Per ottenere 18-20 grammi circa di
proteine di buon valore biologico, corrispondenti
a 100 grammi di carne, bisognerà associare nello
stesso pasto cereali e verdure come in questo
esempio: 40 grammi di lenticchie + 80 grammi di
cous cous + 80 grammi di piselli + 40 grammi di
fagioli + 50 grammi di pane + 60 grammi di tofu,
il formaggio di soia. La buona notizia è che la
gamma di cereali e di verdure è così vasta che
non c’è limite alla vostra immaginazione
per
saperne di più:
www.scienzavegetariana.it
Io vegetariano? Si può imparare
Per
ottenere 18-20 grammi circa di proteine di buon
valore biologico, corrispondenti a 100 grammi di
carne, bisognerà associare nello stesso pasto
cereali e verdure come in questo esempio: 40
grammi di lenticchie + 80 grammi di cous
cous + 80 grammi di piselli + 40
grammi di fagioli + 50 grammi di pane
+ 60 grammi di tofu, il formaggio di soia