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L'alimentazione

alimentazione
 
 

L'alimentazione

Il consumo energetico

di Chiara Galli

Per camminare, lavorare, o semplicemente respirare e compiere le diverse funzioni dell’organismo, l’uomo ha continuamente bisogno di energia, cioè di bruciare calorie. Ma quante, e a cosa servono?

Il nostro organismo brucia calorie per soddisfare tre ordini di consumo energetico:

  • il consumo energetico a riposo, o metabolismo basale. Rappresenta le calorie che bruceremmo ogni giorno anche senza fare nulla. In un individuo sedentario, il consumo basale rappresenta quasi 60-70% del consumo energetico totale

  • il consumo energetico postprandiale, cioè la spesa calorica necessaria all’assimilazione, alla trasformazione e all’immagazzinamento degli alimenti dopo un pasto. Rappresenta circa il 8-10% del consumo energetico totale

  • il consumo legato all’attività fisica, che in un soggetto sedentario rappresenta circa il 20-30% della spesa calorica totale della giornata, e aumenta in funzione del livello di attività fisica: nell’obesità grave si può consumare l’80% solo per respirare

Il consumo energetico a peso stabile
Il consumo energetico a riposo, o metabolismo basale, dipende da cinque parametri indipendenti:

  • il sesso: il metabolismo basale è più elevato nell’uomo che nella donna. È questa la ragione per la quale un uomo può mangiare più di una donna, anche a parità di peso, e non ingrassare

  • l’altezza. Il metabolismo basale è più elevato quando l’altezza è maggiore. Un individuo molto alto può dimagrire con un regime che farebbe ingrassare un individuo basso

  • l’età. Il metabolismo basale è più elevato nei soggetti giovani che nei soggetti più anziani. Ecco perché mangiando allo stesso modo, in media si aumenta di 5 chili tra i 20 e i 60 anni

  • il peso. Per muoversi, un individuo pesante sollecita maggiormente i suoi muscoli, perciò la sua massa muscolare (o massa magra) aumenta, e così il suo metabolismo basale, che in parte dipende dalla quantità della massa muscolare

  • il contesto genetico: il metabolismo basale è più elevato nei soggetti che provengono da una famiglia di magri rispetto a quelli che provengono da una famiglia di grassi. Un individuo geneticamente magro può mangiare di più perché brucia di più di un soggetto geneticamente grasso

Qualche esempio: un uomo di 20 anni, alto 1.70 m e del peso di 80 kg ha un metabolismo basale di 1880 kcal/giorno; se svolge un’attività fisica media, brucerà ogni giorno circa 2800 kcal. Sua nonna, che ha 60 anni, è alta 1.60 m e pesa 50 kg, ha un metabolismo basale di circa 1130 kcal/giorno, e il suo fabbisogno calorico è perciò molto minore di quello del nipote. Una ragazza affetta da anoressia mentale di 16 anni  pesa 35 kg, è alta 1.63 m e ha un metabolismo basale di 1100 kcal/giorno: per mantenere questo peso deve rinunciare a 1600 calorie al giorno, ma se accettasse di curarsi e di pesare 50 kg, potrebbe mangiare 2000 kcal/giorno. Il consumo energetico postprandiale. Dopo i pasti il corpo brucia calorie per la digestione, la trasformazione e l’immagazzinamento dei nutrienti. Più si mangia, più calorie si bruciano (ma ovviamente si assimilano. Le Kcalorie bruciate  dipendono dalle dimensioni e dalla composizione del pasto; la lipogenesi  da carboidrati è altamente termogenetica ed in condizioni particolari il 25% è dissipato sotto forma di calore.

 

proteine

carboidrati

grassi

che cosa vuol dire?

abilità di far terminare il pasto

alta

intermedia

bassa

il pasto proteico sazia prima

 

abilità di sopprimere la fame

alta

alta

bassa

i pasti proteici e di carboidrati danno  più sazietà a parità di contenuto calorico

densità energetica

bassa

alta

alta

il contenuto calorico di un pasto grasso è maggiore

contributo all'introito energetico giornaliero

bassa

bassa

alta

i grassi sono i più calorici

capacità di deposito corporeo

bassa

bassa

alta

i grassi vengono depositati più facilmente

autoregolazione (abilità di stimolare la propria ossidazione)

eccellente

eccellente

scarsa

consumo energetico per il prorio metabolismo è minore per i grassi

WHO, 1997. Obesity. Preventing and managing the global epidemic

Il consumo legato all’attività fisica. Durante l’attività fisica ovviamamente siente si bruciano calorie, e il numero delle calorie bruciate è funzione della durata e del tipo di attività fisica svolta

Il consumo energetico quando il peso cambia
Sia che si recuperi un deficit ponderale, sia che si perda peso, il consumo energetico a riposo e il consumo energetico totale delle 24 ore cambiano; quando si acquista peso, la spesa energetica aumenta e con lei i bisogni calorici, perciò si può mangiare di più e il peso si può stabilizzare. Quando invece si perde peso, il consumo energetico a riposo diminuisce, e con esso i bisogni calorici; per stabilizzare il nuovo peso bisogna perciò mangiare meno. La diminuzione del dispendio energetico durante dieta ipocalorica è precoce e dipende dalla quantità di peso perso (25 Kcal/Kg di peso perso)

pubblicato il 14 giugno 2004


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