Per
camminare, lavorare, o semplicemente respirare e
compiere le diverse funzioni dell’organismo,
l’uomo ha continuamente bisogno di energia, cioè
di bruciare calorie. Ma quante, e a cosa servono?
Il
nostro organismo brucia calorie per soddisfare tre
ordini di consumo energetico:
il
consumo
energetico a riposo, o metabolismo
basale. Rappresenta le calorie che bruceremmo
ogni giorno anche senza fare nulla. In un
individuo sedentario, il consumo basale
rappresenta quasi 60-70% del consumo energetico
totale
il
consumo
energetico postprandiale, cioè la
spesa calorica necessaria all’assimilazione,
alla trasformazione e all’immagazzinamento
degli alimenti dopo un pasto. Rappresenta circa
il 8-10% del consumo energetico totale
il consumo
legato all’attività fisica, che in un
soggetto sedentario rappresenta circa il 20-30%
della spesa calorica totale della giornata, e
aumenta in funzione del livello di attività
fisica: nell’obesità grave si può consumare
l’80% solo per respirare
Il
consumo energetico a peso stabile
Ilconsumo
energetico a riposo, o metabolismo
basale, dipende da cinque parametri indipendenti:
il
sesso:
il metabolismo basale è più elevato
nell’uomo che nella donna. È questa la
ragione per la quale un uomo può mangiare più
di una donna, anche a parità di peso, e non
ingrassare
l’altezza.
Il metabolismo basale è più elevato quando
l’altezza è maggiore. Un individuo molto
alto può dimagrire con un regime che farebbe
ingrassare un individuo basso
l’età.
Il metabolismo basale è più elevato nei
soggetti giovani che nei soggetti più
anziani. Ecco perché mangiando allo stesso
modo, in media si aumenta di 5 chili tra i 20
e i 60 anni
il peso.
Per muoversi, un individuo pesante sollecita
maggiormente i suoi muscoli, perciò la sua
massa muscolare (o massa magra) aumenta, e così
il suo metabolismo basale, che in parte
dipende dalla quantità della massa muscolare
il contesto
genetico: il metabolismo basale è più
elevato nei soggetti che provengono da una
famiglia di magri rispetto a quelli che
provengono da una famiglia di grassi. Un
individuo geneticamente magro può mangiare di
più perché brucia di più di un soggetto
geneticamente grasso
Qualche
esempio:
un uomo di 20 anni, alto 1.70 m e del peso di 80
kg ha un metabolismo basale di 1880 kcal/giorno;
se svolge un’attività fisica media, brucerà
ogni giorno circa 2800 kcal. Sua nonna, che ha 60
anni, è alta 1.60 m e pesa 50 kg, ha un
metabolismo basale di circa 1130 kcal/giorno, e il
suo fabbisogno calorico è perciò molto minore di
quello del nipote. Una ragazza affetta da
anoressia mentale di 16 annipesa 35 kg, è alta 1.63 m e ha un
metabolismo basale di 1100 kcal/giorno: per
mantenere questo peso deve rinunciare a 1600
calorie al giorno, ma se accettasse di curarsi e
di pesare 50 kg, potrebbe mangiare 2000
kcal/giorno.Ilconsumo
energetico postprandiale. Dopo i pasti
il corpo brucia calorie per la digestione, la
trasformazione e l’immagazzinamento dei
nutrienti. Più si mangia, più calorie si
bruciano (ma ovviamente si assimilano. Le Kcalorie
bruciatedipendono
dalle dimensioni e dalla composizione del pasto;
la lipogenesida carboidrati è altamente termogenetica
ed in condizioni particolari il 25% è dissipato
sotto forma di calore.
proteine
carboidrati
grassi
che
cosa vuol dire?
abilità
di far terminare il pasto
alta
intermedia
bassa
il
pasto proteico sazia prima
abilità
di sopprimere la fame
alta
alta
bassa
i
pasti proteici e di carboidrati dannopiù sazietà a parità di
contenuto calorico
densità
energetica
bassa
alta
alta
il
contenuto calorico di un pasto grasso è
maggiore
contributo
all'introito energetico giornaliero
bassa
bassa
alta
i
grassi sono i più calorici
capacità
di deposito corporeo
bassa
bassa
alta
i
grassi vengono depositati più facilmente
autoregolazione
(abilità di stimolare la propria
ossidazione)
eccellente
eccellente
scarsa
consumo
energetico per il prorio metabolismo è
minore per i grassi
WHO,
1997. Obesity.
Preventing and managing the global
epidemic
Il
consumo
legato all’attività fisica. Durante
l’attività fisica ovviamamente siente si
bruciano calorie, e il numero delle calorie
bruciate è funzione della durata e del tipo di
attività fisica svolta
Il
consumo energetico quando il peso cambia
Sia che si recuperi un deficit ponderale, sia che si
perda peso, il consumo energetico a riposo e il
consumo energetico totale delle 24 ore cambiano;
quando si acquista peso, la spesa energetica aumenta
e con lei i bisogni calorici, perciò si può
mangiare di più e il peso si può stabilizzare.
Quando invece si perde peso, il consumo energetico a
riposo diminuisce, e con esso i bisogni calorici;
per stabilizzare il nuovo peso bisogna perciò
mangiare meno. La diminuzione del dispendio
energetico durante dieta ipocalorica è precoce e
dipende dalla quantità di peso perso (25 Kcal/Kg di
peso perso)
pubblicato
il 14 giugno 2004
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