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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

L'alimentazione

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L'alimentazione

Diete a confronto: la dieta "della zona"

di Chiara Galli

La dieta della “zona” è uno dei regimi dietetici più famosi dei nostri tempi, ma quanto c’è di scientificamente provato, ed è proprio vero che “funziona”?

La dieta "zona" è un complicato regime alimentare a basso apporto di carboidrati (esattamente il 40% delle calorie sotto forma di carboidrati, il 30% sotto forma di proteine ed il 30% come grassi); è una dieta ipocalorica che prevede circa 1200 Kcal per le donne e 1700 Kcal per gli uomini. Obiettivi sono la perdita di peso e il miglioramento delle prestazioni sportive.

Presupposti teorici della perdita di peso: una dieta ricca in carboidrati aumenterebbe la produzione di insulina che determinerebbe un aumento di peso; una dieta ricca in proteine aumenterebbe il glucagone che favorirebbe l'utilizzazione dei depositi di grasso.

Presupposti teorici del miglioramento delle prestazioni sportive: l'insulina sarebbe responsabile della produzione di "eicosanoidi "cattivi",  mentre il glucagone di quelli "buoni": si avrebbe così un miglioramento dell'apporto di ossigeno alle cellule, l'utilizzo dei depositi di grasso, il mantenimento dei livelli di glucosio ematici.

Obiezioni:

1.   L’ipotesi che questa dieta regoli completamente la produzione  di glucagone e di insulina non è provata scientificamente

2.   Nessuno studio controllato ha mai dimostrato che questa dieta sia in grado di procurare un calo ponderale maggiore di altre diete ad un anno

3.   Il  calo ponderale non è determinato né dalle proteine, né dai carboidrati, ma dalla quantità di calorie assunte (non si spiegherebbe perché i popoli orientali che basano la loro alimentazione prevalentemente sul riso abbiamo il tasso minore di obesità)

4.   Non ci sono evidenze scientifiche che l’insulina produca eicosanoidi “cattivi” e il glucagone quelli "buoni”

5.   Durante l’esercizio fisico, l’organismo continua ad utilizzare i carboidrati rispetto ai grassi, a meno che non si tratti di esercizio fisico moderato, ma questo indipendentemente dal tipo di dieta

Suggerimenti per migliorare le performance atletiche
La necessità è quella di mantenere adeguate riserve di glicogeno muscolare e livelli ematici di glucosio, perciò è necessario, da 1 a 4 ore prima dell’esercizio, consumare un pasto contenente 1-4 gr di carboidrati pro chilo di peso; se l’esercizio si protrae per più di un’ora, si dovrebbero consumare da 30 a 60 gr di carboidrati ogni ora. Ovviamente si parla di allenamenti e prestazioni atletiche professionali, non del moderato esercizio di una persona normale. Per consumare i grassi basta semplicemente tenersi in allenamento, i grassi vengono consumati preferibilmente durante l’esercizio moderato e prolungato (per esempio,  camminare)

Vedi anche Riccardo dalle Grave,  Emozioni e Cibo, 12,  024 pgg. 21-22, Positive Press

pubblicato il 6 settembre 2004


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