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L'alimentazione

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L'alimentazione

"Dimagrisci mentre dormi": l'industria della dieta

a cura di Chiara Galli

“Industria della Dieta” è un termine usato nel Nord-America, e si riferisce al ricchissimo mercato per la produzione di prodotti, strumenti, strategie, programmi e qualsiasi altro mezzo che possa essere impiegato per la perdita di peso, indipendentemente dal rapporto costo-beneficio che si riflette sul consumatore. Ha lo scopo di permettere un facile guadagno sfruttando il bisogno dei soggetti che vogliono o devono perdere peso, la loro intenzionalità, la loro mancanza di consapevolezza e di preparazione necessaria ad affrontare la difficile condizione di essere in sovrappeso, spesso sostenuta da un ambiente tossico e da condizioni genetiche predisponenti. Il mercato è aperto in particolare modo alle ciarlatanerie, alle stupidità, alle frodi, ai falsi ideologici e alle mistificazioni. In collaborazione con AIDAP, Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso.

Purtroppo in Italia non abbiamo stime sulle entrate annuali di questa attività commerciale. Negli Stati Uniti, secondo alcune stime, le entrate annuali nella promozione delle diete e dei prodotti dietetici si aggira su 30 miliardi  di dollari (Marketdata Enterprises, 1990):

- 8 miliardi di dollari per programmi e centri dietetici, programmi di perdita di peso
  individuali e di gruppo, diet camps, cibi preparati, farmaci, libri per la perdita di peso,
  professionisti coinvolti nel trattamento dell'obesità
- 8 miliardi di dollari per club commerciali e residenziali specializzati nel dimagrimento
- 14 miliardi di dollari per prodotti dietetici e light

L'Industria della Dieta utilizza numerose strategie commerciali per promuovere i suoi prodotti:

  • enfatizza che il programma di perdita di peso è facile da seguire e comporterà enormi benefici a livello fisico, psicologico e interpersonale

  • fa pubblicità che garantiscono la perdita di peso facile, senza sforzi e permanente

  • afferma che la perdita di peso è ottenuta senza fare una dieta restrittiva ed esercizio fisico

  • utilizza termini come: miracoloso, esclusivo, segreto, unico, recente scoperta

  • fa riferimento alla cellulite

  • riporta fotografie relative a "prima" e "dopo"

  • porta testimonianze di "clienti soddisfatti", che sono spesso pagati

  • riferisce e cita studi senza le referenze complete di riviste scientifiche accreditate

  • crea e perpetua paure, pregiudizi e stereotipi

  • descrive le persone obese non attraenti, asessuali, deboli, pigre, golose e malate

  • considera la perdita di peso e la magrezza mezzi per raggiungere virtù, salute e successo

  • considera il fallimento della dieta un segno di scarsa forza di volontà e di determinazione, e di mancanza di valore morale

il tipo di messaggio dell'Industria della Dieta è generalmente stereotipato: il programma è propagandato facendo riferimento a strumenti diagnostici sofisticati o a sostanze miracolose o a saune, stimolatori elettronici e apparecchi di qualsiasi genere che implicano movimenti passivi. Non sono quasi mai riferite le credenziali cliniche e uno specifico curriculum di chi promuove il trattamento. Non è infine quasi mai proposta una supervisione clinica con in professionista laureato in Medicina e Chirurgia e con una specializzazione attinente.

Troppe persone cercano ancora di dimagrire in modo rapido e senza sforzi, e crollano davanti a richiami ingenui del tipo “mangia tutto quello che vuoi e perdi peso”, o “sciogli il grasso mentre dormi”. Speranze e denaro se ne vanno in pillole, pozioni, stimolatori e programmi che promettono un futuro più magro, proprio quello dei tuoi sogni. E così, milioni di euro se vanno in diete e prodotti, per non parlare dei cibi e delle bevande light. Come si fa a distinguere la verità dalla menzogna, e il vero dal verosimile?

Le linee-guida della Food & Drug Administration

  • qualunque affermazione sostenga che si può perdere peso senza fatica è falsa. L’unico modo provato di perdere peso consiste nel ridurre il numero di calorie ingerite o nell’aumentare il numero di quelle bruciate attraverso l’esercizio fisico. Ovviamente, si raccomanda di seguire entrambe le prescrizioni

  • le diete a basso tenore calorico non sono mai prive di rischi, e possono essere seguite solo su prescrizione e sotto stretto controllo medico. Le diete selvagge e incontrollate possono causare carenze nutritive o disturbi del comportamento alimentare e sono potenzialmente pericolose

  • le diete alla moda non garantiscono risultati permanenti. Variazioni improvvise e radicali nello stile alimentare sono quasi impossibili da mantenere nel tempo, e le diete a bassissimo tenore di calorie servono solo a far entrare nel ciclo infernale del dimagrimento istantaneo seguito dall’ingrassamento altrettanto istantaneo non appena si ricomincia a mangiare normalmente

  • per perdere peso in modo sano e mantenere nel tempo i risultati conquistati è necessario modificare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita. Mezzo chilo di peso in meno ogni settimana è più che sufficiente, e per ottenerlo basta mangiare ogni giorno 500 calorie in meno (più o meno l’equivalente di una pizza margherita)”. Ogni chilo di peso corporeo corrisponde a 7.000 kcal alle quali bisognerà rinunciare, e per ora niente e nessuno è in grado di modificare questo fatto incontestabile

In Italia è purtroppo noto il fenomeno degradante dell'utilizzo di cocktail di farmaci per indurre un dimagramento facile e imponente. In molti casi sono usati prodotti che agiscono a livello dell'apparato digerente senza una comprovata azione metabolica, ma spesso sono prescritte sostanze dannose come diuretici, spirulina, ormoni tiroidei, amfetamine, gonadotropina corionica, dinitrofenolo, erbe di qualsiasi genere, supplementi di aminoacidi.

Attenzione in particolar modo ai prodotti che reclamano capacità magiche di far
perdere peso:

  • cerotti dietetici: la loro efficacia non è mai stata dimostrata, e neppure la loro innocuità

  • blocca-grasso”: in qualunque forma si presentino, dovrebbero assorbire il grasso corporeo e inibire l’assorbimento dei grassi ingeriti. Per alcuni l’efficacia è tutta da dimostrare; per altri (i farmaci della farmacopea ufficiale) l’efficacia è dimostrata, ma riguarda solo il 30% dei grassi introdotti. E’ comunque necessaria una dieta ipocalorica, perché in caso contrario l’eccesso di grassi evacuato provoca importanti disturbi intestinali; inoltre, se l’apporto di grassi è eccessivo, il 70% assorbito non consente il dimagrimento

  • blocca-amidi”: dovrebbero bloccare o impedire la digestione degli amidi contenuti nei carboidrati; per alcuni questa capacità non è mai stata dimostrata; per altri è modesta. Tra gli effetti collaterali più diffusi: nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco

  • compresse “magnetiche” che attirerebbero il grasso “fuori dal corpo”. Negli Stati Uniti sono proibite

  • glucomannano,: “il segreto orientale del dimagrimento da più di 500 anni”. L’efficacia della radice di questa pianta nel far perdere peso non risulterebbe dimostrata

  • composti sazianti come i prodotti a base di fibre sono in grado di assorbire i liquidi e quindi, gonfiandosi, di riempire lo stomaco riducendo la fame: la loro efficacia è modesta. Possono causare ostruzioni intestinali

  • spirulina, un’alga la cui efficacia nel far perdere peso non risulta dimostrata

  • macchinari e gadgets

  • elettrostimolatori dei muscoli: in realtà servono per la riabilitazione e in fisioterapia, quindi è scorretto associare al loro uso un qualsiasi effetto dimagrante. Usati impropriamente possono essere pericolosi

  • orecchini dimagranti: applicati nei lobi nei punti dell’agopuntura, servirebbero a controllare l’appetito. La loro efficacia non risulta dimostrata

pubblicato il 19 dicembre 2005


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